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Un super Cavani batte la Lazio 4-3

NAPOLI – – Vittoria con il cuore per il Napoli contro la Lazio al San Paolo. La squadra di Mazzarri, grazie alla tripletta di Cavani, supera i biancocelesti per 4-3 in una gara incredibile e continua a coltivare il sogno scudetto. I partenopei salgono in classifica a 62 punti, scavalcano l’Inter, salgono al secondo posto e si portano a -3 dal Milan capolista. La Lazio resta ferma a 54 punti. Una vittoria sofferta arrivata solo nei minuti finali contro la squadra di Reja che aveva giocato la gara a viso aperto e avrebbe potuto anche portare a casa la vittoria. Un gol fantasma non visto dall’arbitro Banti e l’espulsione di Biava per un fallo da rigore su Cavani hanno fatto pendere la bilancia verso il Napoli. La Lazio era passata in vantaggio nel primo tempo con un gran gol di Mauri e aveva raddoppiato con Dias ad inizio ripresa. Poi dal 2-0 è passata al 2-2 in pochi minuti con le reti di Dossena e Cavani, prima di tornare ancora in vantaggio grazie ad un’autorete di Aronica. Poco prima non visto un gol fantasma di Brocchi. Negli ultimi dieci minuti tutto Napoli, che prima segna su rigore ancora con l’uruguayano, in questa occasione viene espulso Biava, e poi al 43′ mette a segno la tripletta e il sigillo sulla vittoria per 4-3 con le proteste laziali e l’espulsione del tecnico Reja. Rispetto alla gara con il Cagliari, Mazzarri recupera Maggio dopo la squalifica e lo ripropone a destra. In difesa si rivedono Campagnaro ed Aronica che hanno vinto i ballottaggi con Santacroce e Ruiz. Nella Lazio si rivede, dopo lo stop, Lichtsteiner mentre in mediana, al posto dello squalificato Matuzalem, viene proposto Brocchi, vertice basso di centrocampo. L’altra novità è la presenza di Bresciano, preferito ad Hernanes. L’uomo più avanzato sarà Zarate con Sculli in appoggio.  Il Napoli fa la partita nella prima parte, con la Lazio ben coperta a pronta a ripartire. Pochi i tiri in porta con la squadra di Mazzarri che prova a ‘bucarè la difesa biancoceleste con gli inserimenti di Lavezzi e Hamsik. Al 20′ brivido in area della Lazio, dopo una punizione dalla destra, ma gli avanti del Napoli non sfruttano l’occasione e la squadra di Reja riparte con Gonzalez che serve Sculli, palla a Zarate che prima scivola e poi dal limite conclude debolmente. Sul ribaltamento di fronte arriva la prima vera occasione da gol: Cavani serve Hamsik nella corsa in area, destro potente sul primo palo, ma Muslera è pronto e manda in angolo. La Lazio prende comunque le misure e al 29′ passa in vantaggio: Zarate serve Mauri che salta due uomini, con un primo rimpallo fortunoso, poi entra in area e di esterno sinistro batte De Sanctis sulla sua destra con un preciso diagonale rasoterra, grandissimo gol. Al 32′ lo stesso Mauri si divora il raddoppio. Sul lancio di Brocchi d’infilata centrale per il numero 6 biancoceleste che di destro sfiora il palo alla destra di De Sanctis. Il Napoli ha accusato il colpo e la Lazio continua a spingere e al 35′ errore clamoroso di Sculli che solo, senza difensori avversari, serve Zarate in fuorigioco. Il Napoli parte bene nella ripresa, ma come nella prima frazione manovra molto ma è poco incisivo e una Lazio molto attenta e cinica ne approfitta. Passano appena 11’ minuti e la la squadra di Reja raddoppia: su una punizione dalla trequarti destra di Garrido, Dias in spaccata di destro anticipa tutti in area e infila sotto la traversa.

FURIA LOTITO «Sono orgoglioso della squadra, noi i risultati siamo abituati a farli sul campo in modo meritato. in questa partita alcune situazioni ci hanno penalizzato enormemente e che avrebbero determinato un risultato diverso». Il presidente della Lazio Claudio Lotito esprime dai microfoni di Sky tutto il proprio malcontento per l’operato dell’arbitro Banti e dei suoi collaboratori, in particolare per il gol non concesso su un tiro di Brocchi che dopo essere rimbalzato sulla traversa aveva superato la linea di porta. «I gol sono nati da un rigore che si commenta da solo – dice ancora Lotito – e da due punizioni, quindi per nostra incuria. Poi c’è questo tiro (di Brocchi n.d.r.) che si vede bene che va al di là della riga in modo evidente. Quindi prendo atto di ciò che è accaduto oggi: sicuramente la Lazio se riterrà che le cose debbano continuare così si regolerà di conseguenza». Lotito è inarrestabile: «siamo venuti qui – sottolinea – con una squadra penalizzata da certe squalifiche,e con spirito sportivo. Per noi la lealtà sportiva è un elemento fondamentale, per altri un optional, ma vincere con qualsiasi mezzo non è nel nostro stile». «Mi auguro che qualcuno capisco l’importanza di ciò che è accaduto oggi – insiste il presidente della Lazio – altrimenti viene depauperato il lavoro di chi cerca di basarsi sul merito». Ma la colpa è stata di Banti? «Non mi interessa fare critiche alla classe arbitrale – risponde Lotito -, perchè non è nel mio stile. Le conclusioni deve trarle chi è preposto a queste cose. La nostra sconfitta è immeritata, chi ha visto le partite e capisce di pallone lo sa. La Lazio ha tenuto il campo e ha fatto la partita, dimostrando qualità nelle azioni che ha proposto. Dopo di che abbiamo fatto un tiro che era gol ma è stato interpretato male, e guardatevi anche il rigore (dato al Napoli per presunto fallo di Biava su Cavani n.d.r.)». «O si interpretano le cose in modo regolare – conclude Lotito – oppure cambiamo sport e ci mettiamo a fare i tuffatori».(

REJA RAMMARICATO «Quando vieni a Napoli e fai tre gol non puo perdere la gara. C’era un gol regolare non visto e un rigore generoso, certi episodi mi rammaricano». Sono le parole del tecnico della Lazio, Edy Reja ai microfoni di Sky dopo la sconfitta per 4-3 contro il Napoli. «La partita l’abbiamo fatta bene. Ci sono stati due episodi, con più malizia e determinazione certi gol non li avremmo subiti. A parte i primi dieci minuti iniziali dove il Napoli ha spinto, i ragazzi hanno fatto la prestazione giusta, ma qualche particolare lo vorrei rivedere. Ho visto degli uomini troppo liberi. Vincere questa gara voleva dire per noi la Champions, ma adesso è più dura», aggiunge Reja. L’ex tecnico del Napoli è stato applaudito all’ingresso e all’uscita dal campo, nonostante l’espulsione. «Al di là della sconfitta resta tutto quello che ho vissuto qui in 5 anni, il riconoscimento anche all’uscita dalla stadio è stato emozionate. Devo ringraziare tutti quelli che erano allo stadio e quelli che non c’erano. Dal punto di vista umano ho avuto sensazioni fortissime».

CAVANI: «AVANTI COSÌ» «Quanto quel sogno (lo scudetto n.d.r.) è vicino dopo questa vittoria? Il nostro atteggiamento è sempre lo stesso, cercare di vincere e ogni partita e di fare il massimo, poi i conti si faranno alla fine del campionato». È il commento a caldo di Edinson Cavani, fatto ai microfoni di Sky subito dopo la fine della partita, al successo del Napoli in rimonta sulla Lazio, ottenuto grazie ad una tripletta dell’uruguayano. «L’atteggiamento è quello giusto – dice ancora Cavani – e siamo felici perchè la nostra è una vittoria meritata». Ma come mai nella prima fase del match il Napoli era andato sotto di due gol? «’La Lazio è una grandissima squadra – risponde Cavani -. Noi sappiamo quali sono i nostri limiti, ma abbiamo cercato di fare del nostro meglio ed ora festeggiamo». Intanto è arrivata un’altra tripletta, e l’uruguayano ha raggiunto Di Michele (in campo fra poco contro il Lecce) al vertice della classifica dei cannonieri. «Sul primo gol ho pensato a mio figlio – rivela Cavani – che veramente mi ha dato serenità e tranquillità. Sono felice anche perchè è nato qui. Ora devo solo continuare così per fare la felicità di questa gente».

Fonte:leggo

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Posted by on Apr 3 2011. Filed under Campionato, News Lazio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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