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Vittoria alla prima nel derby di Petkovic

Un’attesa lunga cinque mesi, un crescendo di emozioni. “E’ una partita speciale, come una finale”, parola di Petkovic. Era il suo debutto, l’ha respirato appieno. La settimana vissuta con la mente rivolta a domenica, dopo una debacle inspiegabile e con in mezzo l’impegno europeo. Onorato alla grande. Perché se c’è qualcosa che Petko si è portato nel suo bagaglio, all’arrivo a Formello, è la mentalità. Parola sconosciuta a un calcio italiano che considera l’Europa League un ostacolo da aggirare e poi si lamenta del crollo inesorabile nel ranking Uefa. Petkovic no, la competizione se la gioca e non è un caso che la Lazio sia l’unica squadra italiana a comandare il proprio girone in Europa. Il derby, però, è un’altra cosa e lui, Vlado, non l’aveva mai toccata con mano. Ne aveva sentito parlare, ma non si era mai calato nell’arena stracolma, in quel pentolone ribollente di tensione ed emozione. Non vedeva l’ora. Però. Perché Vladimir Petkovic è uomo che le sfida le ama e le assapora, non le teme. Le prende di petto e le prova a vincere, perché averne paura, poi, ti induce all’errore e ti porta a perdere la rotta. Dopo Catania, ha preso da parte i suoi ragazzi e li ha guardati negli occhi, gli ha chiesto di serrare i ranghi, di tornare con i piedi per terra. La Lazio lo ha ascoltato, ha recepito il messaggio e l’ha tradotto sul campo: sei gol in tre giorni, schiantato il Panathinaikos prima e la Roma poi. E’ stato proprio quest’ultimo successo, il suo capolavoro. Perché il derby lo vinci solo se lo vivi, se gli concedi il diritto, l’onere e l’onore di partita speciale, di campionato nel campionato. Petko l’ha fatto. E’ sceso in campo con la squadra, si è messo seduto in panchina, scrutava i suoi durante il riscaldamento. Imperturbabile, concentrato, come se in campo dovesse scendere lui. Poi è rientrato, ha aspettato i ragazzi e gli ha parlato. Poi, di nuovo su per le scalette e finalmente derby. Le curve impazzite, la Nord piena di bandiere e con il sorriso di Gabriele a donare un magico senso di tranquillità. Parte forte la Roma, spinge e segna con Lamela. Il cielo si fa nero, la pioggia cade incessante e torrenziale, il campo diventa pesante. E’ il momento. Petkovic esce dalla panchina, la Lazio ha bisogno del suo condottiero. Impermeabile e cappello in testa a sfidare il diluvio, comincia a incitare i suoi ragazzi che lo sentono, avvertono che il mister è lì, con loro. La Lazio sale, come un’onda e comincia a travolgere quello che incontra. Candreva pareggia, ma non basta perché la superiorità è schiacciante. Ci pensa a Klose a spingere la Lazio avanti, prima che Mauri sublimi il dominio. Ribalta la partita ed è la prima volta in stagione. E’ la Lazio che domina il derby, è Petkovic ad averle insegnato a essere straripante, a schiacciare l’avversario, a non dargli respiro. Il campo è pesante anche per la Lazio e la stanchezza, dovuta anche all’impegno infrasettimanale, comincia a farsi sentire. Vlado cambia, prova a dare equilibrio e sostanza alla squadra, ma un errore di Marchetti rimette in corsa una Roma che, primo quarto d’ora a parte, non si era quasi mai vista. La partita si riapre e gli ultimi minuti sono di sofferenza pura, così com’era accaduto con il Milan. Un aspetto da correggere, perché “dobbiamo imparare ad ammazzare l’avversario”. E dire che di occasioni per farlo ce n’erano state. La Lazio deve crescere, è normale che sia così. Petkovic sta portando avanti un lavoro prezioso che, però, non è ancora completo. Intanto, Vlado si gode il suo primo derby. Un’emozione pura e travolgente. Impermeabile e cappellino a sfidare il diluvio, per tutti e novanta i minuti. Immagine romantica come l’urlo liberatorio a fine partite e il suo saluto a un pubblico che lo ama. Non passa partita senza che dalla Nord si alzi il coro per un uomo umile e risoluto. Capace, ed è una rarità, di prendersi le proprie responsabilità nei momenti difficili (vedi Catania). Ha conquistato il derby perché lo ha saputo leggere e capire. Sotto la pioggia, senza paura. Come la sua Lazio.

Fonte:lalaziodiamonoi

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Posted by on Nov 12 2012. Filed under News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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