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La Nord prima, il campo poi: Il derby dice ancora Lazio

E’ la squadra di Edy Reja ad aggiudicarsi la stracittadina capitolina, superando 2-1 la Roma nel match clou della ventiseiesima giornata di Serie A. Un successo fondamentale per i biancocelesti che, complice il pareggio dell’Udinese con l’Atalanta, si portano al terzo posto in solitaria a quota 48 punti.

Derby capitolino bello, ma soprattutto entusiasmante e spettacolare per toni e contenuti. L’espulsione di Stekelenburg, giunta dopo 6 minuti, è stata decisiva, ma inevitabile. Apre così le marcature Hernanes dal dischetto. La Roma pareggia al 16’ con Borini, ci prova sino in fondo, ma non riesce a ribattere dopo il punto del 2-1 di Mauri al 62’. I biancocelesti volano in classifica al terzo posto in solitario dopo il pareggio dell’Udinese contro l’Atalanta.

FORMAZIONI – Dopo la batosta di Bergamo, Luis Enrique rivede ancora la squadra, rilanciando De Rossi e Totti al posto degli squalificati Gago e Osvaldo e preferendo José Angel e Simplicio a Rosi e Marquinho. A destra in difesa gioca Taddei. Nella Lazio, Reja recupera, dopo il turno di sospensione, Dias e Matuzalem ma perde Lulic, infortunato. E allora rialza Gonzalez sulla linea dei trequartisti, spostando a sinistra Mauri. A Roma il cielo è velato, il terreno in ottime condizioni; dirige l’incontro il signor Bergonzi di Genova.

PARTITA – Un Derby che vale la Champions che verrà. Si presenta così il 166° Roma-Lazio, molto più di una partita di calcio. E’ una rivalità che dura 365 giorni l’anno e che, spesso, prescinde dalla posizione in classifica delle due squadre e dai loro obiettivi finali: una vittoria può, infatti, valere un’intera stagione.

Di fronte a circa 60.000 spettatori, il direttore di gara dà il via a Roma-Lazio. Dopo un avvio blando, la Lazio alza il baricentro permettendo a Garrido di spingere bene dalla sinistra, permettendo a Mauri di accentrarsi un po’. Dopo soli 6’ di gioco il colpo di scena: la Lazio vola in contropiede, Klose salta Stekelenburg ma il portiere olandese lo stende ed il rigore è inevitabile. Bergonzi decide di espellere l’estremo difensore giallorosso e Lobont entra al posto di Lamela con l’immediato e difficile compito di salvare i suoi dal rigore di Hernanes. Il brasiliano non sbaglia ed è 0-1 per la Lazio. Inizio in salita per i giallorossi.

Il derby non è per i cardiopatici e il meglio deve ancora venire. Anzi è dietro l’angolo: sugli sviluppi di un calcio di punizione di Totti stampatosi sulla barriera, un defilato Juan di sinistro colpisce in pieno la traversa: accorre Borini che, sempre di sinistro, insacca di controbalzo malgrado il disperato tentativo di salvataggio, oltre la linea, di Ledesma. Si ricomincia sull’1-1.

Grande merito va alla Roma, capace di mettere subito in parità un match che si era complicato molto; prova a volare sulle ali dell’entusiasmo e intanto detta il ritmo di gioco. Dopo le fiammate che hanno portato ai due goal, le squadre provano a tirare un po’ il fiato. I ritmi della partita si abbassano notevolmente, la Roma si difende con ordine. Così dopo sussulti mancati e un nervosismo tattico fervente, Bergonzi manda tutti negli spogliatoi in perfetta parità.

LA RIPRESA – La Roma, grazie ad un ottimo lavoro da parte del suo centrocampo, non soffre l’inferiorità numerica, ma Pjanic è costretto ad abbandonare le ostilità per problemi fisici, al suo posto Marquinho. Totti ci prova da lontano e il pallone manca di poco la porta. A parti invertite, però, il goal arriva: al 62’ su una posizione al bacio di Ledesma, capitan Mauri colpisce in scivolata col sinistro e Lobont è battuto. La Roma cerca di reagire alla seconda rete biancoceleste, sospinta dai propri tifosi; Hernanes ha l’opportunità di chiudere definitivamente il match ma pecca in vanità.  La squadra di Reja si difende con ordine ed è prontissima a ripartire in contropiede con un Hernanes sempre più ispirato con il passare dei minuti. La parità di uomini si realizza all’86’ con il doppio giallo per Scaloni (fatale l’intervento su Bojan), il finale promette nuove emozione con la Roma a caccia del pareggio, ma non bastano i 4’ di recupero e la Lazio si porta a casa tre punti preziosi per la Champions.

CHIAVE – Il quasi immediato pareggio dei giallorossi ha permesso al match di prendere una piega diversa rispetto all’incanalatura che aveva assunto dopo l’espulsione di Stekelenburg.

CHICCA – Diakitè rimedia un cartellino giallo abbastanza inedito: il difensore, infatti, entra in campo dopo l’espulsione di Scaloni per sostituire Hernanes. Il ‘Profeta’, però, non si accorge della segnalazione e resta in campo: il giallo, dunque, è per il giocatore entrato in campo senza attendere l’uscita del compagno.

TATTICA – Non cambia il gioco della Roma nonostante 84’ in dieci: modificato lo schieramento in attacco dove Borini ha più spazio per muoversi dopo l’uscita di Lamela, agendo talvolta da punta insieme a Totti. Mauri si accentra portandosi a supporto di Hernanes, trasformando il modulo in un 4-3-2-1.

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Posted by on Mar 4 2012. Filed under News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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