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LA LAZIO PRIMAVERA VOLA

Nonostante le assenze pesanti la Lazio di Bollini supera il Grosseto e rafforza la sua posizione in classifica

LAZIO-GROSSETO 4-0

Reti: 28′ Denè, 63′ Fagioli, 78′ Ugolini, 82′ Cinque

Lazio (4-3-3): Berardi; Spirito, Adeleke, Vilkaitis, Pantano; Capua (70′ Ugolini), Ceccarelli, Fagioli (77′ Spina); Di Mario (60′ Cinque), Barreto, Denè. In panchina: Scarfagna, Pala, Trombetta, Tira. All. Bollini.

Grosseto (4-4-2): De Marco; Corri, Dombrovoschi (75′ Martena), Abdija, Dalmazzi; La Rosa, Gattafoni (55′ Di Marco), Alunno, Ricci; Nanni (67′ Alessandrini), Palombi. In panchina: Franza, Pucci, Di Stefano, Cerquetani. All. Statuto.

Arbitro: Andrea Coccia di San Benedetto del Tronto

Assistenti: Pegorin e Cipolloni

Note: Ammoniti Fagioli (L), Capua (L), Corri (G)

La Lazio che ha chiuso l’andata al secondo posto nel girone C comincia il ritorno ospitando in casa il Grosseto guidato dall’ex Palombi, classe ’91 cresciuto con i vari D’Alessandro, Macheda e Faraoni. Mister Bollini è costretto a fronteggiare un’emergenza totale che lo priva di Crescenzi e Campoli in difesa, oltre a Cavanda in prima squadra, a centrocampo partito Perpetuini è squalificato anche Zampa mentre l’unico reparto al completo è quello d’attacco dove c’è abbondanza di scelta. Ne esce così un undici inedito con Berardi in porta, difesa con Spirito e Adeleke sugli esterni e Vilkaitis con Pantano al centro, in mezza al campo ai fianchi di Capua ci sono Fagioli e Denè mentre in attacco oltre a Ceccarelli e Barreto c’è Di Mario che vince il ballottaggio con Cinque.

PRIMO TEMPO

La Lazio parte subito forte e ben presto si capisce perchè il Grosseto ha la peggior difesa del campionato soprattutto dopo gli otto gol incassati dalla Roma domenica scorsa. In pochi minuti i ragazzi di Bollini collezionano una serie impressionante di tiri nel primo quarto d’ora, quattro con Ceccarelli e due con Capua, tiri pericolosi ma tutti di poco fuori dallo specchio della porta. La prima scossa importante arriva al 16′ con Capua che da calcio piazzato serve Di Mario in area di rigore, l’attaccante anticipa il marcatore diretto ma di testa non centra lo specchio della porta. La spinta biancoceleste diventa ancora più intensa e al 24′ costruisce un’altra azione importante da rete con la verticalizzazione di Ceccarelli per Di Mario ma il destro ad incrociare del numero 9 viene respinto dal portiere toscano. La squadra di Statuto è completamente in bambola e non riesce ad opporsi alle folate offensive della Lazio, ne tantomeno riesce ad essere pericolosa in avanti. Dopo un’azione vanificata da Barreto bloccato dal portiere in uscita arriva il gol del vantaggio: al 30′ angolo corto dell’uruguaiano per Di Mario che restituisce la palla al numero 10, cross di prima al centro dove Denè con un bel colpo di tacco al volo (stile Mancini nel derby) riesce a mettere in rete. La Lazio continua a spingere sulle ali dell’entusiasmo e pochi minuti dopo la rete del vantaggio si rende ancora pericolosa due volte con Capua però impreciso da fuori area. Come normale i ragazzi di Bollini tirano un po’ il fiato e la partita perde d’interesse fino al termine del primo tempo quando i biancocelesti sono di nuovo pericolosi prima al 41′ con Ceccarelli bravo a liberarsi al limite di tre avversari prima di concludere di poco alto sulla traversa e poi al 43′ con Di Mario che mette in rete ma viene bloccato dall’arbitro per presunto fuorigioco. Il primo tempo, caratterizzato da un freddo gelido e un vento forte che condiziona il gioco delle due squadre, si conclude così sull’1-0.

SECONDO TEMPO

In avvio di ripresa la gara è più equilibrata con il Grosseto che sembra prendere le misure al gioco dei ragazzi dei Bollini, ma è una semplice illusione perchè quando la Lazio decide di spingere non c’è storia. Al 10′ la rete del raddoppio sembra fatta quando Ceccarelli si libera ancora alla grande sulla fascia destra prima di servire Barreto che da solo davanti alla porta sguarnita tocca incredibilmente fuori. Il Grosseto riesce a costruire la prima occasione della partita solamente al 15′ con Palombi che con un bella punizione dal limite impegna Berardi, bravissimo ad alzare sopra la traversa. Il pericolo corso e le urla di Bollini scuotono i ragazzi che subito si ributtano in avanti e nel giro di pochi minuti chiudono la gara: prima al 19′ su punizione dalla fascia sinistra del solito Ceccarelli è bravissimo Fagioli a spizzare sul primo palo e trafiggere De Marco per il 2-0, poi al 32′ su azione susseguente da calcio d’angolo è ancora il numero 7, oggi davvero imprendibile, a liberarsi sulla sinistra e mettere un cross rasoterra dove Ugolini anticipa la difesa e in spaccata sigla il 3-0. Nel mezzo l’unica azione degna di nota del Grosseto, con un bello scambio tra Ricci e Di Marco e la conclusione di quest’ultimo da dentro l’area respinta da Berardi. A questo punto con la partita al sicuro la Lazio rallenta i ritmi riuscendo comunque a trovare anche il gol del 4-0 con una vera perla del subentrato Cinque: percussione centrale di Adeleke palla al piede, servizio al vertice sinistro dell’area per la punta che si libera con una finta all’interno prima di concludere con l’interno destro sul secondo palo, insomma il classico gol “alla Del Piero”. L’ultimo flash della gara arriva al 38′ con Barreto, ancora a secco di gol in questo campionato, che cerca la marcatura con una conclusione di destro da fuori area, palla di poco a lato. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro, contestato per un paio di rigori non dati ad entrambe le squadre, fischia la fine dell’incontro, successo per la Lazio che continua il suo personale inseguimento al primo posto della Roma.

Fonte: Lazialità

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Posted by on Gen 22 2011. Filed under News Lazio, Polisportiva. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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