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Oggi il giorno di Reja, Allegri il futuro?

IlReja-Lazio, torna solo contratto pluriennale giorno è oggi: l’addio di Petkovic, il ritorno di Reja. Una bufera tira l’altra, quella di Santo Stefano ieri ha bloccato Lotito nella sua villa di Cortina. E’ saltata la luce in tutta la valle per colpa di un blackout causato dalla neve. Il presidente è rimasto al buio, senza riscaldamenti per molte ore, ma la batteria del telefono non l’ha tradito. Lotito ha proseguito i contatti per il cambio di panchina, l’annuncio s’avvicina. Corsi, ricorsi e ricordi accompagnano il rientro a casa di Edy un anno e mezzo dopo la sua partenza. La scelta sembra fatta, è la più automatica e per questo la più vantaggiosa. Certo, quando in casa Lazio c’è di mezzo un cambio d’allenatore azzardare nomi e pronostici è un rischio grossissimo. Tutto può cambiare da un giorno all’altro: il presidente non si ferma davanti al primo nome, avvia i contatti, promuove sondaggi, apre le consultazioni. Il travaglio di solito è lungo e profondo. Il tempo, stavolta, non ha giocato a suo favore nonostante la pausa natalizia. Lotito ha valutato Yakin, ma il tecnico turco-svizzero non ha avuto la forza di liberarsi dal Basilea. Ha parlato al telefono con Trapattoni, è successo più volte, anche di recente: il Trap, dopo averci pensato, avrebbe declinato l’invito. Reja è balzato in pole e in pole è rimasto, è pronto per raccogliere il timone da capitano coraggioso. Lo fece nel 2010 e centrò la missione, lo rifarà a cavallo del 2014. La sua esperienza e il suo carisma possono rappresentare il miglior antidoto contro il mal di vittoria e gol che attanaglia la Lazio da mesi: sotto la gestione Petkovic ha toccato picchi mortificanti. Reja per ritrovare un filo logico, Reja per ridare serenità allo spogliatoio, per ristabilire il feeling tra i giocatori. L’ultimo sì spettava a Lotito, la scelta del tecnico l’ha visto in prima linea, non ha voluto correre rischi. Nel febbraio 2010 puntò su Edy e centrò l’acquisto, spera che la mossa si riveli nuovamente giusta.

IL CONTRATTO – Reja ha dato la sua disponibilità congelando l’offerta ricca ricevuta dall’Ucraina. L’aveva cercato il Valencia, ieri s’è affidato a Juan Antonio Pizzi (il tecnico che ha vinto il Torneo Inicial con il San Lorenzo). Edy nella sua carriera è andato dove l’ha portato il cuore, ha rinunciato a contratti di un certo peso pur di non tradire la sua fede, le sue convinzioni, il suo karma. Reja e la Lazio dovrebbero legarsi per sei mesi, non è chiaro se nel contratto verranno inserite delle clausole (ci saranno secondo alcune indiscrezioni). Reja ad oggi è la soluzione tampone, i prossimi mesi chiariranno il destino della società e della guida tecnica. Yakin può essere un nome per l’annata 2014-15 anche se gli incontri di fine novembre ed inizio dicembre non hanno portato da nessuna parte (l’allenatore del Basilea è richiesto in Germania e in Inghilterra). Allegri è una tentazione fortissima, si libererà dal Milan, è nell’orbita della Nazionale. Reja, intanto, è nella sua villa di Lucinico: si prepara a raccogliere i cocci della Lazio, dovrà intervenire subito per metter fine al processo di disfacimento che ha visto Petkovic protagonista. La squadra si ritroverà a Formello nel pomeriggio del 30 dicembre, manca poco. Edy sa cosa lo aspetta, ha vissuto gioie e dolori durante la prima avventura laziale. Non ha paura, le sfide gli sono sempre piaciute. E’ un uomo di calcio, non ha bisogno di presentazioni.

Fonte:gazzettadellosport

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Posted by on Dic 28 2013. Filed under News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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