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Lazio ritrova la vittoria vince 2-1 contro il Malmoe

Vincere per rompere il tabù amichevole e rilanciare un ambiente spento per un mercato che stenta a decollare e una serie di prestazioni poco entusiasmanti. L’Olimpico è semi-vuoto, non sono più di 2 mila i presenti, con una piccola rappresentanza (circa 100) di tifosi svedesi. Non c’è Zarate ed è la prima novità di giornata. Petkovic non lancia l’argentino come unica punta dal primo minuto e gli preferisce Floccari. Non ci sono i nazionali in campo e il tecnico si affida ancora una volta al 4-2-3-1. In porta c’è Bizzarri, Konko e Cavanda sono gli esterni con Biava e Dias a comporre la coppia centrale. Onazi e Ledesma formano la cerniera di centrocampo. Linea di trequartisti composta da Mauri, Hernanes e Candreva con Floccari centravanti. Il Malmoe, secondo nel suo campionato (dopo 19 giornate) a soli tre punti dalla capolista Elfsborg, risponde con un 4-4-2 ordinato nel quale Figuereido e Thern hanno il compito di spingere sulle fasce e produrre cross per la coppia Tolero-Renagie.FINALMENTE LAZIO – La banda di Petkovic parte benissimo, è arrebmante e il copione della prima frazione è totalmente diverso da quello visto, cinque giorni fa, contro il Getafe. Onazi garantisce dinamismo e corsa alla mediana biancoceleste, Hernanes è tirato a lucido e regala numeri di alta scuola, ma è tutta la Lazio a funzionare bene con Mauri e Candreva esterni propensi a tagliare verso il centro e Floccari punta abile ad aprire gli spazi. Il Malmoe fatica a difendersi e riparte con poca costanza. La prima grande occasione capita su piedi di Mauri al minuto numero dodici: palla in profondità di Ledesma si ritrova solo davanti al portiere svedese -Dahlin- ma il tiro del brianzolo è debole e finisce sul fondo di poco. I ritmi della gara non sono altissimi ma è sempre la Lazio ad avere il pallino del gioco in mano e tra il 18′ e il 19′ sono prima Candreva e poi Hernanes a mettere i brividi a Dahlin con due tiri dai 25 metri che finiscono di poco fuori. Il Malmoe si affaccia solo una volta dalle parti di Bizzarri con una punizione di Figuereido che, però, il portiere della Lazio è pronto a respingere. La Lazio c’è e trova la via del gol al 37′. E’ Candreva a illuminare per Mauri che s’invola tutto solo verso Dahlin ma -appena prima del tiro- viene steso da Helander. Il fallo sarebbe da espulsione (chiara occasione da gol e ultimo uomo) ma l’arbitro Calvarese opta per un più diplomatico (visto il clima del match) giallo. Dal dischetto, Hernanes è freddo e realizza il primo gol della Lazio in un amichevole di livello. E’ l’ultima emozione di una prima frazione positiva per i biancocelesti.QUANTO SPRECO, MA ARRIVA LA VITTORIA – La ripresa non vede cambiamenti né da una parte, né dall’altra e dopo una punizione svedese bloccata con sicurezza da Bizzarri, sono ancora i biancoelesti ad andare vicini al raddoppio. Colpo di tacco illuminante di Hernanes per Mauri che -da destra- pennella al centro per l’accorrente Candreva che, però, spara addosso a Dahlin che si salva con l’aiuto della traversa. Al 10′ altre grande occasione per la squadra di Petkovic: assist delizioso di Ledesma per Mauri, ma il brianzolo non è freddo e davanti al portiere prova un ricamo di troppo. Da sottolineare la prova convincente del duo Ledesma-Onazi. Il nigeriano è un motorino inesauribile che, però, non disdegna pericolose sortite offensive. L’italo-argentino è ispirato e -oltre al solito lavoro d’interdizione- garantisce anche una buona regia. Al 17′ Petkovic lancia Zarate al posto di un positivo Floccari. L’argentino è accolto dal boato dei pochi presenti. L’allenatore svedese, Norling, prova a mischiare le carte e inserice -nel giro di pochi minuti- Stenstrom, Rexhepi e Kroon. Il primo tentativo di Zarate verso la porta avversaria è un diagonale debole ben controllato da Dahlin. La Lazio è pimpante, ma continua a sprecare troppo davanti alla porta avversari, come accade al 27′: imbeccata di Candreva per Mauri che, però, grazia ancora Dahlin. L’azione prosegue ed è Zarate a provarci dai 20 metri dopo uno scambio con Onazi, la palla sorvola la traversa. Il Malmoe fa ruotare quasi tutti i suoi effettivi (6 cambi alla fine). Petkovic -al 33′- lancia Radu, all’esordio stagionale dopo la pulizia al ginocchio effettuata a inizio luglio, al posto di Mauri e Kozak per Candreva. Cavanda si piazza a destra nella linea dei trequeartisti, Kozak boa centrale con Zarate a sinistra. Non passa neanche un minuto dal suo ingresso che Radu la combina grossa. Il romeno perde una palla sanguinosa al limite dell’area, Rexhepi ne approfitta e da posizione defilata infila Bizzarri. Il gol non abbatte la Lazio che prova a reagire ma Zarate e Kozak (due volte) sprecano. Petkovic prova con Rozzi per Cavanda. Il conto della occasioni sale e proprio all’ultimo assalto arriva il gol vittoria: angolo di Zarate per la testa di Kozak e palla nel sacco. La vittoria regala un po’ di sereno alla Lazio e a Petkovic. La squadra è apparsa in crescita, soprattutto fisica, ha creato tanto e sprecato troppo. La nota più positiva è la conferma di Onazi, giocatore in ascesa costante e dal futuro assicurato. La difesa ha retto bene e subìto gol solo su un errore di Radu che, però, rientrava da quasi cinque mesi di assenza. La strada può essere quella giusta, a patto che l’allenatore trovi la cura al mal di gol che sembra attanagliare la Lazio.

FONTE:lalaziosiamonoi

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Posted by on Ago 17 2012. Filed under News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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