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Nel segno di Cisse e Klose, la Lazio ipoteca la qualificazione in Europa League

Nel segno di Cisse e Klose, la Lazio ipoteca la qualificazione in Europa LeagueFinalmente Europa. La Lazio torna a respirare aria internazionale dopo una stagione di astinenza. All’Olimpico di Roma, di fronte a 20 mila spettatori, i biancocelesti affrontano i macedoni del Rabotnicki nell’andata dei play-off di Europa League. L’obbligo in casa Lazio è vincere, troppo importante accedere ai gironi della seconda competizione europea per club, troppo importante cominciare con il piede giusto una stagione, che si prospetta interessante dopo la campagna acquisti che ha portato a Roma giocatori come Klose e Cisse. La Lazio domina per tutti i 90 minuti e regola il Rabotnicki con un perentorio 6-0. Per la squadra biancoceleste si aprono le porte dei giorni di Europa League, dopo un match ricco di emozioni per i tifosi accorsi allo stadio. Quello che tutti si auguravano entrando nell’impianto romano.

LAZIOI biancocelesti alle prese con un nuovo capitolo del caso Zarate, lasciato in tribuna da Reja per scelta tecnica, tornano in Europa e l’obiettivo è chiudere la pratica Rabotnicki già all’andata, per poi giocare il ritorno, distante solo tre giorni dal debutto in campionato, in tutta tranquillità. Reja opta per il 4-2-3-1 con Scaloni, Biava, Dias e Radu a guardia di Federico Marchetti. Ledesma e Brocchi formano lo schermo davanti alla difesa, Mauri, Hernanes e Cisse, invece, sono i tre a supporto di Miroslav Klose.  La Lazio parte con il turbo e al 4′ minuto va vicinissima al gol con Mauri che, in scivolata su assist di Cisse, non riesce a trafiggere Dimitrevski. La difesa del Rabotnicki fatica a contenere le avanzate laziali e al 7′ l’arbitro non convalida un gol di Hernanes, a causa di un tocco di mano di Klose che aveva lavorato di sponda per l’inserimento del brasiliano. Quello della Lazio è un monologo,  al10′ Brocchi e Mauri scambiano al limite dell’area. il brianzolo, di tacco, serve il mediano che di destro costringe il portiere macedone al grande intervento di piede. La Lazio gira bene, favorita anche dalla modestia dell’avversario, Klose è centravanti che abbina tecnica e altruismo ed è bravo a lavorare di sponda per gli inserimenti dei centrocampisti e di Cisse.  Al 15′ è ancora Dimitrevski a salvare i suoi disinnescando un destro di Ledesma dai 25 metri. E’ uno show quello del portiere macedone, che al 18′ salva anche su botta di Cisse dall’interno dell’area di rigore. Petreski, allenatore del Rabotnicki, alla vigilia del match aveva definito Hernanes devastante, è stato buon profeta (ci perdonerà il brasiliano) visto che al 19′ il numero 8 biancoceleste batte Dimitrevski, cun un preciso destro, dopo l’assist di Stefano Mauri. Il Rabotnicki è alle corde e al 25′ Mauri troverebbe anche il raddoppio, ma l’assistente dell’arbitro Karasev, alza la bandierina e annulla. In realtà, al momento del lancio di Brocchi, il numero 6 della Lazio era in posizione regolare. Mauri, però, non ci sta e salda il conto al 39′ quando da due passi deposita in rete un perfetto suggerimento di Klose. 2-0 più che mertitato per la squadra di Reja che un minuto più tardi sfiora anche il tris. Primo tempo che si chiude con i gol di Hernanes e Mauri, frazione dominata dai biancocelesti che potevano chiudere con un parziale anche maggiore. La ripresa comincia con la Lazio a spingere ancora sull’acceleratore. Dopo cinque minuti di gioco, Klose scatta sulla trequarti si libera di due avversari e serve Cisse che di prima intenzione scarica un destro, potente e preciso, che s’infila sotto la traversa. La Lazio amministra il gioco e rende inoffensive le timide sortite macedoni. Al 60′ Reja concede spazio a Matuzalem, al posto di Brocchi dolorante alla spalla. Due minuti dopo il brasiliano crossa per la testa di Cisse che infila per la qaurta volta Dimitrevski. La Curva Nord accompagna la sqaudra con cori incessanti. Al 70′ Mauri esce malconcio da uno scontro con un avversario, al suo posto entra Lulic. A un quarto d’ora dal termine Klose va vicinissmo al pokerissimo, ma il suo colpo sottomisura si alza sopra la traversa. Al 85′ Reja concede la standing ovation a Cisse e dà spazio al capitano Tommaso Rocchi. Neanche il tempo di entrare che il numero 9 lascia il segno. Klose lavora un pallone sulla destra che meglio non si può, serve Rocchi che dal centro dell’area scarica un destro che, sporcato da un difensore avversario, termina la sua corsa alle spalle del portiere macedone. Due minuti e Rocchi ricambia la cortesia, lancio di Matuzalem, il capitano di prima serve Klose che a porta sguarnita fa 6-0. Una Lazio bella e convincente, regala gol e spettacolo ai 20 mila dell’Olimpico e ipoteca la qualificazione al turno successivo. Grandi protagonisti Cisse e Klose, inneggiati a gran voce dalla folla, ma anche Hernanes ha illuminato la serata con lampi di classe. In Macedonia, il ritorno sarà una pura formalità, potranno trovare spazio i giocatori che hanno meno spazio e ci si potrà prepare al meglio per l’esordio in campionato, all’Olimpico, contro il Chievo.

RABOTNICKI– I macedoni si presentano all’Olimpico con il rombo a centrocampo e un trequartista a supporto di due punte, un modulo offensivo solo sulla carta visto che i macedoni non impensieriscono mai Marchetti. Il primo tempo del Rabotnicki è tutto in un tiro da 30 metri di Petrovic che si spegne sul fondo. Per il resto è una battaglia tra il portiere Dimitrevski e gli avanti laziali, con l’estremo difenosre macedone che salva più volte. Al 19′ è Hernanes a far crollare le barricate macedoni, venti minuti più tardi Mauri sigla il 2-0, punteggio anche troppo clemente nei confronti dei rossi di Skopje. Il secondo tempo del Rabotnicki è la fotocopia del primo, totale assenza di peso offensivo e nessuna conclusione pericolosa. La difesa non regge l’urto degli attacchi laziali e capitola sotto i colpi di Cisse prima e di Rocchi e Klose poi. La squadra macedone è quello che nella boxe si chiama sparring partner, cioè un avversario utile al campione solo per allenarsi e non ricevere colpi. I propositi della vigilia, sbandierati dal tecnico Petreski non sono confermati dai suoi sul campo, e il Rabotnicki compromette, il passaggio ai gironi di Europa League. In Macedonia, la squasra di Skopje cercherà di evitare ulteriori brutte figure, almeno questo.

Fonte:lalaziosiamonoi

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Posted by on Ago 18 2011. Filed under Coppa Europea, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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