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ZARATE LANCIA LA LAZIO

ZARATE LANCIA LA LAZIOIl talento di Haedo non è più lo stesso giocatore che è arrivato due anni fa in Italia, ora pensa alla squadra, è altruista e uomo assist. Con lui la Lazio può raggiungere il sogno Champions.

Catania – E’ stato il weekend di Mauro Zarate: prima il ritardo, poi l’esclusione ed infine la grande prestazione da fenomeno vero, quale non si vedeva alla Lazio dai tempi del suo primo anno in biancoceleste. Mauro Zarate attendeva una giornata come questa, attendeva di ritrovare la forma fisica, la condizione mentale, l’abbraccio (importantissimo) dei compagni. E quel gesto di Floccari sul terzo gol ad indicare il piccolo genio di Haedo, “il suo, il gol è il suo”, ripeteva il centravanti calabrese; è tutto a rappresentare lo spirito che anima il gruppo in questo momento: unità d’intenti e grande coesione. Zarate è stato il protagonista assoluto del pomeriggio catanese, due assist ed un gol, la ciliegina sulla torta di una partita giocata sopra le righe, come quel lontano derby del 6 aprile 2009, o la semifinale di coppa Italia a Torino contro la Juve, sempre in quella stagione benedetta e sfavillante. Uno Zarate così è l’arma in più della Lazio, ma questo Zarate è sicuramente un giocatore diverso rispetto a quello che si presentò con la maglia laziale due anni orsono. Ora gioca per la squadra, è diventato altruista, ragiona con il senso del Noi piuttosto che con quello dell’Io. Non è più il ragazzo che sognava lo scudetto dopo cinque giornate, ora è l’uomo maturo che capisce le difficoltà: “E’ stata una vittoria importante – ha detto ai microfoni di Sky a fine partita premiato come migliore in campo –  ma pensiamo già alla prossima partita contro l’Inter. Una partita tosta in cui dovremo fare una grande gara per mantenere il quarto posto”. E’ umile e non si ferma a raccogliere gli applausi personali: “Sono tante settimane che mi sto allenando bene, cerco di fare il meglio che posso per questa squadra, per fare in modo che possiamo raggiungere la Champions che è il nostro grande sogno. Oggi ho fatto bene, ma l’importante è il gruppo”. E grazie alle sue giocate del pomeriggio i biancocelesti possono giocare a Milano per il terzo posto, che significherebbe Champions senza preliminari: “Ci pensiamo, ma non dobbiamo dimenticare che l’Inter è una grande squadra e che non sarà facile. Per vincere a Milano dovremmo fare una buonissima gara e altrimenti cercheremo di mantenere questa posizione che ci soddisfa comunque”, parole sagge, parole di chi, dopo delusioni, sofferenze e qualche anno in Italia, ha capito la lezione.

Fonte: Lazialità

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Posted by on Apr 17 2011. Filed under Campionato, News Lazio, Stagione. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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