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Reja: “E’ stata una settimana mortificante, ma adesso inizia un altro campionato… Il futuro? Alla fine tireremo le somme… con i tifosi qualcosa si è rotto”

REJA E' STATA UNA SETTIMANA MORTIFICANTE, REJA LA ROMA HA VINTO I DERBY PER 5 RIGORI E DUE PUNIZIONI, REJA IL MIO FUTURO A FINE CAMPIONATOFORMELLO – Domani con il Cesena sarà fondamentale voltare subito pagina per evitare che gli strascichi negativi del derby si trascinino oltremodo anche a livello psicologico oltre che numerico. È stata infatti una settimana difficile per la Lazio che ha dovuto gestire per la terza volta stagionale, i postumi di una sconfitta in un derby, stavolta arrivata anche in maniera più brutta visto che ha fatto uscire i biancocelesti, per la prima volta in questo campionato, dalla zona Champions. Sette giorni sicuramente duri anche per l’allenatore biancoceleste Reja che è stato individuato come il principale artefice di questa debacle: “Certamente questa settimana non è stata tra le più facili. Vissuta male perché la sensazione almeno per quanto mi riguarda è stata di mortificazione, di dispiacere nei confronti dei nostri tifosi. Non è bello perdere un derby. Soprattutto questo che è il quarto con me in panchina. E se considero gli altri tre dove abbiamo giocato meglio e meritavamo miglior sorte, in questo non abbiamo neanche giocato bene. Ma non ha fatto niente nemmeno la Roma a parte la punizione. Se non vado errato negli ultimi derby hanno segnato con 5 rigori, 2 punizioni ed un gol si Simplicio. Tutti episodi su palla inattiva. Di questi rigori forse almeno uno non c’era ma resta il fatto che non ho vissuto una bellissima settimana”. Ma la sconfitta non deve cancellare quanto di buono fatto fino a questo momento dalla Lazio che ha ancora l’opportunità di chiudere nel migliore dei modi questo campionato, riuscendo a raggiungere un piazzamento Champions impensabile ad inizio anno come conferma anche il tecnico goriziano: “Se io devo considerare da febbraio quando sono arrivato, c’è stata una crescita costante di risultati e di organizzazione interna del gruppo. È una società che sta crescendo, stiamo mettendo dei paletti importanti. Ad inizio anno ci saremmo accontentati di arrivare tra i primi 8. Poi i risultati sul campo hanno detto un’altra cosa e ci hanno visto fare un campionato di vertice. La sconfitta nel derby ci ha fatto uscire per la prima volta dalla zona nobile. Ma dipende comunque da noi, visto che abbiamo ancora partite importanti che ci aspettano. Considerando tutto quanto abbiamo fatto fino ad adesso non penso si possa cancellare. Anche perché quando si arriva a certi livelli ed in certe posizioni bisogna fare di tutto per mantenerli anche negli anni successivi e per farlo bisogna migliorare sempre, a livello di organico e di crescita societaria. Mi sembra che sia una cosa che stiamo facendo da febbraio a questa parte”.

Questo derby può influire sulla sua decisione di continuare ad allenare la Lazio? “Adesso la ferita è ancora fresca, ma dipende da tanti fattori. Dipende come finiremo questo campionato. Adesso inizia un altro campionato, ci sono degli obiettivi da raggiungere e poi alla fine tireremo le somme. Sono sempre stato disponibile al dialogo, faremo delle valutazione e si deciderà anche il futuro. Il rapporto è ottimo, rimarco che questa società sta crescendo da tutti i punti di vista. Quando sono arrivato c’erano 36 giocatori, ora abbiamo ridotto la rosa e abbiamo accresciuto il livello tecnico. Per il prossimo anno possiamo puntare a fare un campionato da posizioni alte e credo che, ad un gruppo già valido, si aggiungerà ulteriore qualità“.

Vista la delicatezza della partita di domani, in un momento delicato a livello psicologico, teme un approccio negativo? “Questo lo escludo nel modo più assoluto. Le difficoltà saranno dovute alle squalifiche ed agli infortuni. Brocchi ha 38 di febbre e difficilmente ci sarà. Foggia ieri ha preso una botta ed andrà a fare un controllo. Porterò con me 2 o 3 ragazzi della Primavera. Le difficoltà sono dal punto di vista numerico ma chi scenderà in campo sono sicuro che giocherà al 100%. È una gara che riveste una importanza fondamentale. Sicuramente la affronteremo con il piglio giusto”.

Visti gli uomini a dispozione è possibile vedere un Hernanes più arretrato, Zàrate prima punta? “Ho delle opzioni ed a seconda dell’organico a disposizione deciderò. È chiaro che se siamo pochi dovrò cambiare il modulo. Sarò più preciso dopo la rifinitura di oggi. Il 4-3-1-2 potrebbe essere una soluzione visto che Gonzalez, che comunque può fare il mediano è più portato ad andare in avanti. Penso sia la soluzione più probabile. Un attacco con Zàrate e Sculli ci può stare”.

C’è stata una critica in particolare che le ha data particolarmente fastidio? “Non scendo mai a queste valutazioni. Me le porto dietro, le accetto anche perché alcune sono giuste. I tifosi della Lazio hanno tutto il diritto di manifestare il loro disappunto. Sotto questo punto di vista non ho niente da rimproverare ai tifosi. L’unica volta che ci sono rimasto male è stato nella partita con l’Udinese, quando ho ricevuto dei fischi per il cambio di Zàrate con Kozak che poi è stato decisivo. Lì ci sono rimasto male e si è interrotto il rapporto favorevole della tifoseria nei miei confronti, nonostante i risultati. Questi sono innegabili visto che la società ad inizio anno mi ha chiesto certe posizioni in classifica, che penso si possano raggiungere, ed in più siamo ancora in lotta per la zona Champions. Qualche settimana fa avevo detto che l’importante sarebbe stato recuperare tutti ed invece abbiamo perso ulteriori pedine. Auguriamoci che sia finita, in modo da affrontare il campionato da qui alla fine con l’organico al completo”.

Finalmente sarà il turno di Garrido?Sono tre settimane ormai che sta lavorando bene e lo avevo anche portato in panchina. Auguriamoci che possa avere spazio anche in futuro, oltre a questa partita. È un ragazzo con una bella carriera alle spalle e sicuramente ha dei buoni valori”.

Ha detto a Matuzalem di evitare l‘ammonizione in vista di Napoli? “È quella di domani la partita importante, perché dopo il derby abbiamo il bisogno di recuperare subito”.

È deluso dal rendimento degli attaccanti fino a questo momento? “Abbiamo certe caratteristiche. Io devo mettere insieme 5 giocatori per fare i gol che ha fatto Di Natale o Cavani. Qualche cosa in più si poteva fare. Floccari non è stato sempre in salute, Kozak ha fatto delle cose ottime, e Zàrate ha dei rendimenti non costanti, ma i fenomeni ed i giocatori estrosi possono avere momenti di difficoltà. Noi davanti abbiamo gente come Hernanes e Mauri che giocando da centrocampisti stanno facendo cose straordinarie. Se avessimo segnato qualche gol in più non sarebbe male considerando l’ottimo aspetto difensivo. Devo comunque essere soddisfatto perché ci dividiamo i gol tra tutti”.

Domani ritrova Mauri, in che condizioni è e quanto reputa importante il suo recupero? “Determinante, soprattutto ad inizio stagione quando ha avuto un rendimento straordinario. Dal punto di vista tattico è importantissimo per noi, non solo per finalizzare ma anche per far ripartire l’azione. Sicuramente è riposato dal punto di vista atletico”.

Come giudica lo scontro tra Matuzalem e Totti? “In una gara di questo genere la tensione è altissima, soprattutto per come si era messa la partita in quel frangente. Però era un’azione di gioco e magari uno nella concitazione non ha fatto in tempo a togliere il piede oppure non ha voluto fare in tempo a toglierlo. Resta il fatto che chi è stato penalizzato siamo stati solamente noi tra squalifiche varie. E di questo bisogna fare il mea culpa perché a causa di quegli episodi avrò difficoltà a schierare la squadra domani”.

Che tipo di lavoro è stato fatto in settimana, ha lavorato sulla testa?I primi due giorni era una situazione tragica, capivo anche la delusione, la mortificazione e non potevo stimolarli oltremisura già da lunedì. Il martedì ho visto qualche miglioramento ed il terzo giorno penso sia passata questa delusione. Ho parlato sempre con loro dicendo che non ero soddisfatto ma mercoledì c’è stata la reazione ed ho visto i giocatori tesi e determinati. Sono sicuro che affronteranno la partita con il Cesena con grande intensità. È quello che mi aspetto per domani”.

Fonte:lalaziosiamonoi

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Posted by on Mar 18 2011. Filed under Formello, News Lazio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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