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FORMELLO – Hernanes con Mauri, Floccari al fianco di Zarate nel 4-3-1-2: con il Catania torna la Lazio dei record

LAZIO A CATANIA CON IL 4-3-1-2 FLOCCARI ZARATE DI PUNTA CON HERNANES E MAURIFORMELLO – Hernanes insieme a Mauri, Floccari con Zàrate, il rientro di Radu: contro il Catania torna la Lazio dei record. Non sono più solo “sentori”, è arrivato anche il pieno riscontro del campo: per coronare la volata Champions, Reja ha scelto la stessa compagine che nei primi sei mesi del campionato aveva trasformato il sogno europeo in obiettivo concreto. Ora, a quarto posto riconquistato, il tecnico goriziano ha deciso di chiudere il cerchio della stagione e di affidarsi agli “imbattuti”. Sette vittorie, 4 pareggi, una striscia prorompente che per oltre un mese permise alla Lazio di guardare tutti dall’alto al basso: era la Lazio camaleontica, che variava il suo assetto tattico in relazione alla disposizione dell’avversario, ma che, tranne in rare occasioni, aveva deciso di non prescindere dai suoi calciatori più tecnici. Gonzalez non era ancora esploso, Sculli correva ancora sotto la Lanterna di Genova, Matuzalem (ora squalificato) sgomitava ancora alle spalle di Brocchi e Ledesma, mentre Zàrate era ancora frenato da indolenza ed equivoci tattici. Domenica al “Massimino” tornerà la Lazio a trazione anteriore, l’ultima volta protagonista oltre tre mesi fa a Genova. Era il giorno dell’Epifania, la Lazio impattò per 0-0, il reparto offensivo iniziò a palesare i primi limiti di cinismo, qualche certezza tattica iniziò a scricchiolare e gli infortuni dei vari Brocchi, Mauri, Floccari fecero il resto. Da qual giorno nacque una Lazio diversa, i concetti di “intensità e spirito di sacrificio” presero il sopravvento sulla cifra tecnica di una squadra in perenne ricerca dell’equilibrio. E’ soprattutto in trasferta che gli uomini di Reja iniziarono a perdere terreno, non a caso negli ultimi 6 mesi l’unico blitz esterno è stato quello di Brescia di inizio febbraio. Ora che bisogna tornare a correre lontano dall’Olimpico, Reja ha deciso di sciogliere nuovamente le catene alla sua squadra e di rilanciare i suoi uomini di maggiore qualità. Tutti insieme.

4-3-1-2 CON FLOCCARI IN VANTAGGIO SU SCULLI ED HERNANES-MAURI INSIEME La conferma più importante è arrivata questo pomeriggio, quando è andata in scena una sorta di rifinitura anticipata, una partitella in famiglia per la precisione, in cui l’agognato fratino dei papabili titolari era nuovamente indossato da Sergio Floccari che ha guidato l’attacco in coppia con Mauro Zàrate. Come il 6 gennaio a Marassi, appunto, con la differenza che questa volta l’argentino (ormai questa è una certezza assodata) non era costretto ad alternarsi sulle due corsie esterne. Segnale evidente che la conferma del 4-3-1-2, che aveva caratterizzato anche il primo tempo con il Parma, è la soluzione più probabile in vista del prossimo impegno in terra sicula. Un atteggiamento più offensivo anche in trasferta, è questo il cambio di rotta che oggi ha trovato conferma. Molto influiscono anche dalle scelte di Simeone, che ultimamente ha disposto i rosso-azzurri proprio con il modulo a rombo. Un invito a nozze per Reja, che ne approfitterà per schierarsi a specchio con l’avversario. In questo contesto tattico, Mauri si posizionerà nel ruolo a lui consono di mezz’ala mancina, mentre Hernanes sarà riproposto come vertice alto di un rombo mediano, completato da Brocchi (sul centro-destra) e Ledesma (vertice basso). In questo caso, oltre a Bresciano ed a Gonzalez (oggi arretrato nella posizione di terzino), a farne le spese sarebbe Giuseppe Sculli, che questa volta sembra destinato a perdere il ballottaggio proprio con Floccari.

SCULLI CI PROVERA’ FINO ALLA FINE – Con il Parma l’aveva spuntata il numero 77, ma la ritrovata vena realizzativa dell’attaccante di Nicotera ha rimescolato le carte. Fino ad oggi, i fatti hanno dimostrato che difficilmente Reja rinuncia a Beppe: con lui in campo il modulo può cambiare in corso d’opera. Esterno nel 4-2-3-1 o seconda punta al fianco dell’argentino, per lui è lo stesso; mentre con Floccari il canovaccio è decisamente più rigido. Ma da adesso al termine del campionato, a condizionare le scelte tecniche sarà anche lo stato di forma che i due mostreranno di settimana in settimana: “Da oggi in poi gioca solo chi è al top”, ha spiegato Reja, che nelle ultime due uscite ha registrato una lieve flessione di Sculli, che fino alla fine cercherà di sovvertire le prime indicazioni del campo. Formazione quasi fatta, insomma, compreso in difesa, dove Stefan Radu riprenderà regolarmente il suo posto sulla corsia di sinistra, che negli tre turni è stata presidiata da Garrido. Smaltita la lesione al polpaccio, l’efficienza fisica è ormai ritrovata, ed anche dal punto di vista psicologico (la scomparsa del padre si fa ancora inevitabilmente sentire) ha ripreso a dare segnali confortanti. Il romeno tornerà tra i titolari, così come Biava al fianco di Dias. Di Muslera e Lichtsteiner gli altri due posti. Ancora indisponibile Diakitè, che sta continuando il percorso riabilitativo (lunedì tac di controllo), mentre Rocchi continua a coltivare la speranza della seconda convocazione del 2011. La prima era stata proprio a Genova, guarda caso.

Fonte:lalaziosiamonoi

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Posted by on Apr 15 2011. Filed under Formello, News Lazio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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