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Lazio-Udinese 2-2, QUANNO DOVEMO VINCE, NUN VINCEMO MAI!

Il titolo, alquanto insolito, è stato il mio primo pensiero subito dopo Lazio-Juventus e dato che ne abbiamo avuto la conferma anche contro l’Udinese, non potevo ignorarlo… Quando dobbiamo vincere, non vinciamo mai! Non riusciamo mai a portare a casa una partita decisiva, che sia sconfitta come contro la Juve, che sia pareggio come contro i friulani. E l’astinenza dai “3 punti che scottano”, avviene soprattutto in casa: tra le mura amiche riusciamo a spuntarla rare volte e incontriamo sempre numerose difficoltà anche quando portiamo a casa l’intera posta in palio (vedi i gol all’ultimo nel derby e contro il Parma). C’è qualcosa che non va: siamo primi se consideriamo la classifica dei punti ottenuti fuori casa (2,4 di media a partita), ma la media romana parla solo di 12 punti in 8 partite( 1,5 punti di media); praticamente,poco più di un pareggio a partita. Ed è molto preoccupante. Il filo conduttore che più o meno lega tutte le partite casalinghe, è comunque il bel gioco. Contro Genoa (però solo nel primo tempo), Roma, Catania, Juventus e Udinese, la Lazio è stata spesso e volentieri padrona del campo, peccando solo nella fase difensiva sui contropiedi avversari (Juventus e Udinese docent).
Visto che abbiamo dunque introdotto il tema “contropiede”, vorrei dire a mister Reja che la difesa alta non si può più fare, a maggior ragione contro l’Udinese. Già l’anno scorso al Friuli, Di Natale & co. ci sorpresero 2 volte eludendo la disastrosa linea difensiva (sì, l’anno scorso c’era Garrido in campo, ma Radu non è poi tanto meglio se si parla di tenere la linea del fuorigioco!), appunto sul filo del fuorigioco. E pure oggi, sul 2-1, quando dovremmo essere noi ad abbassarci un pochino per poi sorprendere la difesa alta dei friulani in contropiede, prendiamo gol su una ripartenza. Urgono provvedimenti. Urge anche un vice-Ledesma: Cristian è imprescindibile per la Lazio, si sa, ma il mix “coppa & campionato” non riesce a reggerlo. Se gioca (e bene!) in Europa League, in Campionato vaga per il campo, camminando per tutti i 90 minuti. Non è mai stato un fulmine di guerra “Patagonia-express”, ma così non ce lo ripresentate più, per favore! Sorvolando su Cavanda, che è giovane ma pur visibilmente non adatto a ricoprire un ruolo di tale importanza nella Lazio, le note dolenti arrivano ancora da Radu. Da qualche periodo non è più lui… A mio avviso dall’anno scorso, quando gli morì il papà a cui era molto affezionato. La morte di un genitore è sempre un duro colpo purtroppo, ma la vita è questa e bisogna andare avanti. Non so se la mia impressione possa essere fondata, ma da quel momento, a mio avviso, il laterale rumeno ha intrapreso un periodo di piena involuzione che dura tuttora. Riprenditi, Stefan! Involuto – e anche un po’ involtino – è pure Hernanes, che sembra sempre un po’ appesantito quando gioca: quest’anno poi, non riesce quasi mai a saltare l’ uomo… Mancano i suoi gol, mancano le sue giocate. L’impressione è che quest’anno giochi più arretrato ma dispensi più assist. Raramente è pronto a tirare dal limite in questa stagione: l’unico gol dei 4 realizzato su azione (vedi Firenze) è scaturito da un inserimento senza palla con corsa da centrocampo. Il tutto è certamente anomalo per Hernanes, dato che mai si muove senza palla (o quantomeno, la vuole sempre sui piedi)! La Lazio ha bisogno di lui… Profeta, riemergi! Lulic invece, è un marziano: corre e suda anche da mezz’ala (ruolo certamente non suo) ma soprattutto risulta sempre decisivo, o col gol o con l’assist. Appena arrivato a Roma, incuriosito, andai a vedere alcune sue giocate e rimasi impressionato da questo giocatore, e pensai che aveva un potenziale straordinario. A Milano in molti storsero la bocca non appena lo videro giocare… Non sembrava effettivamente granché, e il motivo fu presto svelato:non è un terzino e Reja pare essersene accorto. Senad rende molto meglio dalla metà campo in su e benché non abbia una tecnica sopraffina, riesce sempre a fare giocate mirabolanti… In 2 parole: che spettacolo, Speedy Lulic! Ora Mercoledì  ci attende il Chievo, che come l’Udinese, è una delle nostre bestie più nere, soprattutto in casa. Dato però lo scontro al Friuli tra Udinese e Juventus, gli scenari apribili potrebbero essere molteplici in caso di vittoria. Non ci resta che aspettare… E tifare! Come sempre!

THOMAS BERARDI

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Posted by on dic 19 2011. Filed under Esclusive SSLN, News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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