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Due numeri per Marchetti

MARCHETTI  indossera due numeri differenti per le gare di serie A e per l'Europa League.MARCHETTI  indossera due numeri differenti per le gare di serie A e per l’Europa League.
 

Dopo l’anno di assenza forzata, impostagli dal presidente cagliaritano Cellino, ed il turno di squalifica scontato per un vecchia espulsione con la Primavera sarda, niente lo costringerà a stare ancora in Tribuna. Ora non lo fermerà più nessuno: Federico Marchetti è pronto a riprendersi il suo posto fra i pali. L’ex Nazionale azzurro disputerà le gare di campionato ed Europa League, Bizzarri quelle di Coppa Italia mentre Berardi e Carrizo saranno rispettivamente il terzo ed il quarto portiere.

22 E 83. Ora Marchetti deve ritrovare la confidenza in porta. In gare ufficiali, ha giocato soltanto l’andata contro il Rabotnicki, il ritorno è stato concesso a Bizzarri. Ora c’è il Vaslui, gara ancora più impegnativa –secondo il Corriere dello Sport, a firma di Daniele Rindone- rispetto a quella con i macedoni. C’è una piccola curiosità in merito: l’estremo difensore biancoceleste, per le gare di serie A, utilizzerà il numero 22 mentre, per l’Europa League, indosserà l’83.

DOTI. E’ esplosivo, possiede grande reattività muscolare, dimostra umiltà e voglia di lavorare. Tutte queste doti gli permetteranno di ricominciare a giocare ad alti livelli. Dall’andata con il Rabotnicki è trascorso un mese, altro stop per il portiere di Bassano del Grappa, di certo non come quello subìto in Sardegna: “Mi allenavo tutti i giorni come se toccasse a me giocare” ha spiegato recentemente. 

FEDE. Marchetti ha molta fede. Sul braccio destro ha un tatuaggio particolare: “Ho tatuato una preghiera dell’Avesta, l’equivalente della nostra Ave Maria, in segno di ringraziamento perché sei anni fa in un incidente d’auto mortale qualcuno lassù mi ha protetto. E quando vedi la morte in faccia ti scatta qualcosa dentro per sempre”, disse qualche tempo fa.  Rischiò la vita in un incidente stradale: “Ricordo le fiamme e le lamiere, ho visto la morte in faccia, ma nel buio ho avuto un abbaglio, la Madonna era lì con noi e ci ha salvati”. Sul braccio sinistro, invece, si è fatto tatuare un frase per ricordare due suoi amici scomparsi in un incidente: “Andrea e Francy with me forever”,

SCALATA. Marchetti è partito dalla Pro Vercelli, poi Torino, Albinoleffe, Cagliari ed infine Lazio. Ha lavorato molto per arrivare ai massimi livelli. Prima del suo esordio al Mondiale 2010 disse: “Non ho paura, ora che ci penso è una vita che lavoro per arrivare qui e farebbe ridere avere paura proprio ora”.

 Fonte:lalaziosiamonoi

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Posted by on Set 12 2011. Filed under Curiosità, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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