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Lazio, Petkovic e il gol perduto

Lazio, Petkovic e il gol perdutoPetkovic se ne farà una ragione, ma per il momento fa una tremenda fatica ad accettare una situazione per lui decisamente insolita. La sua Lazio non segna. Sì, l’ha fatto, ed anche in maniera copiosa, nelle sfide contro le squadre dilettantistiche. Ma poi è rimasta a secco nei tre test veri, quelli con Siena, Torino e Galatasaray. E’ vero che in queste tre sfide le occasioni non sono mancate. In ciascuna di queste partite, oltretutto, la Lazio ha colpito un palo. Resta però quel brutto numero, zero, alla voce dei gol fatti.

Cosa fare – Per Petkovic è una novità dura da accettare. Aveva messo in preventivo le difficoltà difensive, che puntualmente si sono verificate. Ma era sicuro che, sin dalle prime uscite, la sua Lazio avrebbe mostrato una notevole confidenza col gol. Come è sempre accaduto per le squadre che lui ha allenato. E invece niente, ai biancocelesti si è improvvisamente ristretta la porta. «Sono sicuro che una volta che ci sbloccheremo cominceremo a segnare senza problemi», ha sentenziato il tecnico nel dopogara di Smirne. Però ha anche aggiunto: «Dobbiamo essere più convinti sottoporta e i giocatori devono imparare a prendersi maggiori responsabilità quando arrivano nell’area avversaria». Un messaggio chiaro, rivolto a chi finora ha un po’ gigioneggiato quando ha avuto la palla giusta davanti al portiere avversario. Ma un messaggio che, volendo, va esteso all’intera squadra, che Petkovic invita a giocare in maniera più convinta, più aggressiva. Quando ciò accadrà i gol arriveranno come una conseguenza.

Scelte definitive – Dal canto suo, però, il tecnico deve cercare di trovare, e pure in fretta, una quadratura efficace. A Smirne ha alternato quattro moduli in 90 minuti. Se vengono a mancare i punti di riferimento diventa più difficile esprimere un gioco efficace ed anche i gol latitano. E’ giusto che una squadra abbia più spartiti da utilizzare, ma è meglio che abbia una fisionomia base. Che per il momento alla Lazio ancora non c’è. Ma i gol arriveranno, assicura Petko. E, sotto questo punto di vista, un’ottima notizia è il ritorno di Miro Klose. A Smirne il tedesco ha giocato gli ultimi venti minuti, mostrando di essere già in discrete condizioni, considerando che aveva appena una settimana di allenamenti nelle gambe. La nuova Lazio, però, non potrà dipendere solo dai gol del tedesco, come è accaduto nella stagione passata.

Variabile mercato – Proprio per questo nelle settimane scorse la società aveva a lungo cercato un nuovo attaccante, individuandolo nel turco Yilmaz, incrociato sabato da avversario a Smirne. Sfumato il suo arrivo, si era pensato che – forse – si poteva fare a meno di un nuovo acquisto in attacco sfruttando meglio le risorse interne. Ossia le due punte di «rientro»: Zarate e Floccari. Entrambi stanno andando bene: l’argentino ha entusiasmato ad Auronzo, il calabrese si è fatto apprezzare sabato in Turchia. L’uno e l’altro, però, non è che stiano segnando gol a grappoli. Ed ecco allora che in società torna a balenare l’idea di reperire sul mercato un rinforzo in attacco. Se ne parlerà più avanti. Nel frattempo Petkovic è convinto che, anche con questi attaccanti, il mal di gol passerà in fretta.

fonte: Gazzetta dello Sport

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Posted by on Ago 6 2012. Filed under News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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