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Petkovic: “Il Tottenham non mi fa paura”

Petkovic, i risultati arrivano solo con il sacrificioROMA – Non scambiate la sicurezza con la presunzione. Vladimir Petkovic è un uomo normale, equilibrato e sta dimostrando (non da oggi) estrema competenza. Vive il primato in classifica della Lazio con semplicità e senza esaltarsi, sapendo che arriveranno momenti complicati. Non si gira indietro e reclama altri progressi al suo gruppo, chiamato ad una prova di forza con il Tottenham giovedì al White Hart Lane di Londra. Duemila tifosi seguiranno la Lazio in Inghilterra e Petkovic sogna un’altra notte di grande calcio. Gli Spurs eliminarono (soffrendo) il suo Young Boys nei preliminari di Champions, ora il tecnico di Sarajevo «Andiamo a Londra per vincere, sapendo che dovremo soffrire. Se perdi i contrasti diventa durissima» vuole provare a sbancare Londra.  «Il Tottenham è una squadra quadrata, forte. Hanno vinto con il Reading e questo successo gli consentirà di presentarsi in Europa League con maggiore fiducia. Anche gli Spurs hanno cambiato allenatore e con Vilas Boas ora stanno cominciando a trovare l’equilibrio ideale, forse hanno impiegato un po’ più di tempo in questo processo di trasformazione, ma giovedì daranno il massimo. Possiedono tanta qualità e davanti al pubblico di casa correranno a mille all’ora. La Lazio è pronta ad affrontarli»  ha raccontato ieri, nel giorno di riposo, intervenendo ai microfoni di Lazio Style Radio.CONTRASTI – Ha inquadrato la partita, chiederà ai suoi giocatori una risposta forte dal punto di vista fisico e tanto palleggio per domare gli inglesi. Sa come si può vincere e sa anche cosa porterebbe al successo Vilas Boas. Sicurezza, non presunzione. «Non mi fa paura il Tottenham. Dobbiamo essere la Lazio e continuare questa crescita. Andiamo per provare a vincere la partita. Concentrati. Con la testa giusta, sapendo che ci saranno anche dei momenti difficili e che dovremo saper soffrire». Solo oggi comincerà a preparare la sfida di Londra, ma Petkovic possiede le idee chiare.  «Molto dipenderà dal modo di interpretare la partita. Bisognerà essere presenti fisicamente. Non si può andare a Londra e perdere i contrasti. Conosco bene il calcio inglese. Se cedi alla pressione degli avversari, diventa dura. Pronti, reattivi in campo e abili nel possesso del pallone, un aspetto ancora da migliorare» . Si aspetta un Tottenham con due punte. Forse lo spera per prendere possesso del centrocampo con il suo 4-5-1.  «Non so se giocheranno con Defoe e Adebayor in attacco più due mediani forti a centrocampo. Di solito gli esterni del Tottenham sono più lineari. Troviamo una squadra forte, ma non imbattibile. Già diverse squadre in Inghilterra sono riusciti a piegare gli Spurs. Ci proveremo anche noi della Lazio»EUFORIA –  Petkovic, che domenica proverà a superare il primato di Maestrelli (4 vittorie consecutive ad inizio campionato, impresa mai riuscita a nessun allenatore della Lazio) cerca altri progressi:  «Alcuni errori individuali non devono accadere, poi dobbiamo essere più presenti nei momenti in cui serve chiudere la partita» . Sta diventando l’idolo dei tifosi.  «Sono il dodicesimo uomo che ci aiuta in ogni situazione. Da sempre la Lazio deve essere accompagnato da tantissimi tifosi. Spero che si abbonino ancora in tanti e che da domenica siano ancora di più all’Olimpico. E’ un enorme piacere sapere che in duemila verranno a sostenerci a Londra».

Fonte:corrieredellosport

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Posted by on Set 18 2012. Filed under News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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