|

Reja, 6 punti per salvare la stagione: “Credere fino in fondo alla Champions per assicurarci l’Europa League… Dispiace aver fallito il salto di qualità”

Reja 6 punti per salvare la stagione Credere fino in fondo alla Champions per assicurarci l'Europa League, REJA PER LA CHAMPIONS NON E' DETTA L'ULTIMA PAROLAObiettivo Champions mancato (o quasi), ora la vera impresa è restare in piedi, non gettare la spugna, salvare il salvabile di un campionato dalle mille contraddizioni, speranze, rimpianti. Dall’illusione alla delusione, ora è dura rialzarsi, puntare al massimo, sei punti nelle ultime due partite, per ottenere il minimo sindacabile, l’Europa League. E’ amaro il risveglio, dopo aver sognato per un’intera stagione. La cattiva sorte, qualche palo di troppo, l’innato difetto di concretezza davanti la porta avversaria, ma soprattutto i limiti caratteriali di una squadra incapace di lasciare il segno nei momenti topici della stagione. Da Napoli a Udine, passando per Milano contro l’Inter e la sconfitta di misura con la Juventus. Senza dimenticare i derby con la dirimpettaia cittadina, che dopo aver osservato dal basso per tutto l’anno il cammino degli uomini di Reja, ora hanno addirittura più chance da giocarsi in questo rush finale. C’è chi sintetizza la situazione parlando di mancata cattiveria agonistica, la certezza è che i 90’ del Friuli sono stati lo specchio fedele del quadro appena tratteggiato: “Abbiamo sbagliato l’approccio alla partita, ci sono stati troppi errori individuali, poi nel secondo tempo abbiamo reagito dopo il rigore, ma abbiamo avuto la solita sfortuna sotto porta – è tornato a commentare Edy Reja ai microfoni di Lazio Style Radio – . Non abbiamo centrato l’obiettivo, con un risultato positivo ad Udine potevamo mantenere inalterate le speranze, così non è stato, anche se per la Champions non è detta l’ultima parola”.

La fredda aritmetica gli permette di sfruttare uno spiraglio per provare a scuotere i suoi uomini in vista degli ultimi 180’ del campionato. Genoa e Lecce, sei punti in palio per “cercare di finire nel modo migliore”, ma soprattutto per scongiurare la beffa di un mancato accesso in Europa anche dalla porta secondaria. Lo svantaggio negli scontri diretti contro tutte le parti in causa (Udinese, Roma e Juventus) in realtà ha tolto qualsiasi speranza anche allo psicologo Edy, che si affanna nel tentativo di trovare elementi che possano permettere a Zàrate e compagni di non staccare la spina da qui alla fine. Cullare residui desideri di Champions può essere il mezzo per non perdere l’Europa League, minacciata ora dalla Juventus che, battendo questa sera il Chievo, andrebbe ad un solo punto dai biancocelesti (ma se il Milan va in finale di Coppa Italia i giochi sono fatti): “Considerando anche il calendario che avrà da qui alla fine l’Udinese è dura, ma noi dobbiamo pensare solo a fare il massimo, cercando di ottenere questi 6 punti, poi alla fine tireremo le somme. La Juventus da qui alla fine farà certamente 9 punti, può arrivare a 65, noi dobbiamo battere Genoa e Lecce per avere una speranza per la Champions e la certezza dell’Europa League. Dobbiamo fare bene in queste due partite, ne vanno le sorti di tutto il campionato. Non possiamo buttare al vento opportunità ancora intatte, sarebbe un peccato mortale”.

Doveva essere la stagione della ripartenza, poteva trasformarsi in una cavalcata storica, sarà l’anno dei rimorsi per aver gettato alle ortiche una clamorosa occasione di rilanciare non solo un marchio, ma un intero ambiente, che ora rischia di ricadere nelle fratture di un tempo. La stagione degli uomini di Reja resta ampiamente sufficiente se si prendono in esame le aspettative di inizio stagione, ma se è vero che in corso d’opera la consapevolezza della proprie qualità è cresciuta a dismisura, è evidente la sensazione che Zàrate e compagni si siano buttati via: “Quella di Napoli in particolare era una partita che non dovevamo perdere – ricorda Reja – , Vincendo ci saremmo avvantaggiati anche su di loro, poteva essere la partita della spinta decisiva, invece è stata la prima caduta, dopo la quale è seguita anche quella di Milano”. Reja riavvolge il nostro, non di dà pace: “Avevamo il doppio vantaggio, di risultato e numerico, ma alla fine non siamo riusciti a portare a casa punti, malgrado una buona prestazione. Non è la prima volta ultimamente che ci troviamo a commentare con amarezza le partite. C’è delusione, dispiace per i tifosi, ci è mancato sempre quel passo in più per fare questo salto di qualità. Ma non è ancora detta l’ultima parola, dobbiamo crederci fino in fondo”.

Questa volta a condizionare le analisi del giorno dopo non c’è nessuna considerazione sull’operato arbitrale: “Dopo certe lamentele è arrivato l’arbitraggio giusto, non vorrei che questo sia avvenuto proprio perché ci siamo lamentati. Sarebbe grave”, conclude il tecnico.

Fonte:lalaziosiamonoi

www.sslazionews.it

News SS Lazio, tutti i giorni 24 ore su 24 le notizie sulla Lazio, aggiornamenti da Formello, notizie di Calciomercato, risultati, classifiche, foto e highlights dei gol

Related Articles:

Post Footer automatically generated by Add Post Footer Plugin for wordpress.

Short URL: http://www.sslazionews.it/?p=9673

Posted by on Mag 9 2011. Filed under News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Leave a Reply

<

Commenti Recenti

  • Madic Roma: Certo che il calcio mercato della Lazio è sempre un mistero, non si sa mai come si sviluppa quali sono...
  • Madic Roma: Visto che i migliori se ne stanno per andare (v. Biglia, Candreva, Marchetti……..) almeno...
  • Madic Roma: Anderson, grande nota dolente. L’ho sempre definito il più grande flop preso dalla Lazio dopo il...
  • Madic Roma: Vedere la mia nota precedente. Bielsa è sempre stato un pazzoide presuntuoso e avido e nei confronti...
  • MadicRoma: Se è vero che ha chiesto 4 mln, cortesemente gli pagherei il taxi per Fiumicino invitandolo a salire su un...