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Reja: “Lazio, nessun timore…La Champions passa attraverso gli scontri diretti”

REJA LAZIO LA CHAMPIOS PASSA DAGLI SCONTRI DIRETTI, REJA LAZIO NESSUN TIMORE, REJA QUANDO HERNANES COME SA LA LAZIO TRAE BENEFICIOÈ un Edy Reja enigmatico, che vuole mischiare le carte e non dare nessuna certezza per la delicata quanto fondamentale trasferta al Sant’Elia contro il Cagliari di Donadoni. A guidare l’attacco biancoceleste sarà ancora una volta l’ariete Libor Kozak o il tecnico friulano aprirà la scena al ritorno di Sergio Floccari, dopo l’infortunio del 29 gennaio contro la Fiorentina e due panchine consecutive? Quello che sembra certo è che l’ipotesi del doppio centravanti, possibile nel 3-5-2 della Lazio dello scorso anno, per le caratteristiche di questa squadra non sia ammessibile: “Abbiamo un altro modo di giocare quest’anno, altre caratteristiche dichiara Edy Reja nella consueta conferenza pre partitaAlla luce dei risultati e delle prestazioni credo però di mantenere lo stesso assetto tattico delle ultime gare, grazie al quale abbiamo acquisito certezze. Non è escluso che nel corso della gara poi possa cambiare qualcosa, ma non esiste alcun dualismo tra Floccari e Kozak, lo ha creato la stampa; hanno caratteristiche diverse, il primo è più tecnico, il secondo più fisico. Durante la settimana li ho provati entrambi, ma non è detto che cambi formazione. Nessuna certezza in attacco dunque, almeno fino a domenica quando la Lazio si troverà ad affrontare un Cagliari dalla grande intensità e qualità tecnica: “E’ un campo difficile, la squadra è in salute e ha saputo mettere in difficoltà molti. Sono reduci da buone prestazioni e risultati. Devo fare i miei complimenti a Donandoni perché con un ottimo lavoro ha saputo dare sicurezze e convinzione alle squadra. Sarà una gara complicata, ma io ho piena fiducia dei miei ragazzi, abbiamo lavorato bene in settimana e cercheremo di continuare questa serie positiva, anche se non è facile fare sempre risultato”. Un campo difficile non solo per la qualità di un Cagliari che solo la scorsa settimana ha saputo lottare ad armi pari contro l’Inter, ma anche per l’ambiente: dalla poca simpatia del presidente Cellino nei confronti della Lazio, alla ‘panolada’ dei tifosi per i torti arbitrali subiti; Reja però non si preoccupa e confida nella professionalità dell’arbitro Russo che domani dirigerà la gara: “Ho totale fiducia nell’arbitro, poi può capitare che possa sbagliare, ma l’importante è che entri in campo sereno e non si faccia condizionare, me lo auguro”.

Mancano dodici gare alla conclusione del campionato, dodici finali per centrare quello che per i biancocelesti e per Reja ora forse non è più solo un sogno, ma un obiettivo da prefiggersi e conquistare, l’Europa che conta: “Ci saranno gare difficili da affrontare a partire da quella di domani. Inevitabilmente ho iniziato a pensare anche alle altre sfide, ci aspetta un calendario non facile ed il campionato è ancora tutto da valutare. Abbiamo sette sfide in trasferta, il Palermo e la Juventus in casa, il derby; saranno tutte gare da affrontare con grande intensità, con la giusta mentalità, coscienti di quello che abbiamo fatto fin’ora e della nostra forza. D’ora in avanti dobbiamo essere al 100% per centrare l’obiettivo che ci porti alla Champion’s League, fino alla fine cercheremo di dare tutto per farcela. Gli scontri diretti saranno fondamentali per capire chi potrà arrivare nelle prime quattro posizioni. Saggio ma ambizioso, Edy Reja sa che il raggiungimento di un traguardo come l’Europa passa attraverso l’ottima condizione fisica dei biancocelesti, l’umiltà ma anche la consapevolezza delle qualità della sua Lazio: “Non dobbiamo avere paura di nessuno; la squadra deve avere la giusta mentalità, sempre umile ed attenta ma con il timore di nessuno”.

La rinascita della Lazio, che ha saputo riconciliare ai risultati il buon gioco visto nel primo scorcio del campionato, dopo un periodo di difficoltà sia per l’emergenza infermeria, sia per prestazioni non brillanti e forse troppo remissive, passa anche attraverso la ritrovata forma fisica di un Hernanes che nella gara contro il Bari ha incantato e fatto sognare. Il Profeta sembra essere entrato in una nuova fase positiva, come conferma anche mister Reja: “Comincia ad avere delle sicurezze, domenica ho visto che si muoveva molto bene tra le linee, al limite dell’area centra sempre lo specchio della porta. Deve saper trovare le posizioni perché quando la squadra entra in possesso palla lui deve essere il primo punto di riferimento offensivo. Contro il Bari è stato determinante, non solo per le finalizzazioni ma per l’intera impostazione del gioco. Quando Hernanes gioca come sa, la Lazio ne trae beneficio e mi auguro che in queste dodici finali sia in condizioni fisiche ottimali. Grande stima anche per Christian Brocchi, che si è fermato nell’amichevole di giovedì contro il Lariano. Lesione muscolare alla coscia per il ‘guerriero’ biancoceleste, venti giorni di stop forzato ma la speranza da parte di Reja di recuperare il prima possibile una pedina fondamentale di questa Lazio: “Caratteristiche come Brocchi non ce l’ha nessuno, nel suo ruolo ho provato Gonzalez ed anche Scaloni, ma non mi possono dare certezze come mediani bassi. Mi auguro che recuperi al più presto, abbiamo bisogno del nostro guerriero, della sua personalità, della sua esperienza. È un elemento fondamentale di questa squadra, nei moment topici ha sempre dato un apporto importante alle gare”.

Fonte:lalaziosiamonoi

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Posted by on Feb 26 2011. Filed under Formello, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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