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REJA: “LAZIO DIMENTICA LECCE. SCULLI PUO’ ESSERCI UTILE”

REJA: FORMELLO –Lazio dimentica il Lecce e riprendi il cammino del 2010”. A 24 ore dal giro di boa del campionato, in casa biancoceleste la parola d’ordine è voltare pagina, gettarsi alle spalle il black-out di una settimana fa con il Lecce e riprendere la scalata ambiziosa mandata in scena nei primi 4 mesi della stagione. “Una battuta d’arresto ci può stare”, sottolinea Reja nel consueto incontro pre-gara con la stampa, ma l’impegno con la Sampdoria deve rappresentare un nuovo trampolino di lancio verso l’Europa. Un passo indietro veloce agli errori di concentrazione che hanno compromesso l’inizio del nuovo anno, giusto il tempo di ribadire un “mea-culpa” dovuto e via con il pensiero alla sfida di domani, decisiva per tornare a sfoggiare convinzioni che fino a poche settimane fa sembravano radicate: “L’allenatore è una componente fondamentale, il primo responsabile dell’intensità che la squadra mette in campo e del modo di giocare – spiega il tecnico goriziano – . Era inevitabile che dopo il ko con il Lecce anch’io mi prendessi le mie colpe, ovviamente insieme ai calciatori che certamente non sono innocenti. Ormai, però, è passata, guardiamo all’incontro di domani che riveste un’importanza straordinaria per riprendere la strada giusta”.

Un percorso quello biancoceleste spaccato a metà, brillante e produttivo fino al derby del 7 novembre, meno convinto nell’ultimo mese e mezzo, quando a prestazioni esaltanti come quelle con Napoli ed Inter sono seguite battute d’arresto sorprendenti, vedi Cesena e Lecce: “La vera Lazio è quella che nel girone di andata ha fatto tanti punti – ribatte Reja – . Ripetere gli stessi risultati nel ritorno sarebbe eccezionale. Dobbiamo riprendere la strada e la convinzione dello scorso anno. I problemi arrivano sempre dopo la sosta natalizia, quando non sempre si riesce a riprendere i ritmi, la mentalità e l’abitudine all’intensità. Bisogna tornare ad avere una mentalità solida, fondata sul lavoro quotidiano e sulla voglia di ragionare da gruppo. Con il Lecce abbiamo peccato in questo, mi auguro che non avvenga più. L’ho già detto in precedenza, questo mese è quello che, considerando il calendario, riveste un’importanza fondamentale”.

Sottolinea le lacune delle ultime settimane il tecnico biancoceleste, ma non fa drammi. Guarda avanti convinto che l’obiettivo Europa sia ancora alla portata di mano: “C’è stata qualche battuta d’arresto, per il resto squadra ha tenuto un rendimento alto. Non è che abbiamo avuto uno score negativo. Alla ripresa è arrivato il pareggio con il Genoa, se non fosse arrivata la sconfitta con il Lecce il trend sarebbe stato rispettato. Ma non si può pretendere di fare un campionato senza sbavature, vorrebbe dire arrivare a 80 punti. Noi siamo una buona squadra che inizialmente è stata anche avvantaggiata rispetto agli altri per il fatto che rispetto allo scorso anno abbiamo cambiato poco, ma possiamo ancora giocarsi il discorso dell’Europa. Sotto questo punto di vista le condizioni di classifica sono ottimali. Ora c’è molta concorrenza, ma penso che questo gruppo sia preparato per ripetere i buoni risultati della prima parte. Ripeto, il girone di andata è un banco di prova importante, ma è nel ritorno che i veri valori vengono fuori”.

La Sampdoria di Di Carlo, dunque, come banco di prova per capire se la Lazio ci crede ancora: “Ha buoni valori, non prende tanti gol ed ha giocatori di qualità da metà campo in avanti, sono molto veloci soprattutto sulle corsie esterne. Dobbiamo stare molto attenti alle loro ripartenze ed alla loro aggressività nella zona centrale del campo. Per fare questo serve una preazione al massimo delle nostre possibilità, dovremo lavorare molto bene come squadra”.

Lazio-Sampdoria sarà anche una vetrina per un talento romano e laziale da pochi giorni tornato a giocare in Italia: “Macheda al Manchester era un po’ chiuso, alla Samp avrà più continuità, potrà crescere ulteriormente per tornare più preparato in Inghilterra. E’ un attaccante di qualità, forza fisica e grande prospettiva. Potenzialmente può mettere in difficoltà qualsiasi avversario”.

Da una ex punta biancoceleste alla batteria di attaccanti attualmente in forza. Da Floccari a Zàrate, passando per Hernanes, Reja si aspetta da tutti un contributo realizzativo maggiore: “Dobbiamo prima di tutto crescere come squadra, ma è chiaro che questi sono giocatori che, pur avendo avuto fin qui un buon rendimento, possono fare di più. Sono certo che Hernanes nel girone di ritorno migliorerà ancora, sta iniziando a capire il nostro calcio”.

Una cosa è certa, malgrado un calendario fitto di appuntamenti e l’imminenza del derby, per l’impegno con la Samp Reja non ricorrerà al turn-over: “Questa settimana non ho pensato alla Roma anche se per noi è una tappa molto importante. Abbiamo preparato solo la gara con la Sampdoria, contro la quale voglia vedere un’intensità di gioco nettamente migliore a quella della settimana precedente”.

Gli unici dubbi si concentrano sulle corsie esterne di difese, dove Lichtsteiner è ancora alle prese con il trauma discorsivo rimediato in allenamento giovedì e Radu con uno stato influenzale ancora non svanito: “Lichtsteiner dovrebbe farcela, ha subito un leggero trauma, ma non c’è gonfiore. Radu ieri aveva 38 di febbre, questa mattina è un po’ scesa, ma non l’ha ancora smaltita del tutto. Tra oggi pomeriggio e domani tireremo le somme”.

Dal campo al mercato, è sfumato l’arrivo di Roque Santa Cruz ma è ad un passo quello di Giuseppe Sculli: “Le società stanno parlando, le trattative vanno avanti, ma ora bisogna chiudere. Lui è un calciatore dai mezzi importanti, per caratteristiche può integrarsi molto bene nel nostro modo di giocare. Può fare l’esterno destro, quello sinistro, può tornare utile come seconda punta. Di certo non è una prima punta. In quel ruolo abbiamo ancora Kozak. Lui ha molte richieste, ma per noi è importante e può anche darsi che resti con noi”. Dipenderà tutto dall’arrivo o meno di un altro attaccante di peso: “Il mercato non è ancora finito e di conseguenza la società sta lavorando su più fronti, la ricerca resta aperta”.

Reja non si nasconde, è soddisfatto del suo parco attaccanti, ma chiede espressamente alla società delle alternative che possano accrescere il ventaglio di scelte a sua disposizione: “Una squadra come la Lazio deve avere una rosa adeguata, affinché il tecnico possa avere più soluzioni. Nel corso della’anno possono esserci infortuni o momenti di condizione particolari, quando ha opzioni di un certo valore puoi trarne solo dei vantaggi. Sotto questo punto di vista Sculli può rivestire un ruolo importante”.

L’ultima battuta su due oggetti misteriosi della prima parte di stagione: “Garrido secondo me è un giocatore che può fare bene, ma ha avuto molti problemi fisici, mentre a Gonzalez ho spesso preferito Bresciano che è un jolly di centrocampo con una certa esperienza. Gonzalez ci tornerà utile sicuramente, ma deve pazientare”.

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Posted by on Gen 15 2011. Filed under Campionato, Formello, News Lazio, Stagione. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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