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FORMELLO – Contro il Cesena si passa al 4-3-1-2… Hernanes ritrova Mauri, Zàrate torna punta con Sculli… Convocati: c’è Ceccarelli

LAZIO CONTRO IL CESENA CON IL 4-3-2-1, LAZIO CESENA  ZARATE SCULLI IN ATTACCO, CONVOCATO CECCARELLI IN PRIMA SQUADRA CESENA, CECCARELLLI CONVOCATO IN PRIMA SQUADRA CONTRO IL CESENA, ZATARE TORNA PUNTA PANCHINA PER KOZAK CONTRO IL CESENAFORMELLO –“Inizia un altro campionato”. Non solo per la classifica, che dopo il ko con la Roma imporrà per la prima volta di rincorrere il piazzamento più ambito, ma anche per le tante defezioni che Reja sarà costretto ad affrontare. Out anche Brocchi: si torna al 4-3-1-2, con Gonzalez interno destro. In avanti spazio a Sculli-Zàrate, con Kozak in panchina. Convocato il giovane Ceccarelli.

RIVOLUZIONE FORZATA, SENZA BROCCHI SI TORNA AL “ROMBO” – Altro giro, altra defezione, si sa i guai arrivano sempre ben accompagnati: dopo la squalifica di Ledesma, il centrocampo ha perso un altro tassello. Cristian Brocchi, il prescelto alla sostituzione dell’argentino, è alle prese con un violento attacco influenzale che non gli permetterà di scendere in campo domani contro il Cesena (questa mattina la temperatura toccava ancora i 38°). L’ex mediano rossonero è solo l’ultimo di un’infinita lista di indisponibili, che oltre agli altri appiedati Lichtsteiner e Radu, vede la presenza di Diakitè (frattura alla tibia), Bresciano (risentimento muscolare) e Floccari, che non è riuscito a smaltire in tempo utile la contrattura al flessore della coscia. Meghni e Foggia fanno parte del gruppo, ma non sono al meglio. Sono le scorie del derby, sono le conseguenze che lo stesso Reja non ha stentato a definire “mortificanti”, nello spirito e nelle gambe dei calciatori, che solo nella terza seduta della settimana, quella di mercoledì, hanno iniziato a scansare dallo loro testa i fantasmi della stracittadina. “E’ stata dura, inizialmente non riuscivo a motivarli, ma escludo che domani contro la squadra di Ficcadenti possano esserci dei contraccolpi”, ha tuonato il tecnico goriziano, memore dei due negativi precedenti stagionali post-derby, di cui uno proprio all’andata contro il Cesena (l’altro in casa del Bologna). La zona Champions è ancora a due passi, il motto è ripartire, rimettersi in carreggiata per poi preparare al meglio, con l’aiuto della sosta, lo scontro diretto del 3 aprile con il Napoli. Intanto nel corso della rifinitura di questo pomeriggio, Reja ha contato i superstiti. Sarà costretto a rivisitare completamente l’impianto delle ultime giornate. Non solo negli interpreti, ma anche nell’assetto tattico. Nella zona mediana del campo sono finite le scorte e allora, piuttosto che sperimentare cambi di ruolo, meglio tornare all’antico. Dal consolidato 4-2-3-1, che ha contraddistinto gran parte della stagione, al 4-3-1-2: “Non ci sono molte possibilità alternative ho l’organico ridotto all’osso, tanto che per la panchina dovrò attingere dalla Primavera”. Festeggia il giovane attaccante esterno Ceccarelli, alla prima chiamata della prima squadra.

TOCCA A GONZALEZ – La cabina di regia sarà affidata al solo Matuzalem, che avrà il compito di dettare i tempi della manovra e di proteggere la retroguardia. Il playmaker di Natal è diffidato, un’altra ammonizione azzererebbe le soluzioni in regia in vista dell’impegno del San Paolo, ma “il Cesena è una tappa troppo importante per fare calcoli”. Su un fianco del brasiliano verrà rispolverato Alvaro Gonzalez, che non era chiamato in causa dal primo minuto dal successo corsaro di Brescia. Al “Rigamonti” gli fu chiesto di battere con insistenza la fascia destra, domani dovrà stazionare in posizione più centrale. Farà l’interno destro del centrocampo a tre, una posizione in cui aveva ben figurato nel derby di Coppa Italia e a San Siro contro il Milan: “E’ un giocatore che ama sganciarsi, gettarsi nello spazio, appoggiare anche la fase offensiva”, per questo Reja ha deciso di abbandonare per un giorno l’assetto a due mediani davanti la difesa.

HERNANES RITROVA MAURI – Dall’altra parte del campo, nella posizione di mezz’ala mancina, tornerà protagonista Stefano Mauri. Non era investito dai galloni della titolarità addirittura da fine gennaio, quando all’Olimpico fece capolino la Fiorentina. Ha impiegato tre settimane per smaltire il principio di pubalgia, ora è pronto per restituire alla manovra della Lazio quell’imprevedibilità di cui Reja proprio non sa fare a meno: “Per noi è determinante, non solo per le finalizzazioni (4 gol e 7 assist, ndr), ma anche per la sua capacità di far ripartire l’azione”, è tornato a ribadire Zio Edy, che conta sugli inserimenti del brianzolo per sorprendere le ultime due linee romagnole. Cercherà di non dare punti di riferimento alla difesa bianconera, partirà alle spalle di Hernanes, ma avrà piena licenza di spaziare sulla trequarti, alternandosi con il talento di Recife. “Lui può giocare sia come trequartista che come interno di centrocampo”, ha spiegato Reja riferendosi al Profeta, dal quale continuerà a pretendere incisività negli ultimi 16 metri. Le prestazioni e i numeri parlano chiaro: quando calca il terreno dell’Olimpico la sua vena realizzativa s’impenna, non è un caso che sette delle otto reti stagionali l’ha realizzate nella Capitale. E’ la chiave utilizzata per scardinare le difese più arroccate e per rendere meno monocorde il canovaccio biancoceleste. Mauri ed Hernanes domani torneranno finalmente insieme, è dalla prima di ritorno contro la Samp che non accadeva: è stata la coppia che ha trascinato la Lazio nel girone d’andata ed è quella dalla quale Reja fonda le speranze di risalita.

ZARATE TORNA PUNTA, KOZAK IN PANCHINA – Qualità a centrocampo e velocità in attacco, rinunciando al peso specifico di Kozak. E’ così che Reja vuole proseguire la striscia positiva casalinga. Ha studiato le caratteristiche fisiche del Cesena, cercherà di prendere in infilata il roccioso duo centrale composto Pellegrino e Von Bergen, lanciando per la prima volta l’inedito tandem Zàrate-Sculli. “Possono coesistere”, ha sottolineato in sala stampa prima di testarli in allenamento qualche minuto più tardi. Per una volta, il numero 10 di Haedo non dovrà rispettare quegli scomodi vincoli tattici di copertura che a detta dei più ne hanno condizionato il rendimento. Sarà il riferimento offensivo più avanzato, viaggerà sulla linea dei difensori, così come fece un girone fa contro il Napoli. Alla fine fu una delle sue migliori prove. Tutto confermato in difesa, dove Scaloni e Garrido faranno le veci di Lichtsteiner e Radu, mentre il recuperato Dias tornerà a far coppia con Biava..

CONVOCATI Portieri: Muslera, Berni; Difensori: Biava, Dias, Scaloni, Stendardo, Garrido, Del Nero; Centrocampisti: Gonzalez, Hernanes, Matuzalem, Mauri, Meghni; Attaccanti: Kozak, Sculli, Zarate, Ceccarelli, Foggia

PROBABILE FORMAZIONE ANTI-CESENA (4-3-1-2): MUSLERA, SCALONI, BIAVA, DIAS, GARRIDO; GONZALEZ, MATUZALEM, MAURI; HERNANES; SCULLI, ZARATE

PROBABILE PANCHINA: BERNI, STENDARDO, DEL NERO, MEGHNI, CECCARELLI, FOGGIA, KOZAK.

Fonte:lalaziosiamonoi

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Posted by on Mar 18 2011. Filed under Formello, News Lazio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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