|

Zarate non si ritrova, a gennaio l’addio

Zarate nel mirino del GenoaNé vincitori né vinti, si esce sconfitti a metà. Chi nel portafoglio, chi nel proprio orgoglio. Zarate-Lazio, la storia sembra davvero finita: resta la quotidianità, manca la passione, un feeling corrisposto. Maurito aspetta a casa (per la terza volta in questa stagione, la seconda consecutiva) che si riaccenda la scintilla. Ad Atene però Lotito ha spento la fiaccola, quel numero 10 si è dissolto nella fiamma. E scomparso nel fuoco. E ora l’argentino prova un dolore che sale e fa male. Non s’arrenderà, ma l’amore rinascerà?

IL RICORDO – La nostalgia di un ricordo: si getta nella mischia col Cagliari, controlla un pallone alto, cucchiaio-gol. E ancora: s’accendono le luci a San Siro, parte da metà campo e vola in rete. Fulmine nel sette bello al derby. Memorie di una stagione da fenomeno puro. Cuore da diavolo e piedi da re, c’era una volta Zarate, ora cè solo il fantasma dell’opera. Due anni e mezzo dopo, il romantico attende ancora Maurito, in molti irridono la speranza. E mugugnano: Zarate sè beccato persino una manciata di fischi nelle comparsate all’Olimpico. Aspettò Godò Del Piero per diversi anni, l’avvocato Agnelli. Lotito ha già smesso di coccolarsi il figliol prodigo Maurito. Non ci sono oltre 30 milioni di motivi che tengano. Che peccato. Ormai è il Malaussène della Lazio, un buon capro. Molto prima di pasqua, finirà sull’altare. Altro che resurrezione.

DEPRESSO – Si specchia e non si riconosce. Vive nel riflesso di quattro stagioni fa, Maurito. E intrappolato in quel corpo da divo laziale. Si sente incompreso, è scarico, lento, macchinoso. Vorrebbe un posto per sé, ma quel posto non c’è: non convocato per ben tre volte. In realtà è integrato nel gruppo e, forse, non è nemmeno più una questione di personalismi. In allenamento lancia sangue e sudore, in partita ritrova solo musi e lacrime. Fa miracoli a Formello, non li riproduce in gara. E in forma, ma si sforma. Ha la stoffa, ma ha disperso nell’armadio quel meraviglioso abito vintage che aveva avvolto tutti i laziali.

LA CESSIONE – La resa è l’estrema unzione. Non alzerà le mani, Maurito. Non vuole andare via da sconfitto. Figuriamoci retrocedere fra le fila di Genoa e Torino: «Io mi muovo solo per una grande squadra» , continua a ripetere. In estate aveva rifiutato prima il Galatasaray, poi il Marsiglia. Voleva giocarsi le sue chance alla Lazio, godersi la rinascita biancoceleste. Era convinto, Zarate, non lo era affatto Lotito. Poco importa che fosse il più grande investimento della sua gestione. E adesso, anche nelle decisioni di Petkovic, il presidente sta creando le condizioni per un addio a gennaio. Quasi un suicidio assistito.

Fonte:corrieredellosport

www.sslazionews.it

News SS Lazio, tutti i giorni 24 ore su 24 le notizie sulla Lazio, aggiornamenti da Formello, notizie di Calciomercato, risultati, classifiche, foto e highlights dei gol

Related Articles:

Post Footer automatically generated by Add Post Footer Plugin for wordpress.

Short URL: http://www.sslazionews.it/?p=23951

Posted by on Nov 1 2012. Filed under News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

1 Comment for “Zarate non si ritrova, a gennaio l’addio”

  1. Dispiace vedere un ragazzo che, indubbiamente aveva grandi chances, è stato psicologicamente distrutto da Reja che lo ha sottoposto a pressante stalking col propinargli costantemente il “Tu devi dare la palla, tu devi aiutare”. Quel ragazzo non ci ha capito più nulla, non poteva essere capace di fare ciò che diceva quel tonto di Reja e si è perso per la strada e lo abbiamo perduto. Ora non può più giocare, non dico nella Lazio o nell’Inter o in altre squadra, ma in nessuna altra squadra o forse solo in quella della parrocchia. Auguri Zarate e ricordati, nella vita, sii sempre te , mai dare ascolto a chi ti costringe a non esserlo.stesso

Leave a Reply

<

Commenti Recenti

  • Madic Roma: Certo che il calcio mercato della Lazio è sempre un mistero, non si sa mai come si sviluppa quali sono...
  • Madic Roma: Visto che i migliori se ne stanno per andare (v. Biglia, Candreva, Marchetti……..) almeno...
  • Madic Roma: Anderson, grande nota dolente. L’ho sempre definito il più grande flop preso dalla Lazio dopo il...
  • Madic Roma: Vedere la mia nota precedente. Bielsa è sempre stato un pazzoide presuntuoso e avido e nei confronti...
  • MadicRoma: Se è vero che ha chiesto 4 mln, cortesemente gli pagherei il taxi per Fiumicino invitandolo a salire su un...