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Ledesma carico per l’Atletico: “Sono tosti ma abbiamo le armi adatte per metterli in difficoltà…Klose?Dietro di lui lavora un’intera squadra”

Piedi e testa, cervello ed anima della Lazio. Non poteva che esserci lui a fianco di Reja nella conferenza stampa che precede una partita delicata e difficile, forse l’ostacolo più duro nella stagione biancoceleste. Cristian Ledesma, domani, avrà al braccio la fascia di capitano, come sempre accade quando in campo non c’è Tommaso Rocchi. E’ uno dei leader di questa squadra, lo ha dimostrato in tante occasioni. Ultima quella di giovedì: con la Lazio in dieci si è messo al centro della difesa e da lì ha guidato la rimonta dando stabilità e consistenza ad un reparto che nella prima frazione aveva ballato parecchio. Ledesma e così, uno che lavora, suda e dà poco spazio alle chiacchiere, è l’equilibratore della Lazio, è il perno di una squadra che viaggia spedita in campionato e in Europa. Ora c’è l’Atletico da battere, nonostante i tanti infortuni che stanno flagellando la rosa.  “Bisogna pensare non a chi va in panchina o in tribuna, ma a chi scende in campo. Dobbiamo dimostrare di esser forti lo stesso. Abbiamo lo spirito giusto, con la voglia di andare avanti sapendo che affronteremo una squadra che, due anni fa, ha vinto questa coppa. Sappiamo di aver le armi adatte per metterli in difficoltà”.  A causa delle tante defezioni, l’undici titolare è praticamente lo stesso da settimane. Ma la condizione fisica non sembra risentirne a detta di Ledesma. “Stiamo molto bene fisicamente: nel secondo tempo delle ultime due partite abbiamo spinto di più rispetto al primo tempo. E’ un buon segno questo”. Il cambio di modulo in cui vede l’italo-argentino in coppia con Matuzalem in cabina di regia lo mette a suo agio. “Mi trovo bene, per come la vedo io siamo due giocatori che sanno impostare bene l’azione. Delle volte invece, giocando uno solo, ti mettono qualcuno che ti marca a uomo e diventa quindi difficile impostare. Giocando così abbiamo un’arma in più nell’impostare”. La voglia della Lazio è andare il più lontano possibile in questa competizione. “E’ lunghissima questa coppa, andando avanti nei turni ci darà quella spinta e consapevolezza per continuare a voler sempre di più. E’ chiaro che arrivare in finale ci darebbe tanto a livello morale, consacrarsi con una squadra come la nostra, ad un livello internazionale così è molto importante. Vinciamo prima questa, poi vedremo al ritorno il risultato che riusciremo a fare”. Simeone, attuale tecnico dell’Atletico Madrid, era molto stimato da Ledesma ai tempi in cui militava ancora nel club capitolino. “Ha significato molto per me. Seguivo la Lazio a quei tempi perché c’erano molti argentini. Molti dicono sempre che di Simeone gli piace la personalità in campo, ma anche tecnicamente non era male”. Teme gli spagnoli e la loro ritrovata forma psico-fisica delle ultime settimane. “Domani e al ritorno vedremo se siamo pronti, bisogna dimostrarlo sul campo. Per quanto riguarda l’Atletico, secondo me è una squadra molto tosta. Seguo il campionato spagnolo e nell’ultimo periodo l’ho visto, non prende gol da 7-8 partite e, con il nuovo allenatore, ha trovato equilibrio. Ha anche delle individualità molte importanti e molto forti”. Dopo una iniziale impennata nelle vendite, i tagliandi staccati per la gara di domani sono arrivati ad appena 25.000.  “Alla gente non possiamo chiedere di più di quello che stanno facendo. Anzi, siamo noi che dobbiamo regalargli più partite tipo quelle che gli stiamo dando ultimamente. A tutti piacerebbe avere uno stadio pieno però, se Dio vuole, se passiamo il turno magari la prossima volta ci sarà più gente”. La Nazionale italiana è un sogno per tutti, sarebbe bello per Ledesma tornarci. “Per quanto riguarda la convocazione in Nazionale, non voglio impazzire. Se non sarò chiamato, la mia Nazionale sarà la Lazio”. Il marcato di gennaio ha lasciato molta delusione nei tifosi biancocelesti, ma non è un condizionamento per chi scende in campo. “Non scendiamo in campo pensando al mercato, a quello che la società poteva fare o non ha fatto. Domani penseremo a chi c’è sul campo e non a chi non c’è, non mi interessa se non è arrivato nessuno. Poi abbiamo dei ragazzi della Primavera che vengono costantemente con noi, sono contento che la Lazio stia rilanciando giovani importanti come Zampa e Rozzi”. La scarsa considerazione dei media nei confronti della Lazio è un cruccio della società e dei tifosi. “Dipende dai media, sono loro che ti danno la giusta importanza e considerazione. Quando sono arrivato qua, il primo anno siamo arrivati terzi, abbiamo vinto la Coppa Italia, siamo andati a Pechino, abbiamo ottenuto la qualificazione alla Uefa e ora la stiamo giocando. Magari non siamo considerati molto, però noi più di questo non possiamo fare. Da fastidio vedendo la storia che ha alle spalle questa società”. Super Klose, immenso Klose. Ma, dietro al bomber tedesco, c’è un’intera squadra che si sacrifica per i colori della prima squadra della Capitale. “Penso che ormai ci siamo stancati di parlare di Miro (ride,ndr). Ha dimostrato quello che ci può dare. Bisogna però anche dire che, dietro a Klose, c’è una squadra che si sta impegnando tantissimo e che lo sta mettendo  a suo agio per fare bene”.

Fonte:Lalaziosiamonoi.it

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Posted by on feb 16 2012. Filed under Coppa Europea, News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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