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Lazio per l’Europa servono i gol

LAZIO PEGGIOR ATTACCO TRA LE PRIME OTTO DELLA SERIE A, LAZIO FUORI CASA SOLO 11 GOL IN 13 PARTITEPeggior attacco tra le prime otto della Seria A. Il difetto strutturale fuori casa diventa ancora più evidente: 11 reti realizzate in 13 partite. Può risolvere un calcio piazzato, sfruttando la pericolosità aerea di Kozak e Dias. Oppure serve la giocata, l’invenzione del fuoriclasse, l’inserimento del centrocampista. Fuori Mauri, con Hernanes controllato a vista da Daniele Conti, la Lazio ieri non è mai riuscita a trasformare il suo gioco negli ultimi trenta metri in vere e proprie occasioni da gol. Il modulo? Si è parlato di 4-2-3-1, in realtà Gonzalez e Sculli ripiegavano davanti a Lichtsteiner e Radu, nella fase difensiva era un autentico 4-4-1-1 senza profondità in attacco. Giocando così, se Hernanes non riesce a liberarsi al tiro e se non arriva a Kozak un cross dal fondo, è quasi impossibile segnare. E siccome nel calcio, pure se hai una delle migliori difese del campionato, i gol ogni tanto si beccano, la Lazio ha perso a Cagliari.. In 27 giornate, appena 33 gol e per la sesta volta dall’inizio del campionato la Lazio non è riuscita a segnare

MODULO. Questo stesso modulo però, la Lazio ha conquistato 14 punti nelle prime sette giornate del ritorno. E anche nel periodo in cui la squadra biancoceleste comandava la classifica il modulo era lo stesso: 4-2-3-1. Nel girone d’andata, nel tentativo di dare maggiore peso e profondità all’attacco, Reja scelse di sostituire Zarate con Rocchi, passando al 4-3-1-2, e perse il derby con la Roma. Maurito allora era molto più in forma di quanto dimostri in questo periodo, ma è ovvio che la Lazio abbia bisogno di recuperarlo, così come si rende necessario il rientro di Mauri: dai suoi piedi sono nati tanti gol.

POKER. Al Sant’Elia Sculli è stato ordinato e prezioso nei rientri, ma ha dato niente in fase offensiva. Forse l’ingresso di Floccari è stato tardivo. Sotto di un gol, Reja avrebbe potuto mandarlo in campo dall’inizio del secondo tempo, ha aspettato venti minuti e l’ha relegato sulla fascia sinistra invece di passare al 4-3-1-2. Poco convincente anche l’ultima mossa: Zarate ha preso il posto di Gonzalez, ma invece di giocare sulla fascia destra, cercando la superiorità numerica nei dribbling, è stato messo al centro, dietro a Kozak, spostando Hernanes al ruolo di esterno. Il risultato? Ledesma e Mtuzalem hanno perso il riferimento del Profeta sulla trequarti, quattro punte, niente gioco e la Lazio non è più riuscita a tirare in porta.

Fonte:corrieredellosport

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Posted by on Feb 28 2011. Filed under News Lazio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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