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Formello| Reja: “E’ il momento topico, la Champions si decide adesso.Tifosi, ora stateci vicino!”

REJA LA CHAMPIONS SI DECIDE ADESSO, REJA TIFOSI STATECI VICINO, REJA ORA IL MOMENTO TOPICO DEL CAMPIONATOFORMELLO – L’Europa si decide adesso, siamo in ballo, continuiamo a ballare”. Parola di Reja. Da Lichtsteiner a Muslera, fino ad arrivare al condottiero di una squadra che ha definitivamente gettato a terra la maschera. Tredici tappe al traguardo, la volata Champions è definitivamente scattata e la Lazio non vuole più nascondersi. “Quota 40” è stata superata da un pezzo e con essa è finito in soffitta quel timido e scaramantico cliché che ha accompagnato gran parte della campionato dei capitolini. Dopo aver superato indenne la fase più critica della sua stagione, la Lazio ha alzato l’asticella dei sogni, non solo iniziando a lanciare messaggi all’esterno, ma rafforzando in modo contagioso certezze che nel tempo sembrano essersi radicate. Non vuole fermarsi più la squadra di Reja, consapevole degli errori commessi in passato con le compagini dal nome (e della classifica) meno altisonante, non ha nessuna intenzione di ripetere lo stesso errore domani contro il fanalino di coda Bari. “Brescia come un nuovo inizio”, è stato questo il motto della settimana. A Formello sono stati banditi cali di concentrazione, è vietato snobbare i pugliesi, malgrado i 30 punti di differenza in graduatoria. I passi falsi commessi con Catania, Lecce e Chievo tra le mura amiche (senza dimenticare le debacle di Cesena e Bologna) insegnano. E allora, è fondendo una ritrovata convinzione dei propri mezzi e umiltà da finta provinciale che Reja vuole trasformare i buoni propositi europei in ambiziosa realtà: “In settimana ne ho parlato con i ragazzi, domani non deve e non può esserci nessun calo di tensione – ha tuonato lo stesso tecnico nella consueta conferenza della vigilia – . Queste sono gare che si vincono giocando con grande intensità. Sbagliare domani, vorrebbe dire vanificare quanto di buono è stato fatto a Brescia. Con il cambio di allenatore, i pugliesi giocheranno con grandi motivazioni e senza nulla da perdere, ma io credo ai valori della Lazio. Una cosa è certo, questo è il momento topico del campionato, non possiamo più accusare battute d’arresto”.

Non nomina mai la parola Champions il tecnico biancoceleste, ma sottoscrive in pieno le dichiarazioni ambiziose trapelate in settimana da Formello: “E’ giusto crederci, questa è una squadra che malgrado i momenti di difficoltà che ci sono stati è riuscita a fare risultati. E’ un grande segno di maturità, da ora in avanti mi auguro che si possano centrare degli obiettivi importanti. E’ questa la mentalità giusta, bisogna avere ambizione di arrivare lontano. Noi siamo lì, stiamo in gioco e dobbiamo crederci fino alla fine”.

Da qui alla fine saranno 13 finali da preparare e giocare con il coltello tra i denti: “Questo concetto deve essere abbinato alla condizione mentale e fisica, dobbiamo anche recuperare coloro che non stanno benissimo, serve una squadra tirata al 100 per cento. Ora si entra nel vivo, l’ho sempre detto, i giochi si decidono nelle ultime 10 partite, è un momento che va sfruttato a pieno. La Lazio è in crescita, stiamo facendo punti importanti, stiamo cominciando a vedere nuovamente spiragli di bel gioco. Mi auguro che dopo Brescia torni l’autostima che avevamo perso. La mentalità vincente si crea vincendo”.

Da qui alla fine del campionato saranno maggiori gli incontri che la Lazio potrà giocare all’Olimpico rispetto a quelli in terra straniera. Un motivo in più per crederci e per lanciare un appello sentito ai propri sostenitori: “E’ chiaramente meglio giocare in casa, la cosa importante è che la gente ci stia vicino. Certo, dipende anche da noi essere trascinati dalla gente. Sto cominciando a conoscere bene Roma, gli umori qui cambiano spesso, ma la cosa che conta è che la consapevolezza e l’equilibrio ci sia all’interno del gruppo. Ai tifosi chiedo solo di tenere in considerazione quello che stiamo facendo. Nei momenti di difficoltà, meno critiche ci sono e meglio è. Noi siamo pronti ad accettare anche i fischi, ma speriamo di essere aiutati fino al 95’”.

Era il 14 marzo del 2010, quando il Bari espugnò l’Olimpico enfatizzando il crescente spettro della retrocessione. 11 mesi dopo, le posizioni si sono capovolte. Ora quella Lazio fragile e confusa non c’è più: “Abbiamo fatto un lavoro straordinario ed il merito non è mio. Ho un gruppo di giocatori eccezionali per impegno e risultati. Hanno anche giocato bene per un certo periodo del campionato, ora mi auguro che anche tecnicamente potremmo tornare al massimo. E’ così tifosi potrano darci più amore”.

Ora l’obiettivo non è più la salvezza, ma tornare protagonisti in Europa. Malgrado la folta concorrenza: “Ci sono da tenere in grande considerazione Roma e Juventus, che sicuramente come organici restano importanti. Poi occhio all’Udinese che sta facendo vedere grandi cose. Siamo in 6-7 squadre a lottare”.

Chi non potrà lottare dal 1’ è Mauro Zàrate. Per la seconda volta consecutiva l’argentino partirà dalla panchina: “Mauro deve e credo si senta dentro il nostro progetto. Sappiamo benissimo le qualità che ha. Lui deve metterci intensità, poi magari nell’arco del campionato puoi anche avere delle difficoltà. La fiducia viene quanto fai cose buone, ma i cali di condizione rientrano nella norma. Quando la squadra ha problemi va in difficoltà anche lui, è normale. Non so se domani partirà dall’inizio, ma anche andando in panchina può essere determinate in corsa. Per noi resta importante e fondamentale per le sue caratteristiche”.

Non ci sarà la qualità del numero 10, alla quale verrà ancora una volta preferita la concretezza di uno Sculli in fase di crescita fisica: Adesso sta trovando anche la condizione. All’inizio non lo era, ma giocando può solo crescere. Le sue caratteristiche mi garantiscono corsa, profondità ed attacco degli spazi. Finchè regge starà in campo, poi ho anche altre soluzioni in panchina, magari cambiando modulo (dal 4-2-3-1 al 4-3-1-2, ndr). Deve ancora trovare il primo gol, se dovesse farlo sarei contento, ma la cosa importante è che lui faccia il lavoro che gli chiedo ed ultimante lo sta facendo. Ci mette energia volontà e voglia, tatticamente la squadra ne trae vantaggio”.

A sinistra tornerà Stefan Radu (“Sta bene, non sente più dolore”), è escluso il recupero di Mauri (“Non penso, vedremo la prossima settimana come starà, mi auguro di averlo a Cagliari”), mentre a sorpresa sembra abile ed arruolabile Stephan Lichtsteiner. Oggi per lo svizzero sarà un giorno decisivo, ma i sentori sono positivi: “Proveremo, ieri ha fatto tutto, non sente niente, ma verificheremo nel corso della rifinitura. Stamattina ne abbiamo parlato, sta benino, oggi spingeremo ancora di più per caire se potrà scendere in campo dal primo minuto”.

Fonte:lalaziosiamonoi

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Posted by on Feb 19 2011. Filed under Formello, News Lazio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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