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FORMELLO – Zàrate titolare dopo un mese: ecco “la soluzione” di Reja… L’ipotesi più sbilanciata è con Sculli a destra… Muslera, recupero lampo completato… Dias e Lichtsteiner ok

ZARATE TORNA TITOLARE DOPO UN MESE, ZARATE TITOLARE CONTRO IL PALERMO, LICHTSTEINER E DIAS TORNA IN GRUPPO, MUSLERA RITORNA TITOLARE CONTRO IL PALERMOFORMELLO – Zàrate titolare, un mese dopo. Ecco “l’alternativa” a cui sta pensando Reja per restituire brillantezza ed incisività al suo “poco concreto” reparto offensivo. L’argentino a sinistra con Sculli a destra è l’ipotesi più sbilanciata al vaglio di Reja. Lichtsteiner e Dias confermano l’ottimismo di ieri e tornano in gruppo. Muslera ha completato un’isperata rimonta: a dieci giorni dall’infortunio è tornato a lavorare con la squadra e si candida per il Palermo.

DOPO 30 GIORNI DI PURGATORIO, L’ARGENTINO PER SCUOTERE L’ATTACCO – Si, proprio nella settimana in cui uno dei leader carismatici dei capitolini, al secolo Andrè Dias, si è fatto portavoce del consenso generale dello spogliatoio alle ripetute esclusioni del tecnico goriziano. Magari, quelle dichiarazioni rilasciate dal brasiliano fuori dalla clinica Paideia rientravano in un piano strategico iniziato domenica sera nella pancia del “Sant’Elia”: “Mauro va recuperato dal punto di vista morale”, ha sottolineato il tecnico, riferendosi proprio ai cali di tensione che di tanto in tanto isolano il numero 10 argentino dal resto del gruppo. E’ il classico “bastone e carota” che si utilizza solo quando il patrimonio tecnico da recuperare è talmente importante da non poter proprio fare a meno di parlarne. Il bastone ha fatto male e come a Maurito, che anche domenica quando è stato chiamato in causa è apparso avulso dal contesto. Un purgatorio lungo 30 giorni. Dal 6 febbraio contro il Chievo, giorno del suo ultimo impiego con la maglia da titolare, al 6 marzo contro il Palermo. Sulla panchina rosanero non ci sarà il rimpianto Mastro Delio, ma lui vuole lasciare un segno che avrebbe il sapore di rilancio. L’ennesimo della sua storia laziale. In questi due primi giorni della settimana, Reja sta studiando e forgiando una Lazio diversa rispetto a quella delle ultime tre uscite. Non tanto nel modulo che resterà il 4-2-3-1, ma quanto nella scelta degli interpreti. Non potrà ancora contare sulla capacità di sorprendere le difese avversarie di Mauri, ancora alle prese con il suo protocollo riabilitativo in quel di Cesenatico (conta di essere disponibile per il derby), ma la volontà di dare una scossa al suo reparto d’attacco non è per questo venuta meno. E comprende proprio il ripescaggio di Maurito, reduce da tre esclusioni consecutive. Lo spostamento di Sculli a destra e l’inserimento di Zàrate a sinistra è l’ipotesi più ardita (quella più logica sarebbe l’avvicendamento Zàrate-Sculli con la conferma di Gonzalez), che trasformerebbe le “corsie operaie” degli ultimi 270’ in fasce d’assalto, alle quali andrebbe aggiunta anche la qualità di Hernanes sulla trequarti e la presenza di una prima punta tra Floccari e Kozak (ballottaggio aperto ma l’italiano appare in rimonta). Se poi si contempla anche la scontata presenza nel cuore del campo del “duo geometrico” Ledesma e Matuzalem il suggestivo azzardo sembra completo. Ipotesi non semplice, pensando quanto Reja tenga all’equilibrio. Ma il dubbio sorge proprio analizzando le esercitazioni odierne, in cui l’ex genoano agiva a destra sulla stessa linea di Hernanes e Meghni, mentre dall’altra parte Zàrate si muoveva a sinistra con Foggia (smaltito l’affaticamento muscolare) e Del Nero. Incrociando i terzetti ed annotando l’arretramento di Gonzalez nel ruolo di mediano l’idea si propone spontanea. Ha bisogno di ulteriori riscontri è vero, ma non va sottovalutato che su questa formula Reja sta lavorando già dalla scorsa settimana. Comunque vada, da oggi la candidatura di Zàrate non va più scartata sul nascere.

LICHTSTEINER E DIAS OK – Se sulle corsie esterne ci sono, dunque, tre uomini per due maglie, a centrocampo gli uomini sono contati. Brocchi è out a causa della lesione al retto femorale (rischia anche il derby), non ci sono alternative alla coppia Ledesma-Matuzalem, che a meno di problemi fisici verrà confermata per la quarta volta consecutiva. In difesa, sembra già rientrato l’allarme infiammazioni per Lichtsteiner (al piede sinistro) e Dias (parte interna del ginocchio). Dopo essersi limitati in mattinata a proseguire le terapie del caso, nel pomeriggio sono regolarmente scesi in campo con il resto del gruppo, con il quale hanno addirittura disputato la partitella in famiglia. “Basterà non sovraccaricarli di lavoro per tenere la situazione sotto controllo”, ha spiegato ieri il medico Bianchini. Lo svizzero ed il brasiliano si gestiranno per tutta la settimana e contro il Palermo saranno regolarmente in campo con Biava e Radu.

QUELLA DI MUSLERA NON ERA SOLO UNA SPERANZA – La sorpresa più gradita rischia di arrivare, però, tra i pali. “Il derby non posso perderlo, ma in realtà voglio esserci già con il Palermo”. Era molto di più di una speranza quella espressa da Muslera all’indomani della distrazione ai legamenti della caviglia accusata prima della partita con il Bari. Dieci giorni dopo, eccolo, lavorare in campo per il secondo giorno consecutivo. In modo differenziato in mattinata ed addirittura con il resto della compagnia nel piovoso pomeriggio. “I riscontri di questi giorni sono molto positivi, contiamo di restituirlo presto a Reja”, aveva anticipato ieri lo staff medico, talmente soddisfatto dei progressi che oggi ha anche annullato la risonanza magnetica di controllo, fissata dalla scorsa settimana. E’ ancora presto per dare per scontata la sua presenza già da domenica, ma se anche nei prossimi tre allenamenti rimanenti la caviglia dovesse dare garanzie, il recupero lampo diventerà realtà: “Oggi quasi a sorpresa ha anticipato il test che era previsto per domani e si è allenato in campo con il preparatore dei portieri Grigioni. La risposta è stata ottima, le possibilità di vederlo in campo con il Palermo sono aumentate sensibilmente. Certo, in queste situazioni bisogna mantenere sempre una percentuale di riserbo, dobbiamo ancora valutare la reazione delle articolazioni nelle prossime ore, ma dovrebbe farcela”, ha confermato il medico sociale Salvatori a Lazio Style Radio. Continua ad alternare sessioni di scarico ad un lavoro atletico con il gruppo Tommaso Rocchi. Il capitano sta per uscire dal tunnel. La ripresa degli allenamenti è prevista domani alle ore 15:00 (porte chiuse ai tifosi).

Fonte:lalaziosiamonoi

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Posted by on Mar 3 2011. Filed under Formello. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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