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Lazio da applausi con super Sculli

 «Sono felice di aver realizzato i primi gol biancocelesti davanti ai nostri tifosi Abbiamo sfruttato una grande opportunità nella corsa alla zona Champions». Ora aspetta il derby: contro la Roma ha messo a segno la sua prima rete nella massima serie.

ROMA – C’è un altro Beppe-gol, coi dovuti paragoni. E’ Beppe Sculli: aveva prenotato il primo gol, è arrivata una doppietta. Ha ab­battuto il Palermo, ha lanciato segnali alla Roma, i giallorossi se lo ricordano bene, a lo­ro segnò la prima rete in A. E’ arrivato a Formello alla vigilia del der­by di Coppa Italia, si accomo­dò in panchina, nel derby di domenica vuole esserci. Su­per Sculli: letale, imprendi­bile, sgusciante, goleador e non solo assist-man, centra­vanti e non solo esterno. E’ stato il Palermo a scoprirsi allergico a lui. Due gol, un colpo di precisione e un colpo di testa. Siri­gu se lo sognerà per giorni, l’ha visto sbuca­re da ogni parte. Super Sculli, cercava la pri­ma gioia con la Lazio da un mese, ha fatto fe­sta due volte in meno di 20 minuti. E’ stata la sua grande notte, si è sbloccato, non è un bomber di ruolo, negli anni è diventato un esterno offensivo ma il vizietto non l’ha per­so. Super Sculli, finora s’era fatto apprezza­re per i due passaggi al bacio offerti a Kozak (in Lazio-Fiorentina 2-0) ed Hernanes (in Lazio- Bari 1- 0): « Sono molto contento, aspettavo questi gol ed è bello che li abbia realizzati qui, davanti ai nostri tifosi» , ha detto a Sky prima di rientrare negli spoglia­toi. Super Sculli, una doppietta utile a batte­re il Palermo, a conquistare tre punti in ot­tica Champions, a blindare il quarto posto, a respingere gli attacchi del­l’Udinese e della Roma. « Le vittorie di Roma e Udinese non ci hanno messo pressio­ne, abbiamo sfruttato una grande opportunità. Tante punte in campo? Siamo stati più offensivi ma anche molto attenti ».

LA FORZA – Freddezza e precisione, stavolta è stato lui il terminale offensivo, ha sfruttato due capolavori di Ledesma, due assist d’oro e li ha tramutati in gol. E’ una freccia que­sto Sculli, s’è piazzato a sinistra e non più a destra (così era stato provato in settimana). Nell’azione della prima rete è stato un fulmi­ne: è scattato in posizione regolare, s’è pre­sentato a tu per tu con Sirigu e l’ha spiazza­to, non gli ha dato scampo. Ha urlato di gio­ia, si è involato verso la Tevere, ha aperto le braccia, sembrava in volo come Olympia. E dopo pochi minuti ha colpito nuovamente, stavolta è salito in cielo, lui che non è una ci­ma, ha preso il tempo al portiere dei sicilia­ni e l’ha trafitto, ha dettato la traiettoria a Ledesma, è scappato al suo marcatore, è sta­to servito a dovere e ha fatto centro. Il Paler­mo, all’improvviso, è diventata una delle squadre più bersagliate da questo ragazzone di Calabria, è la ventiduesi­ma formazione che ha col­pito in carriera. Ma Sculli non aveva mai segnato ai rosanero, l’ha fatto ieri per la prima volta, gli ha riservato un doppio tratta­mento. Le sue vittime pre­ferite sono da sempre Milan e Bologna (5 gol realizzati ad entrambe).

IL RUOLO – Super Sculli, la pedina tuttofare. E’ stato l’unico acquisto del mercato invernale, si è rivelato subito prezioso. Ha esordito a Bologna, rimase in campo meno di 40 minu­ti, non era in condizione, era reduce da un lungo infortunio e l’inattività gli aveva fatto perdere lo smalto dei giorni migliori. Ha sal­tato tutta la prima parte di stagione, con il Genoa ha giocato solo in Coppa Italia, poi si è trasferito a Roma. La preparazione ha ini­ziato a svolgerla a Formello, gli sono servi­te cinque settimane per riacquisire sprint e brillantezza. Il vero Sculli si sta vedendo adesso, s’è confermato utilissimo. Può gioca­re su tutto il fronte offensivo, a destra e a si­nistra, come seconda punta o centravanti. Ieri è tornato bom­ber per una notte, iniziò come centravanti ai tempi della Ju­ventus, da allora la sua meta­morfosi è stata continua, l’ha fatto diventare un jolly multiu­so. Reja se lo coccola, l’ha volu­to fortemente. Con lui in campo può cambiare modulo, può at­tuare varie opzioni tattiche. Sculli sta cre­scendo passo dopo passo, ha iniziato a sfor­nare assist ed ora ha trovato la via della re­te. Il suo lavoro non si limita alla fase offen­siva, è preziosissimo in copertura, non si ri­sparmia mai, si sacrifica, attacca gli spazi e copre arretrando sulla fascia. La percorre tutta e sa accentarsi al momento giusto. Quando ci riesce diventa Beppe-gol.

Fonte:corrieredellosport

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Posted by on Mar 7 2011. Filed under News Lazio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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