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LAZIO E NAPOLI, I MOTIVI DI UN ODIO STORICO

LAZIO E NAPOLI I MOTIVI DI UN ODIO STORICO, LAZIO E NAPOLI I MOTIVI DI UN ODIO STORICO DAL 20 maggio 1973, LAZIO NAPOLI NEGLI ANNI 60 ANCHE GOL REGOALRE NON VISTO CON RETE PORTA BUCATAAzzurro e celeste sono due colori tanto affini da poter sembrare, a volte, identici. Per chi di calcio se ne intende, invece, la distinzione è netta: azzurro come il Napoli, celeste come la Lazio. La differenza, così sottile ed irrisoria per alcuni, risulta chiara e distinta ad altri. Differenza che per tifosi napoletani e laziali assume i caratteri di un’insormontabile spaccatura che, come troppo spesso accade, si evolve in qualcosa che va ben oltre l’accesa rivalità. Le tifoserie si disprezzano da sempre ed i motivi storici di tale “strappo” convergono tutti verso un’unica direzione: il gemellaggio tra Roma e Napoli è qualcosa di più di un semplice deterrente. Eppure c’è una data, un giorno che fa da vero e proprio spartiacque tra il semplice antagonismo e la più complessa ostilità. Al riguardo CalcioNapoli24 ha contattato in esclusiva Mimmo Carratelli, giornalista e memoria storica del Napoli:

Il 20 maggio 1973, al San Paolo, si giocò un Napoli – Lazio all’ultima giornata di campionato: cosa accadde?

Non ricordo perfettamente l’accaduto. Quel che ricordo è che la Lazio venne a giocarsi il campionato al San Paolo nell’ultima giornata di campionato. C’è da dire che all’andata il Napoli era stato abbastanza maltrattato all’Olimpico, ci furono insulti, si sfiorò anche lo scontro fisico e l’atmosfera fu ‘abbastanza antipatica’. Anche per questo il Napoli lottò e ce la mise tutta vincendo per 1-0 all’ultimo minuto (Damiani ndr) e tolse la vittoria del campionato ai biancocelesti, regalandolo purtroppo alla Juventus

Il tecnico laziale, Maestrelli, nel post-partita parlò di “atteggiamento intimidatorio della gente e dei giocatori azzurri”…

Beh, il San Paolo è un grande stadio, c’è sempre una grande folla, cosa normale a Napoli, visto che abbiam fatto 60mila spettatori anche in serie C. Più che incutere paura certamente è uno stadio che mette in soggezione, ma ripeto non ci fu niente di strano

Su quell’ultima giornata di campionato, ed in particolare su quella partita, girano più storie riguardanti premi offerti da Wilson (difensore della Lazio) all’amico Juliano per cedere la vittoria e di un presunto rifiuto del capitano azzurro poiché già altri avevano provveduto a prometterli se avessero fermato i biancocelesti. Quanto c’è di vero in questa storia?

Questo cose possono saperle solo i giocatori ed in particolare loro due. A quei tempi si facevano certe cose, ma forse oggi si fa anche di peggio. Una volta nascevano rapporti di amicizia legati alla classifica, con l’intento di guadagnare o concedere la vittoria per qualche punto in più in classifica. Oggi è diverso, se qualche combine lo si fa per vincere, ma non perché questo valga uno Scudetto, bensì perché oggi una vittoria vale molti soldi e ci sono interessi economici che un tempo non erano così forti. Quel che è certo è che il Napoli era a metà classifica e la salvezza non era a rischio

Possiamo, quindi, dire che con quella partita nasce la vera rivalità tra Napoli e Lazio. Ricorda qualche altra sfida “accesa” tra le due squadre?

Soprattutto ultimamente le sfide più calde, più che quelle con la Lazio, sono state quelle con la Roma. Specialmente con i giallorossi ci sono stati episodi di cronaca poco edificanti, scontri, assalti ai treni. Con la Lazio un’altra partita che fece discutere molto ci fu intorno al ’60, quando ai biancocelesti fu annullato un gol regolare, dato che la palla oltrepassò la rete passando per un buco ed il guardalinee diede una rimessa dal fondo (quel gol non visto decretò la promozione del Napoli in A e condannò la Lazio ad un altro anno di B ndr)

Per avere maggiori dettagli su quel match giocato al San Paolo, la redazione di CalcioNapoli24 ha contattato l’allora capitano biancoceleste, nonché uno dei leader dello spogliatoio, Pino Wilson:

Lei che era presente, da capitano, a quella fatidica partita al San Paolo, cosa ricorda?

Sono cose passate che abbiam preferito dimenticare, per noi è stata una grossa delusione perdere lo Scudetto all’ultima giornata di campionato, tra l’altro perdendo all’ultimo minuto. Clima infuocato per la partita del girone d’andata? A me non pare che all’andata fosse successo qualcosa, giocando a Napoli è normale trovare un’atmosfera particolare, il San Paolo è uno stadio ‘caldo’, ma fa parte del gioco e dell’ordine delle cose. Molto probabilmente sarebbe successo lo stesso a campi invertiti all’Olimpico

Al termine di quel famoso Napoli – Lazio l’allora presidente azzurro, Corrado Ferlaino, festeggiò la vittoria ammettendo che lo rese “estremamente felice e che la attendeva dal girone di andata“. Considerato che anche quest’anno il Napoli ha perso all’andata, sono (verosimilmente) le stesse parole che pronunceranno domenica i tifosi azzurri in caso di vittoria. Passano gli anni – 38 di preciso – cambiano gli attori, il calcio resta lo stesso.

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Posted by on Mar 29 2011. Filed under News Lazio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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