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Reja disegna la Lazio del futuro e tiene in bilico Zàrate: “Rinforzare l’organico e sciogliere il nodo Muslera… L’argentino? Ne parleremo la prossima settimana”

REJA PER IL FUTURO RINFORZARE L'ORGANICO E SCIOGLIERE IL NODO MUSLERA, REJA SU ZARATE SI DECIDERA' TRA UNA SETTIMANA, ZARATE ARIA DI CESSIONEIl nostro campionato non è stato da sei e mezzo, è stata una stagione tra il 7 e l’8”: il professor Edy Reja sale in cattedra e non ha dubbi sul valore dell’annata della sua Lazio. Resta quell’amaro in bocca per l’obiettivo Champions sfumato per così poco, anche se “il campionato non è ancora finito”, ma nulla può scalfire la soddisfazione del tecnico biancoceleste per una “stagione, comunque molto positiva”. Pensa al passato Reja, ripercorre con la mente tutte le gare che hanno portato a centrare un traguardo – quello dell’Europa League, comunque assicurata – lo scorso anno impensabile: “Resta l’amaro in bocca perché per poco non abbiamo centrato la Champions, ma è stata una grande stagione, siamo stati sempre in corsa. Un applauso a chi ha giocato di meno, grazie a loro si è formato un grande gruppo ed hanno permesso agli altri di dare il 100%”, ha esordito in conferenza stampa il tecnico biancoceleste. Pensa al presente, ha la testa alla sfida di Lecce, l’ultimo treno per sperare in un miracolo che porti dritti all’Europa che conta: “Ci sono ancora tre punti a disposizione, abbiamo bisogno di fare una grande prestazione e di vincere. Non dobbiamo pensarla come una passeggiata, abbiamo il dovere di chiudere al meglio questa stagione andando a Lecce con il giusto atteggiamento”. Vincere contro i giallorossi di De Canio non basterà, servirà il miracolo al ‘Friuli’, servirà un successo del Milan contro l’Udinese per festeggiare quello che per la Lazio sarebbe uno ‘scudetto’, la Champions: “Pensiamo a fare una grande prestazione, alla fine dei novanta minuti vedremo che succede altrove. Il Milan ha già raggiunto il suo obiettivo, ma credo faranno il meglio per non fare brutta figura”. Non c’è troppa speranza nell’animo di Reja, non si aspetta certo la partita della vita dai rossoneri già Campioni d’Italia, ma la priorità è che la Lazio pensi alla sua gara senza farsi condizionare dal risultato dell’Udinese: “La squadra deve fare la sua partita, degli altri non ci interessa. Non possiamo pensare a quello che succede ad Udine, alla fine della gara tireremo le somme”. Sperare nell’impossibile va bene, illudersi un po’ meno; la Lazio ha visto sfumare la Champions per sua stessa colpa, forse per la poca cattiveria e il poco agonismo in quelli che sono stati gli scontri diretti che hanno determinato le sorti di questo campionato: “Le tre sfide con Napoli, Inter ed Udinese sono state determinanti. Le prestazioni però sono state sempre di buon livello, poi sono intervenute alcune circostanze e in altri casi la colpa è stata nostra. La sorte spesso non ci ha dato una mano, se ad Udine Zàrate avesse segnato il rigore magari adesso ci staremmo giocando la Champions. Ma non ci si può lamentare di questo campionato e soprattutto non vorrei venisse sminuito il valore di questa squadra. Vorrei fare un applauso ai ragazzi, vanno elogiati per il loro rendimento e per quello che sono riusciti ad ottenere quest’anno”, sottolinea con orgoglio Reja.

IL MERCATO CHE VERRA’ – Più cinismo e qualche gol avrebbero forse potuto cambiare il volto di questa stagione. A più riprese il tecnico biancoceleste ha fatto notare alla società la necessità di quell’ariete di forza e centimetri da venti gol a stagione. Forse sarà uno dei primi obiettivi del mercato della Lazio, un mercato volto a rinforzare un organico già di grande qualità: “Questo è un gruppo unito e di valore, poi la società ha tutte le intenzioni di migliorare questo organico. Credo che questa squadra possa ancora migliorare e per fare questo bisognerà operare nel migliore dei modi. Non sarà facile ripetere il campionato di quest’anno, ma si dovrà ripartire da questo organico per rinforzarlo. Non sempre poi si riescono a raggiungere gli obiettivi di mercato, i valori costano e non so se la Lazio possa permettersi di comprare un giocatore da 30 milioni di euro. Quel che conta sono le idee, sono quelle che ti permettono di migliorare”.

MUSLERA E ZARATE, UN FUTURO ANCORA DA DECIDERE – Dagli arrivi alle partenze, intorno all’orbita Lazio hanno cominciato a ruotare diversi club che vorrebbero strappare alla società capitolina i suoi gioielli di maggior valore: da Lichtsteiner a Muslera, a Zàrate. Le sirene italiane ed estere cominciano a suonare, la Lazio del futuro sarà tutta da costruire, rimodellare o forse semplicemente rinforzare. Quel che conta per Reja però è la trasparenza nei rapporti tra società e calciatori; e le noti più dolenti sono quelle che riguardano Muslera: l’accordo per il rinnovo sarebbe già stato trovato, ma la firma non accenna ad arrivare: “Avevo chiesto alla società di sistemare questa situazione, l’accordo era stato raggiunto ma poi sono subentrati altri problemi in cui io non posso entrare. È un discorso che riguarda Muslera e la società, spero che si risolva perché i ragazzi non voglio che i ragazzi non abbiano altri problemi e pensino solo al calcio”. Al di là dei problemi sul rinnovo però, quello che traspare dalle parole di Reja è la volontà che il portiere uruguaiano rimanga alla Lazio anche nella prossima stagione: “E’ sempre stato titolare, ha la mia totale fiducia e non ho mai avuto dubbi su di lui. È ancora giovane, ha grandi margini di miglioramento e per me rimane uno dei migliori portieri in circolazione”. Ma se Reja ha così tanta certezza su Muslera, sembra invece glissare il discorso su Zàrate: “Se resto io va via Zàrate? Ne parleremo la prossima settimana – ha dichiarato sul futuro del numero 10 biancoceleste – C’è tempo fino alla fine di agosto per parlare di mercato”. Una risposta indicativa per i più pessimisti. L’ultima battuta è su Hernanes: il brasiliano non è stato convocato dal ct del Brasile Menezes per la prossima Coppa America: “E’ sereno e sorridente come sempre. La sua aspettativa era quella di parteciparvi, ma io egoisticamente sono contento. Dopo un anno e mezzo potrà riposarsi e potrà tornare pimpante per ripartire il prossimo anno”. Come si dice, non tutti i mali vengono per nuocere.

Fonte:lalaziosiamonoi

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Posted by on Mag 22 2011. Filed under News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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