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Nel museo della Lazio. Campioni e cimeli: 111 anni di emozioni

Un museo aiuta a custodire i ricordi e a comprendere il valore del passato. Unisce generazioni ed epoche differenti. E’ la casa della memoria e delle origini. La Lazio, con i suoi 111 anni di vita, sotto la spinta di Antonio Buccioni, presidente della Polisportiva, ha raccolto le maglie e i trofei dei suoi campioni, dei suoi atleti, dei suoi personaggi più amati: cimeli, documenti, medaglie, borse, distintivi, sculture, palloni, felpe, oggetti di ogni epoca legati a tutte le discipline. Una galleria suggestiva. Il museo è pronto. Buccioni aspetta il via libera dal Comune di Roma: «Siamo in attesa della consegna di una sede». Ha ricevuto segnali positivi dal sindaco Alemanno e da Cochi, delegato allo sport.

Era emersa, nei mesi scorsi, la possibilità che alla Lazio potesse essere assegnata una caserma in disuso, nel quartiere Prati, da riconvertire e riqualificare.

La svolta è imminente. E il museo biancoceleste si prepara a nascere. Con le sue sorprese, con il suo patrimonio culturale, con il suo fascino. Buccioni ha raccolto tanto materiale: trent’anni di ricerche. E ieri ci ha mostrato alcuni pezzi della collezione che la Lazio spera di mostrare presto ai suoi tifosi.

C’è la maglia di lana, un po’ sgualcita, di Fausto Coppi, tesserato dalla Lazio Ciclismo nel 1945: è arancione, ha i bordi bianchi e la chiusura lampo che scorre davanti al colletto. Al centro compare la scritta “Nulli”, che era un costruttore romano di bici.

L’idea di portare Coppi alla Lazio fu di Edmondo Nulli e Pietro Chiappini: l’airone era reduce dalla guerra in Africa come caporale del 38° reggimento fanteria. E’ stato ritrovata anche la licenza firmata da Coppi per gareggiare con la Lazio: l’8 giugno 1945 vinse subito la Coppa Salvioni.

C’è poi il primo cartellino federale di Silvio Piola, con il timbro rosso del 24 agosto 1934, quando fu registrato il suo trasferimento dalla Pro Vercelli alla Lazio. Ma nel museo saranno esposti inoltre i documenti relativi agli acquisti di Chinaglia e Wilson, arrivati a Roma nell’estate del 1969 dall’Internapoli. E poi tante rarità: la maglia Incom Lazio indossata da Giulio Glorioso, simbolo del baseball; la felpa di Franco Baccini, due volte campione d’Italia con la pallanuoto, il distintivo di Giuseppina Crugnola, soprannominata “Puccia”, nuotatrice che stabilì nel 1937 il record sui 1500 metri stile libero.

Sarà appassionante camminare nei corridoi del museo, fra la maglia di Re Cecconi e la tessera di socia onoraria ricevuta nel 1933 da Mafalda di Savoia, deportata più tardi nel lager di Buchenwald.

Perché ogni oggetto ha il potere di raccontare una storia e un’emozione

-La maglia di Coppi e la tessera di Piola firmata nel 1934

-17 luglio 1969: Wilson diventa biancoceleste

-1 luglio 1969: dall’Internapoli ecco Chinaglia

Giorgio Chinaglia ha 22 anni quando passa dall’Internapoli alla Lazio: è il 1969. Ecco il cartellino del futuro capocannoniere (con 24 gol) della Lazio campione d’Italia nel 1973-74.

-Una maglia unica indossata da Re Cecconi

Questa maglia fu in­dossata da Luciano Re Cecconi, uno de­gli eroi della squa­dra di Maestrelli, il primo novembre 1973 in occasione di un’amichevole al­l’Olimpico tra una selezione Lazio/Ro­ma e la Doka Mo­sca. Il centrocampi­sta fu l’unico a gio­care per 90 minuti.

-Scultura su pietra per lo scudetto vinto da Maestrelli

Una suggestiva scultura su pietra per cele­brare il primo scudetto, vinto dalla Lazio Calcio nel 1973-74: è stata acquistata più tar­di da Buccioni in un negozio di antiquariato.

-Primo tricolore nel calcio: ecco la maglia ’74-75

E’ la maglia numero 6 indossata da Fran­co Nanni nel 1974-75, dopo la conqui­sta del tricolore. Ex terzino sinistro, fu trasformato in me­diano da Maestrelli. Ha giocato nella La­zio per sei stagioni: fu preso dal Trapani nel 1969. Fra cam­pionato e coppe, 146 gare e 15 gol.

-Felpa di Baccini grande talento della pallanuoto

Franco Baccini ha vinto lo scudetto nel 1956 con la Lazio Pallanuoto, guidata da De Giovanni. Gli altri atleti erano Gionta, Peretti, Be­renga, Gambino, Antonelli, Ceccari­ni, Virno e Pucci. Baccini conquistò un titolo con la La­zio anche nel 1945, ma fu poi revocato.

-Il distintivo della Crugnola stella del nuoto

Giuseppina Crugno­la, soprannominata “Puccia”, è stata per due volte campio­nessa d’Italia nel 1941 e nel 1942. Og­gi ha 91 anni e abita a Riano. E’ stata una delle stelle del nuoto laziale con la Lanzi e la Valsecchi. Nel 1937 stabilì il nuovo primato sui 1500 metri stile libero.

-La t-shirt di Gentili 1° nel Mondiale ciclismo dilettanti

A Zurigo, nel 1986, il ciclista Mario Gen­tili (tesserato con la Lazio) diventa cam­pione del mondo nella categoria mez­zofondo stayers di­lettanti. Diventato corridore sotto la guida del papà, Ro­lando, Gentili si prende l’oro in Sviz­zera. A sinistra, la maglia del trionfo.

-Gulio Glorioso una vita con la Lazio Baseball

Giulio Glorioso, lan­ciatore, viene indi­cato ancora oggi da­gli esperti come la migliore espressio­ne del baseball ita­liano. Nato a Udine il 4 gennaio 1931, ha vinto uno scudetto con la Lazio nel 1955. E’ stato cam­pione d’Europa nel 1954. Si è perfezio­nato negli Usa.

-1 gennaio 1933: Mafalda di Savoia socia onoraria

Mafalda di Savoia, seconda figlia di Vit­torio Emanuele II, aveva ricevuto la tessera di socia ono­raria della Lazio il primo gennaio del 1933. Undici anni più tardi, il 28 ago­sto 1944, la princi­pessa d’Assia sareb­be morta nel campo di concentramento di Buchenwald.

Fonte:corrieredellosport

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Posted by on Apr 8 2011. Filed under News Lazio, Polisportiva. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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