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Lazio, i conti per la Champions

Proiezioni e confronti fra i campionati a 20 squadre: dal 2004 al 2010 ecco tutti gli sprint per l’Europa più prestigiosa. L’obiettivo è quota 68: la soglia più alta raggiunta per il quarto posto negli ultimi 7 anni.

Solo tre partite in casa scontro diretto a Udine

ROMA – I conti per afferrare il quarto posto e sbarcare in Champions League sono già cominciati: la Lazio prepara lo scatto decisivo. Dal 2004, da quando il campionato ita­liano è stato allargato a venti squadre, la soglia più alta per centrare l’obiettivo è stata raggiunta dalla Fiorentina, che due anni fa ha chiuso a 68 punti, volando in Europa grazie all’esito degli scontri diretti con il Genoa. In ba­se alle proie­zioni attuali, considerando la velocità te­nuta finora dall’Udinese, che occupa l’ultima piaz­za valida per la Champions e viaggia alla media di 1,86 punti a partita, Guidolin po­trebbe concludere il torneo addirittura a quota 70.

LO SPRINT – Equilibrio e incer­tezza: si preannuncia emo­zionante la corsa al quar­to posto, che garantirà per l’ultimo anno a un club ita­liano l’ingres­so in Cham­pions. Dal 20011-12, in­fatti, le poltrone utili scende­ranno a tre: la Germania ci ha scavalcato nella classifica dei coefficienti Uefa e ha guadagnato una squadra in più rispetto al nostro Paese. La Lazio è distante due pun­ti dall’Udinese, ma è in van­taggio finora nello scontro di­retto: all’andata ha vinto 3-2 in casa, mentre giocherà in Friuli l’8 maggio. Reja ha evitato di preparare tabelle di marcia. Solo una volta, do­po la vittoria del 6 marzo contro il Palermo, ha prova­to a fare qualche conto: «Per andare in Champions servi­ranno almeno 65 punti» . Ma il ritmo dell’Udinese, che proviene da quattro successi di fila, rischia di stravolgere ogni calcolo. E la Lazio, nel­le ultime otto partite, dovrà affrontare cinque trasferte (Napoli, Catania, Milano con l’Inter, Udine e Lecce). Tre le gare all’Olimpico: contro il Parma, la Juve e il Genoa.

SCENARIO NUOVO – Escluden­do la stagione 2008-2009, quando la Fiorentina si era aggiudicata il quarto posto con 68 punti, non si era mai registrato uno scenario così confuso nella corsa alla Champions. A otto giornate dalla fine, nello scorso cam­pionato, era il Palermo a oc­cupare la quarta piazza con 48 punti, sei in meno della Lazio attuale, che è quinta. L’anno passa­to, poi, fu la Sampdoria a raggiungere il traguardo del prelimi­nare di Champions, chiuden­do a quota 67. Non può rap­presentare invece un termi­ne di paragone la classifica del 2006, stravolta dalle pe­nalizzazioni legate al proces­so di Calciopioli: il Chievo ar­rivò quarto con 54 punti. Mentre al­l’Udinese di Spalletti, nel 2005, ne ba­starono 62 per fare fe­sta.

ALL’ESTERO -In Inghilter­ra, dopo trenta giornate, il Manchester City sembra aver messo in cassaforte il passaggio in Champions: è quarto, con un vantaggio di quattro punti sul Liverpool. Un vuoto ancora più netto si è creato in Spagna, dove Bar­cellona e Real Madrid pen­sano al titolo e il Villarreal e il Valencia (entrambi a 54) hanno in pugno la Cham­pions: l’Espanyol, quinto, è lontano undici punti. Avvin­cente il finale in Germania: al terzo posto (l’ultimo utile per la Champions) c’è l’Han­nover con 50 punti: il Bayern è a 48. Da batticuore lo sprint in Francia: ora sarebbero qualificati il Lilla (55), il Marsiglia (51) e il Rennes (50). Ma a sette turni dalla fi­ne la situazione offre pro­spettive anche al Lione (49) e al Paris Saint Germain (45).

Reja, gli sprint decisivi sono la sua specialità

ROMA – Sprint Champions League: servirà un finale di stagione esplosivo, tra­volgente. Reja si prepara a lanciare l’assalto, da quan­do la serie A è a 20 squa­dre ha sempre finito in crescendo i campionati, ha conquistato punti e ha sca­lato posizioni. E’ successo col Napoli nel 2007- 08, è successo con i biancocele­sti l’anno scorso. Storica­mente le sue squadre hanno diffi­coltà tra di­cembre e febbraio, soffrono il clima inver­nale, poi si rialzano e danno il meglio. Ecco i precedenti dalla 30esima giornata in poi.

COL NAPOLI -Si parte dal­l’annata 2007-08, il suo Na­poli dopo il 30esimo turno era 11esimo con 37 punti, al traguardo arrivò van­tando 50 punti, Edy ne portò a casa 13 in 8 partite. Gli azzurri era­no reduci dalla promo­zione, firmarono un’ottima stagione, fu la prima in se­rie A dopo tantissimo tem­po. Reja salvò la squadra e riuscì a conquistare una buonissima posizione, ar­rivò a ridosso dell’Europa, strappò la qualificazione all’Intertoto. Da marzo in avanti spesso è riuscito a migliorare il rendimento delle formazioni allenate, la bella stagione ha favori­to il suo exploit. Non si è confermato l’anno succes­sivo perché il 10 marzo 2009 fu esonerato da De Laurentiis, per Reja fu fa­tale la sconfitta subita in casa proprio contro la La­zio.

CON LA LAZIO –Un ottimo sprint il tecnico goriziano l’ha realizzato nel torneo passato alla guida deibiancocelesti: alla 30esima giornata la squadra era se­dicesima con 32 punti, chiuse il campionato al 12esimo posto con 46 pun­ti (quattro vittorie, due pa­ri, due sconfitte). Reja e i suoi uomini riuscirono a collezionarne 14 nelle ulti­me 8 partite, salvarono la faccia e raddrizzarono (seppur in parte) un’anna­ta maledetta. Non c’è due senza tre, Edy vuole ripro­varci. Per riconquistare il quarto posto serviranno tante vitto­rie: nei due campionati presi in esa­me le ultime 8 sfide gli hanno per­messo di ot­tenere rispettivamente 13 e 14 punti sui 24 totali a di­sposizione. La Lazio è atte­sa da cinque trasferte (Na­poli, Catania, Inter, Udine e Lecce) e da tre gare in­terne ( Parma, Juventus e Genoa), il calendario non èagevole, proporrà scontri di­retti decisivi in chiave Champions.

IL RICHIAMO –Edy ha sfruttato la pausa per effettuare un ri­chiamo atletico: ha dovuto lavorare senza i nazionali e gli infortunati, riavrà il gruppo al completo oggi (ad eccezione di Diakitè e Meghni). Rocchi ieri si è rivisto in squadra, ma po­trebbe tornare a disposi­zione per Lazio-Parma del 10 aprile. Il pit stop della scorsa settimana è servito per mettere benzina nelle gambe, il preparatore Feb­brai ha fatto lavorare du­ramente la squadra per ri­presentarla al meglio alla ripresa. Servirà una Lazio aggressiva e brillante per dare battaglia alle concor­renti dirette per l’Europa. L’assalto partirà dal San Paolo, dal match contro il Napoli di domenica alle 12.30, ci saranno in palio tre punti pesantissimi.

Fonte:corrieredellosport

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Posted by on Mar 30 2011. Filed under News Lazio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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