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FORMELLO – La Lazio-fantasia lancia la sfida all’Inter: maglia rosa per Mauri, Hernanes, Zàrate e Floccari… Brocchi c’è, Rocchi esce da tunnel… Stendardo out: rischia anche la Juve

REJA PEDALARE A TESTA BASTA FINO ALLA FINE DELLA STAGIONE, REJA CONTRO L'INTER RIPROPONE MAURI HERNANES FLOCCARI E ZARATE, STENDARDO INFORTUNIO MUSCOLARE A RISCHIO FINALE DI STAGIONEFORMELLO –Pedalare a testa bassa fino alla meta”. Il velocista Reja tira l’ultima voltata, si alza in piedi sulla sua Lazio da corsa e si prepara ad affrontare l’ultima salita prima del traguardo. Sul nastro da tagliare c’è scritto Champions League e poco importa se le prossime tappe solo le più insidiose dell’intero percorso. Il tempo dei calcoli è finito, la Lazio ha deciso di ingaggiare una gara di velocità con se stessa, puntando senza timore anche l’avversario più blasonato – l’Inter – con lo scopo di tenere a distanza di sicurezza il ritorno di chi pressa alle sue spalle – l’Udinese. Non sono solo buoni propositi per caricare ambiente e squadra quelli espressi dal tecnico goriziano, è la consapevolezza di aver tra le mani una scuderia che può puntare all’impresa. Parole convinte dettate dalla sensazione che presentarsi al cospetto dei nerazzurri in modo remissivo potrebbe lasciare in dote amari rimpianti: “Non ci sono alternative, ormai abbiamo l’obbligo di provare a vincere ovunque, non facendo punti a Milano il discorso Europa potrebbe complicarsi”, risponde convinto a chi pensa che la Lazio non abbia nulla da perdere. Il momento è topico, il calendario sorride ancora alle inseguitrici, non resta che alzare l’asticella e lanciare la sfida alla squadra di Leonardo: “Convinti, sereni, ce la giochiamo anche per il terzo posto”.

I MAGNIFICI 4 LANCIANO LA SFIDA ALL’INTER – Per provarci è necessario l’apporto di tutti gli interpeti di maggiore qualità. Nessuno escluso. E’ per questo che ha deciso di affidarsi nuovamente al 4-2-3-1 fantasioso e “propositivo” che ha permesso di sbancare il Massimino e di completare quel famoso processo di crescita mentale da lui spesso invocato: “Abbiamo raggiunto la piena consapevolezza dei nostri mezzi” – E’ per questo che, complice anche il forfait di Sculli, non rinuncerà ai magnifici quattro. Mauri, Hernanes, Floccari e Zàrate, la maglia rosa spetta a loro: “Ho l’impressione che stiano molto bene fisicamente, l’obiettivo è quello di riproporre le stesse trame di Catania”, conferma in conferenza stampa Reja, malgrado poco dopo nel corso dell’ultima rifinitura ha ripreso a mischiare decisamente le carte. Poco indicativo, già nei primi giorni della settimana si era portato avanti con il lavoro, riproponendo in toto il canovaccio: “L’Inter ha dei valori straordinari anche dal punto di vista fisico, ma non penso che farò delle variazioni di posizione”. Lo scopo è quello bloccare tutte le vie di uscita a Snejider e compagni in fase di attesa e di non concedere punti di riferimento alla difesa interista, approfittando degli spazi che abitualmente concede, nella fase di ribaltamento del fronte.

MAURI ED HERNANES LE CHIAVI TATTICHE – Mauri a destra ed Hernanes a sinistra saranno le chiavi della strategia studiata da Reja: “Hanno grande qualità, ma vanno catalogati sempre nel pacchetto dei centrocampisti, dovranno anche sacrificarsi”. Spetterà a loro mantenere la squadra corta, garantire i giusti equilibri, ripiegare sulla linea dei due mediani, fino a formare una linea a quattro di centrocampo. Quando l’Inter attaccherà, il brianzolo ed il brasiliano agiranno da veri e propri esterni di fascia di un 4-4-2, con le relative mansioni di copertura e di ausilio ai due terzini, Lichtsteiner e Garrido (sarà lui il vice-Radu). Una volta in possesso di palla, poi, saranno chiamati a gettarsi negli spazi che il movimento senza palla di Floccari e Zàrate dovrà aprire. L’argentino continuerà a muoversi da punta atipica, tutt’altro che statica, con piena libertà di svariare per tutto il fronte offensivo. In verticale a caccia della porta, ma anche sulle corsie esterne, favorendo gli inserimenti centrali di Floccari (in partenza trequartista centrale) ed i tagli dalle corsie esterne di Mauri ed Hernanes, che a turno saranno anche coinvolti anche nel cuore della manovra a dettare l’ultima rifinitura. Reja ha chiesto alla sua squadra di muoversi in modo compatto, armonico, come un blocco unico che non rinunci mai a colpire in contropiede.

BROCCHI RECUPERA MA BRESCIANO RESTA IN PRE-ALLARMESi al 4-2-fantasia, ma con grande attenzione in fase di contenimento, dove a supportare il lavoro dei due centrali diffidati Biava e Dias, dovrebbe esserci anche la corsa e l’esperienza di Cristian Brocchi. Il mediano lombardo, reduce da una contrattura muscolare, è clinicamente recuperato, l’ultima conferma è arrivata questo pomeriggio, quando è regolarmente tornato ad allenarsi con il resto del gruppo. “E’ da circa una settimana che non lavorava bene, ma ora sta meglio. Viene via con noi, poi domani decideremo”, ha spiegato Reja lasciando aperto il dubbio che al fianco di Ledesma potrebbe ancora esserci Bresciano (così come provato in allenamento). Le prossime ore, però, dovrebbero essere quelle del via libera definitivo. Se, come sembra, non verranno riscontrati margini di rischio, contro la sua ex squadra tornerà regolarmente in campo. L’italo-australiano resta in pre-allarme, ma questa volta dovrebbe partire dalla panchina.

ROCCHI ESCE DAL TUNNEL, STENDARDO KO – Così come, finalmente, potrà fare capitan Rocchi, che dopo oltre 4 mesi di astinenza, è tornato nell’elenco dei convocati, ai danni di Foggia. Il ginocchio è ormai guarito, la tenuta fisica non può essere delle migliori, ma nel caso in cui dovesse servire il suo apporto in corso d’opera risponderà presente. A sorpresa, invece, non farà parte della spedizione meneghina Guglielmo Stendardo, alle prese con un fastidio muscolare da approfondire con accertamenti strumentali la prossima settimana: anche la Juventus è a rischio. Un guaio per Reja che già deve fare i conti con le diffide di Biava e Dias, l’indisponibilità di Diakitè l’infortunio di Radu, che poteva essere utilizzato nel cuore della difesa. Al posto del centrale napoletano, ci sarà il giovane classe ’92 Luca Crescenzi, leader della Primavera di Bollini e alla prima chiamata con i grandi. Si gioca un posto al fianco di Reja con Simone Del Nero. Il terzo portiere sarà Alessandro Berardi, che ha superato nelle gerarchie Albano Bizzarri. Squalificato Matuzalem.

CONVOCATI – Portieri: Muslera, Berni, Berardi; Difensori: Biava, Del Nero, Dias, Lichtsteiner, Scaloni, Garrido, Crescenzi; Centrocampisti: Bresciano, Brocchi, Gonzalez, Hernanes, Ledesma, Mauri; Attaccanti: Floccari, Kozak, Rocchi, Zarate

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): MUSLERA, LICHTSTEINER, BIAVA, DIAS, GARRIDO; BROCCHI, LEDESMA; MAURI, FLOCCARI, HERNANES; ZARATE.

PROBABILE PANCHINA: BERNI, SCALONI, DEL NERO, BRESCIANO, GONZALEZ, ROCCHI, KOZAK.

Fonte:lalaziosiamonoi

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Posted by on Apr 23 2011. Filed under Formello, News Lazio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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