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Tare su Alfaro : “Lo seguivo da un anno, spero diventi il nostro nuovo bomber”. Poi parla Emiliano: “In avanti gioco ovunque… Un prestito? Vorrei restare qui”

Il suo arrivo non ha mosso le folle, non ha fatto accorrere i tifosi all’aeroporto, non ha scatenato la fantasia della gente. Ma la Lazio ci ha puntato da subito e ha condotto una trattativa a suo modo complessa che era sul punto di saltare proprio sul più bello. Emiliano Alfaro Toscano abbraccia il biancoceleste, si allena con la squadra da dieci giorni e Reja ne ha subito tessuto le lodi. Attaccante mobile, in grado di attaccare gli spazi ma anche di sacrificarsi. Alfaro si è subito calato nella nuova realtà, il suo procuratore ai nostri microfoni aveva confidato tutte le sensazioni positive del suo assistito. La Lazio ci crede, Alfaro in pochi allenamenti ha già conquistato la fiducia. La presentazione del nuovo numero 30 biancoceleste si apre con le parole del regista dell’operazione Alfaro e cioè il ds Igli Tare. “Siamo qui per presentare quello che speriamo diventerà il nuovo bomber della Lazio. Lo conoscevo già dall’anno scorso ma in questo periodo si è presentata l’ opportunità di prenderlo. Dopo aver parlato con Reja e il presidente, abbiamo deciso di puntare a questa operazione e siamo contenti oggi di presentarlo. Lui ha caratteristiche diverse da altri attaccanti. Siamo convinti, dopo averlo visto anche in allenamento una settimana, che sarebbe stato utile alla nostra causa. Non molla mai e dà tanto, sono contento”. L’ambientamento di Alfaro procede bene e senza intoppi, anche grazie ai connazionali Gonzalez e Barreto. “Il suo ambientamento non è un problema, ci sono Gonzalez e Barreto e quindi si inserirà molto bene ma con tutto il resto delle squadra non avrà nessun problema. Su di lui, Tare prova a smorzare le pressioni che un ambiente come Roma per forza di cosa crea. La Lazio aspetterà Alfaro, conscia di aver fatto un buon investimento. “Le aspettative sono quelle giuste, non possiamo mettere pressione ad un ragazzo giovane, sarà integrato con i tempi giusti e con le valutazioni giuste. Non credo sarà subito un titolare, spero lo diventi”. Sculli è tornato a Genova, ha riabbracciato l’amata maglia rossoblu e quindi Alfaro si presenta come sostituto dell’ex numero 7. Tare fa chiarezza sia sulla cessione di Sculli, poi rassicura sulla qualità dell’attuale parco attaccanti della Lazio. “Sono due situazioni diverse, Alfaro viene da un periodo di inattività e si è allenato con un programma diverso rispetto alla squadra per ritrovare la forma fisica. Il desiderio di Sculli è stato quello di andare per motivi personali e per questo anche abbiamo deciso di puntare su Alfaro e io credo che il numero di attaccanti sia sufficiente per terminare la stagione”.

ALFARO, ATTACCANTE ECLETTICO– Dopo la presentazioni di Igli Tare, i microfoni e le attenzioni passano sul nuovo arrivato in casa biancoceleste. Alfaro è, per ora, l’unico acquisto portato a casa dalla società in questo mercato di gennaio. La punta urugaiana sembra spigliato davanti alla folla di cronisti e non si sbilancia quando gli si chiede un giocatore a cui si ispira e si rifà. “Non c’è un calciatore a cui mi ispiro, io penso solo a fare del mio meglio qui in Italia”. La curiosità è quella di sapere se Alfaro sarà domani in panchina nella gara contro l’Inter. Il giovane attaccante era stato convocato per la partita di domenica scorsa, ma Reja poi lo aveva mandato in tribuna. L’impatto con Roma e la nuova realtà è stato positivo. “Non lo so, aspetto le convocazioni ma come tutta la squadra. Ho avuto un’ottima impressione sia della città che della squadra, mi hanno accolto tutti molto bene e ringrazio sia i compagni che tutto lo staff che lavora qui alla Lazio”. Centravanti, seconda punta, esterno d’attacco, c’è curiosità intorno alle caratteristiche non solo tecniche ma anche tattiche di Alfaro. “Io gioco in fase offensiva, gioco in vari ruoli ma sempre in avanti. Io però devo adattarmi a quello che la squadra mi chiede in un determinato momento”. Si è parlato molto di un suo arrivederci per approdare in prestito da qualche altra parte e sfruttare questi sei mesi per fare esperienza e giocare con continuità. Alfaro non chiude le porte a questa ipotesi anche se è chiaro che la volontà della Lazio è quella di tenersi l’uruguaiano. “Dipende da quello che vuole la società, io preferirei rimanere ma se si dovessero creare le circostanze per andare in prestito mi adeguerò”. Nei momenti precedenti il suo arrivo alla Lazio non aveva parlato con nessuno dello staff tecnico. Una volta arrivato a Formello si è subito confrontato con Reja. “Prima di arrivare non ho parlato con nessuno, ovviamente quando ho parlato con Reja mi ha detto di prepararmi al meglio dal punto di vista fisico e che poi valuteremo la situazione di giorno in giorno”.

Fonte:lalaziosiamonoi

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Posted by on Gen 21 2012. Filed under Calciomercato, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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