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FORMELLO – Reja prova la difesa a quattro. Brocchi e Mauri avrebbero più spazio. Affaticamento per Floccari e Matuzalem

Si riparte. Archiviate le 48 ore di libertà concesse da REJA, questo pomeriggio in casa biancoceleste è iniziata la marcia di avvicinamento all’esordio casalingo di domenica prossima con il Bologna. L’obiettivo scontato è quello di cancellare la beffarda sconfitta del Marassi, magari ripetendo la medesima autoritaria prova fornita nella prima ora di gioco in terra ligure. Gli interrogativi di inizio settimana riguardano il modo in cui Reja vorrà provarci. Fino ad oggi era forte la sensazione che le perplessità manifestate da addetti ai lavori e tifosi sul nuovo 3-4-2-1 non avrebbero scalfito le certezze del goriziano. Si pensava che fin dalla seduta odierna avrebbe proseguito ad impostare il suo lavoro nella stessa direzione, anche perché nove giorni fa ha avuto rassicurazioni in fase di interdizione dalla coppia mediana composta da Ledesma e Matuzalem. Ma stando al riscontro del primo allenamento di oggi, la tentazione, o quantomeno l’idea, di tornare a testare moduli alternativi ha iniziato a fare breccia.

Nella parte finale dell’allenamento, quello dedicato agli aspetti tecnico tattici, infatti, sono andate in scena vere e proprie prove di difesa a quattro. Da una parte c’erano Zàrate e compagni che, alternandosi, ripetevano azioni offensive; dall’altra parte a contenere un quartetto schierato in linea composto da Scaloni, Biava, Dias e Radu, che si intervallavano con Diakitè (testato sia al centro che a destra), Stendardo e Del Nero. Ipotesi realistica in particolare la prima, se in luogo del terzino argentino si inserisce l’assente Lichtsteiner. Una soluzione intrigante (non per Radu che non ha mai digerito il ruolo di esterno), in quanto permetterebbe di recuperare a centrocampo un elemento tra Brocchi, Mauri e Bresciano a svantaggio di un centrale difensivo.

In questi termini, si potrebbero immaginare due assetti: il primo potrebbe essere il 4-3-1-2, in cui Hernanes sarebbe il trequartista alle spalle di due punte (in questo caso Rocchi guadagnerebbe punti su Zàrate), con Brocchi, Ledesma e Matuzalem (o Mauri) a centrocampo; l’altra possibilità, il 4-2-3-1, permetterebbe di salvaguardare davanti la difesa la coppia Ledesma-Matuzalem, con la possibilità di sbizzarrirsi sulla trequarti campo, dove Hernanes e Zàrate sarebbero certi di una maglia, mentre Mauri, Foggia e Bresciano si giocherebbero l’ultimo posto. Ipotesi ed esperimenti che per assumere credibilità necessitano di ulteriori prove. Non è escluso, infatti, che la seduta di oggi sia servita solo collaudare eventuali alternative, da utilizzare anche in corso d’opera.

Se la svolta tattica non dovesse esserci e quindi venisse riproposto il 3-4-2-1, a metà campo, Brocchi permettendo, verrebbero riproposte le geometrie del duo brasi-argentino a supporto della fantasia e del talento di Hernanes e Zàrate. Dopo essersi sottoposto ad alcuni accertamenti strumentali in via precauzionale presso la clinica Paideia (lieve affaticamento muscolare), infatti, oggi Ledesma è tornato regolarmente ad allenarsi con il gruppo.

Non c’erano ovviamente Lichtsteiner ed Hernanes impegnati con le rispettive nazionali. Entrambi torneranno a disposizione dai Reja tra domani pomeriggio e giovedì. Il “Profeta” stasera disputerà un test amichevole con la maglia della Seleçao (contro la formazione B blaugrana) e tra 24 ore tornerà nella Capitale. Si ritufferà nella sua nuova avventura, anche se in una posizione diversa rispetto a quella in cui il Ct Menezes lo utilizza con il Brasile. Sulla trequarti, pronto a duettare ed ad innescare le fughe si Zàrate  e di ispirare il movimento di Floccari. L’ex San Paolo avrà a disposizione 3-4 allenamenti per preparare la sua prima ufficiale davanti i suoi nuovi tifosi. Così come Lichtsteiner che stasera a Basilea affronterà l’Inghilterra di Capello per le qualificazione ai prossimi europei. Contro la squadra di Malesani sarà “costretto” a scendere in campo per la terza volta in otto giorni (45’ sabato contro l’Australia). Non può essere altrimenti, il suo impiego è essenziale, anche perché l’out opposto sarà ancora privo di Javier Garrido che oggi è tornato a lavorare sul campo, ma in modo differenziato in compagnia del preparatore Bianchini. La lesione alla coscia destra è migliorata, ma non abbastanza per tornare in campo già tra una settimana. Difficilmente ci sarà neanche con la Fiorentina: se ne saprà di più tra una settimana quando sarà chiamato ad effettuare nuovi accertamenti.

Nel caso in cui resti intatto l’assetto con tre difensori e due esterni, saranno giorni importanti per capire chi tra Del Nero e Cavanda sarà in predicato di fare le veci dello spagnolo. Il giovane belga-angolano, oggi assente perché impegnato ieri con la Primavera, è in rampa di lancio. La convincente mezz’ora di Genova gli ha permesso di guadagnare terreno e considerazione nei pensieri di Reja, anche se le intemperanze mostrate allo scadere del match di ieri non saranno passate inosservate. Cavanda è il nuovo che avanza, Del Nero è l’usato più o meno garantito (anche se con una efficienza atletica limitata): il ballottaggio è aperto a meno che non si torni a quattro in difesa. In quel caso l’out mancino sarebbe di Radu. Assente anche Libor Kozak (nazionale ceca), mentre i 6 “emarginati” proseguono la preparazione in disparte con mister Crialesi. La ripresa degli allenamenti è prevista domani alle ore 10:30 e alle ore 15:00. Floccari e Matuzalem hanno interrotto l’allenamento per un affaticamento muscolare.

Fonte:lalaziosiamonoi

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Posted by on Set 7 2010. Filed under Curiosità, News Lazio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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