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Inzaghi, rimane sulla panchina della Primavera

Inzaghi, rimane, PrimaveraHa annusato l’odore della panchina dell’Olimpico in quei giorni frenetici, quando Reja era in bilico. Simone Inzaghi si era messo a disposizione di Lotito e Tare. E’ stato tenuto nel ventaglio delle opzioni fino all’ultimo istante. Insomma, all’interno di Formello lo stimano tutti. L’ex attaccante sa che prima o poi allenerà la prima squadra di un club: la stoffa è stoffa. Forse è anche questione di dna perchè il fratellone Pippo ha raccolto l’eredità di Seedorf e nella prossima stagione guiderà il Milan, quello vero.

LA CONFERMA. Simone Inzaghi riparte dalla Primavera. Non lascia la punta di diamante del settore giovanile della Lazio, una squadra che negli ultimi anni ha regalato una marea di soddisfazioni (il titolo due edizioni) e visto esordire tantissimi baby, in ultima battuta Minala e Tounkara. Intesa raggiunta senza problemi: Inzaghi rimane lì, in rampa di lancia. Si è fatto amare dai suoi ragazzi degli Allievi Nazionali, un gruppo colpito nel cuore dalla tragedia capitata a Mirko Fersini, lo stesso sentimento è stato provato dai più grandi, quando ha preso in corsa la Primavera nell’ultima stagione da un mostro sacro come Bollini, il guru del settore giovanile. Qualità umane e qualità tecniche: un tesoro che la Lazio si tiene stretto, nella pancia di Formello.

NUMERI. Una Coppa Italia e un bis scudetto sfumato per microscopici dettagli. Inzaghi è un vincente, si è capito fin dall’esordio contro la Juve Stabia (era gennaio). Da lì in poi solo successi, il colpo nel derby contro la Roma e il doppio sorriso nella finalissima di Coppa contro la Fiorentina, in più un primato consolidato giornata dopo giornata nel gruppo C, il più tosto. La corsa nelle Final Eight si è fermata nei tempi supplementari della semifinale contro il Toro. Inzaghi è imbattuto da 6 mesi sulla distanza dei 90’.

E BOLLINI? Bollini attende, deve decidere il futuro. Lotito vorrebbe tenerlo, va definito il ruolo. Nella seconda parte di stagione ha ricoperto il ruolo di vice Reja. La Lazio resta la sua prima scelta, nonostante le avance della Cremonese che lo avrebbe voluto in panchina per ritentare l’assalto alla Serie B. Corsi e ricorsi storici. In passato Bollini, quando era in scadenza di contratto, fu vicinissimo al Gubbio, un altro club di Lega Pro. Anche all’epoca scelse la Lazio. E’ un uomo preparato, di casa. L’ennesima intesa si intravede all’orizzonte?

Fonte:corrieredellosport

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Posted by on Giu 25 2014. Filed under News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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