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Reja presenta l’Europa League: “Puntiamo al massimo in tutte le competizioni… Con l’esperienza ci miglioreremo… Dopo Milano aumentano le sicurezze”

Reja presenta l'Europa League: Puntiamo al massimo in tutte le competizioni... Con l'esperienza ci miglioreremo... Dopo Milano aumentano le sicurezzeFormello – Pronti via, si ricomincia a correre. Il pareggio di Milano ha regalato ai biancocelesti una settimana tranquilla per preparare al meglio l’esordio in Europa League, esordio che ci sarà domani contro i romeni del Vaslui. Il punto contro il Milan è servito per far accrescere autostima e consapevolezze, è servito soprattutto al tecnico per mettere a tacere polemiche e mugugni che si erano propagati nel mondo Lazio dopo la cessione di Zarate. La squadra ha beneficiato del clima positivo, gli animi sono concentrati verso l’obiettivo, pareggiare e rischiare di vincere contro coloro che hanno messo in difficoltà il Barcellona non è impresa da poco: “Se la prima partita fai una buona prestazione a Milano contro i campioni d’Italia è chiaro che aumentano le sicurezze. Sicurezze su cui non ho mai avuto dubbi, l’anno scorso già avevamo un valore importante oggi abbiamo aggiunto esperienza e qualità. Non siamo una squadra giovanissima, ma questo è un aspetto fondamentale, la convinzione all’interno del gruppo la da anche l’esperienza”. Il cambio all’orizzonte è un cambio anche dal punto di vista mentale, tattico e di atteggiamento di squadra: “La mentalità la troveremo più avanti, vedremo. Mi auguro che ci sia la forza di cercare di migliorare quello che abbiamo fatto lo scorso anno, non sarà facile tenteremo di fare il possibile, ce la metteremo tutta”.

Verso l’Europa League, il primo ostacolo è il Vaslui. I sogni e le speranze del ritorno nelle coppe – Le dichiarazioni non lasciano il campo a false interpretazioni, la Lazio entra in Europa League per arrivare fino in fondo, la squadra è pronta a vincere: “Il nostro obiettivo è quello di essere competitivi in tutte le competizioni, abbiamo allestito una rosa per questo, il nostro compito è fare il massimo. La rosa è adeguata per affrontare le tre competizioni, la stagione è lunga ci saranno periodi in cui si giocherà di più altri in cui si giocherà di meno,i il rendimento potrebbe non essere sempre altissimo, ma dobbiamo fare del nostro meglio. Europa League come primo obiettivo? Dobbiamo vedere dopo la fase a giorni. Vediamo come approcciamo, dobbiamo affrontare squadre importanti e per noi è un test.  Tuttavia cerchiamo di pensare partita per partita, dopo faremo eventuali strategie e valutazioni, ora siamo appena all’inizio”. Ci vuole soprattutto l’apporto del pubblico, la gente laziale gioca un ruolo fondamentale, purtroppo il caso ha voluto che tutte le partite all’Olimpico fossero disputate alle ore 19: “Siamo stati sfortunati, avrei preferito giocare alle sette fuori e alle nove in casa, l’afflusso dei tifosi sarebbe stato più numeroso. L’importante è che la squadra abbia concezione di sé, ma non si deve sottovalutare nessuno. Bisogna stare attenti perché il Vaslui ha degli ottimi giocatori da metà campo in avanti. Hanno ottime qualità tecniche e possono mettere in difficoltà anche difese importanti come quella della Lazio. Ci vuole sempre grande rispetto degli avversari”. Il Vaslui sarà il primo avversario da battere, una squadra ben messa tatticamente: “Giocano come noi, una punta, tre trequartisti e due mediani davanti la difesa. Hanno giocatori di livello come il centravanti, forte fisicamente e che vede la porta, un fantasista di esperienza dietro l’attaccante, due sui lati, di cui uno è Adailton una vecchia conoscenza del nostro calcio. Bisogna stare attenti”.

Il turnover e la qualità dei singoli, l’arma in più di questa Lazio – Rispetto alla rosa dello scorso anno si sono fatti sforzi importanti in sede di mercato, i biancocelesti sono una squadra competitiva che beneficia della qualità di singoli di valore. Tuttavia il turnover è giusto, anche se cela un pericolo: “La Lazio deve essere sempre competitiva, s’intende senza stravolgere  l’assetto tattico. Se ci sono cambi penso che la squadra non ne risenta. Ho tre cambi a partita devo sfruttarli per mettere in condizione tutti di essere al meglio e far riposare qualcuno. Poi se c’è da correggere qualcosa ho sempre l’opportunità di schierare quelli che hanno giocato domenica”. E domani sera sarà l’occasione per vedere all’opera anche giocatori che devono rifarsi di alcune prestazioni negative, come Zauri, oppure giocatori che hanno bisogno di dimostrare il proprio valore, come Lulic e Diakitè: “Domani toccherà di nuovo a Zauri, mi è sembrata strana la sua prestazione al Meazza, è un giocatore di qualità, si vede che ha sentito la partita, dopo anni che non giocava nella Lazio forse ha accusato un po’ di apprensione. C’è stata poca attenzione su qualche taglio, poi sul calcio d’angolo aveva il contatto fisico, è stato un po’ trattenuto, ma c’era sulla traiettoria, lì è questione di secondi. Gli darò subito l’occasione per rifarsi, passata la prima tornerà ad essere quel giocatore che conoscevamo”. Sulla sinistra toccherà a Lulic: “Ha avuto un periodo di ambientamento, per quanto riguarda la fase difensiva ci abbiamo lavorato sopra. In ritiro è partito in posizione più avanzata, ma noi lo abbiamo preso, eventualmente, per giocare basso a sinistra. Bisogna dargli l’opportunità di vederlo all’opera. Domani è mia intenzione impiegarlo nel ruolo per cui lo abbiamo preso, si troverà di fronte giocatori di buon livello, deve crescere. Viene da un campionato diverso, ma ha mezzi importanti, qualità fisiche, buon passo e interdizione”. Al fianco di Dias giocherà Diakitè, sul gigante francese si accumulano moltissime aspettative: “È migliorato dal punto di vista tecnico, adesso ha la maturità giusta per distinguersi ovunque. In quella posizione di campo abbiamo tante soluzioni, però da lui mi aspetto molto, è cresciuto anche dal punto di vista mentale”. L’ultima battuta è sul capitano Tommaso Rocchi, a caccia del suo centesimo gol in biancoceleste e compagno di conferenza del tecnico. Rocchi e Reja due simboli della Lazio di oggi: “Il capitano è un gradissimo giocatore non per quello che ha fatto in carriera, ma per quello che può ancora dare. All’interno dello spogliatoio mi aspetto considerazione per le valutazioni umane e tecniche, in modo che la squadra si possa avvantaggiare della sua esperienza e della conoscenza, a volte lo dovrò gestire però perché non è più giovanissimo.

Fonte:lalaziosiamonoi

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Posted by on Set 14 2011. Filed under Coppa Europea, News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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