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Reja: “Il prossimo è un match che vale la stagione, da qui alla fine dobbiamo vincerle tutte”

REJA CONTRO LA JUVENTUS UN MATCH CHE VALE LA STAGIONE, REJA DOBBIAMO VINCERLE TUTTE SENZA PAURAIl tecnico biancoceleste affronta i temi caldi nella consueta conferenza stampa prima della gara di campionato. Questa volta all’Olimpico arriva la Juventus e ci si gioca la Champions.

 

Formello – E’ un Reja teso e concentrato quello che si presenta in sala stampa a due giorni da Lazio-Juvetus. Per la partita contro i bianconeri passa buonissima parte della qualificazione in Champions: “E’ la partita più importante della stagione, Il novanta per cento dei risultati del nostro campionato dipendono da questo match, una partita difficile, particolare, è la gara che può valere il nostro destino. Lo sappiamo, l’ho già detto ad inizio settimana, noi da qui alla fine dobbiamo vincerle tutte”.

I dubbi di formazione ed il problema delle scelte – Tutto però è in standby, almeno per quanto riguarda, la formazione, l’ultima defezione di Sculli è quanto di più negativo per Reja, che intendeva schierare il calabrese a sinistra per aiutare Garrido a frenare Krasic: “C’è una riflessione in atto, la situazione di Sculli mi ha complicato i piani, ho un paio di giorni per pensarci, vedrò di trovare le soluzioni più giuste. La squadra deve avere le stesse possibilità di essere pericolosa in attacco, ci vuole qualcosa di adeguato anche per caratteristiche. La sfortuna è che pensavo di avere gran parte dei giocatori per questo finale di stagione, invece, stavolta sono quasi obbligato ad adottare un sistema di gioco”. Tra i candidati a quel ruolo c’è anche Mark Bresciano che ultimamente ha occupato più posizioni in campo, ergendosi come jolly della rosa: “Lui può fare tutto, negli ultimi tempi ha pure giocato mediano, potrebbe fare l’esterno anche se per caratteristiche non è proprio il suo ruolo”. L’altro grande dubbio riguarda la linea mediana dove Ledesma, Brocchi e Matuzalem sono in tre in corsa per due maglie. Il tecnico goriziano si sofferma sulla condizione del brasiliano che è stato fuori quattro partite per squalifica: “Sta bene, ha lavorato bene, non ha mai avuto dei problemi dal punto di vista fisico, è in condizione. E’ stato lontano dai campi per un po’ e deve sicuramente ritrovare il ritmo gara, ma tutti quelli convocati hanno possibilità di giocare”. A prescindere da chi gioca, però, occorrerà rialzarsi dopo l’inciampo del san Siro, Reja non ha dubbi: “All’interno del gruppo gli stimoli sono altissimi, il lavoro in settimana è stato fatto in maniera ottimale, chi scenderà in campo contro la Juve starà bene dal punto di vista mentale e fisico. Prima di questo match non ci sarebbe bisogno neanche del ritiro, la tensione e l’importanza della gara tocca le giuste corde. Ci vorrà spirito di sacrificio, mi auguro di vedere la migliore Lazio. Non bisognerà sbagliare niente, voglio una Lazio da 110 per cento, la Juve fuori casa è una squadra attrezzata dal punto di vista difensivo, dove può cerca di imporre il proprio gioco, dove non può si chiude e riparte, è li che dovremmo essere bravi noi. L’approccio alla gara sarà fondamentale non dovremo sbagliare quello”.

I 50 mila sugli spalti – Nel momento cruciale della stagione il pubblico laziale tornerà a far sentire la propria voce ed il proprio sostegno alla squadra: “Voglio ringraziare sin da ora quanti verranno allo stadio lunedì. Molto dipenderà anche da quanto ci starà vicino la gente. Sono felice che i tifosi possano darci una mano perché il prossimo match davvero varrà la Champions”. Non ci sono rivincite rispetto alle critiche del passato, ora la Lazio si gioca tutto e conta solo questo: “Non cerco rivincite, le critiche vanno accettate e superate. Capisco quello che è successo durante l’anno e comprendo alcuni sfoghi della gente, ma non bisogna dimenticare che questa squadra ha fatto tantissimo ed ha totalizzato uno score, soprattutto in casa, incredibile”.

Gli errori da non commettere – C’è chi in settimana ha detto che questa partita è più importante per la Lazio che per la Juve, ma Reja è categorico: “Sbaglieremo se dovessimo sottovalutare la Juve, vogliono finire nel miglior modo questa stagione troveremo una formazione motivata, alla ricerca del risultato. Anche per loro l’Europa passa per questa gara. La matematica non è ancora decisa quindi entrambe le squadra faranno il meglio possibile”. La Lazio nelle ultime gare ha pagato il nervosismo, sono 13 giornate di squalifica in totale nelle ultime sei gare: “Quello che ha pesato su questa statistica è stato soprattutto il derby con le squalifiche contemporanee di Radu, Ledesma e Matuzalem. Quello contro la Roma è sempre un match particolare che si può vivere male qualora si perde. Per il resto credo che sia ordinari amministrazione, il fallo di Mauri su Nagatomo, per esempio, è stato punito con particolare severità. A volte interventi del genere non sono neanche sanzionati con il rosso, noi, invece, abbiamo preso due giornate”. Rispetto alla gara contro l’Inter i biancocelesti dovranno ritrovare cattiveria e maturità, un po’ i punti deboli della squadra: “Ho sentito dire molte cose nell’arco del campionato, ci vuole più cattiveria, ci vuole maturità, ci vogliono attributi, ma noi siamo questi. Questa è una squadra un po’ particolare a cui manca un po’ di aggressività, la rosa ha doti tecniche, un bel gruppo, equilibri importanti raggiunti con fatica, però se gli si chiede di essere cattiva o forte fisicamente non è la sua caratteristica. Noi prediligiamo la tecnica, l’agilità, abbiamo giocatori di classe come Zarate, Mauri, Hernanes, Floccari, non certo di stazza”.

Delneri l’amico di sempre – Lazio vs Juve è anche la sfida tra due simboli del calcio italiano, du uomini che a questo sport hanno dato tutto. Il tecnico bianconero condivide con Reja origini e rapporti d’amicizia, Edy lo consola e lo assolve dai risultati mancati con la Juve: “Non è stato fortunato nella sua avventura quest’anno, ha avuto infortuni, il mercato non ha prodotto i frutti sperati, come uomo e come tecnico è da apprezzare non è detto che la Juve trovi altre soluzioni, gli allenatori non sanno mai il proprio destino, vedremo cosa succederà, comunque gli faccio i migliori auguri”.

Fonte:lazialità

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Posted by on Apr 30 2011. Filed under Formello, News Lazio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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