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Dietrofront Reja: “Zarate non si muove da Roma. E’ il patrimonio più importante della Lazio, ma deve migliorare… Ranieri? Una delusione”

Dietrofront Reja Zarate non si muove da Roma. Reja zarate è il patrimonio più importante della Lazio, reja Ranieri? Una delusioneOggi pomeriggio il tecnico della Lazio Edy Reja è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per fare il punto sulla situazione partendo dalla sconfitta del derby di ieri e dall’aggressione fatta ai danni di Manzini, ad arrivando alle dichiarazioni di Ranieri ed al cosiddetto “caso Zàrate” smontato in un attimo dal tecnico goriziano. Un Reja a tutto tondo e con le idee molto chiare, che comunque è rimasto molto soddisfatto dalla prestazione della Lazio di ieri che già dalla prossima partita di campionato con il Bologna avrà l’opportunità per rifarsi.

Mister a freddo che partita è stata quella di ieri, quanto rammarico le è rimasto?
“Rammarico sicuramente, perché dopo aver perso un derby in questo modo non potrebbe essere altrimenti. La squadra ha fatto una buonissima prestazione, è chiaro che meritavamo qualcosa di più però bisogna girare pagina e pensare alla partita di Bologna”.

Su cosa deve migliorare questa Lazio? L’aspetto mentale nelle gare importanti?
“Direi che ieri c’è stato un approccio eccezionale perché già dal primo tempo abbiamo pressato anche in fase offensiva. L’approccio mentale è stato straordinario, forse ci è mancato in fase offensiva un po’ di cinismo, di cattiveria, di concretezza che in queste zone del campo servono. Ma noi siamo una squadra che arriva sul fondo sempre con agilità e non con forza, queste sono le nostre caratteristiche pertanto non penso che si possa migliorare da questo punto di vista. Quando in settimana facciamo le prove, sotto la porta siamo sempre un po’ leziosi e credo che sia lì che si debba migliorare”.

Inutile nascondersi però le decisioni arbitrali durante gli ultimi derby l’hanno un po’ infastidita. Avrebbe gradito il rosso a Juan in occasione del rigore?
“Ieri non ho visto le immagini, oggi si. Stando dalla mia posizione di ieri sera Juan mi sembrava ultimo uomo. Ora non so se la palla poteva andare all’esterno o verso la porta, ma comunque è stata una chiara occasione da gol e ci poteva stare anche il rosso”.

Ha da chiarire qualcosa con il tecnico della Roma?
Mi sono dispiaciute queste esternazioni di Ranieri che ha detto che io non ho partecipato all’aggiornamento con gli arbitri. Sono da trent’anni che siedo sulle panchine e non ho mai mancato una riunione arbitrale. Se non mi ha visto vuol dire che mancava lui”.

Passiamo agli aspetti positivi della gara di ieri: le è piaciuta la voglia della squadra e si aspettava delle prove positive da qualche giocatore come quelle di Gonzales e Kozak?
“Mi è piaciuta tutta la squadra. Kozak è stato bravissimo non solo in fase offensiva ma anche nei rientri con grande disponibilità, generosità ed anche qualità. Ha avuto due o tre occasioni per poter concretizzare ed è stato sfortunato. Anche lo stesso Gonzales ha profuso un sacco di energie, è stato un maratoneta eccezionale ma penso di dover elogiare la squadra in generale per come si è comportata. È chiaro che se vai a vedere i due episodi dei gol oltre ad un tiro di Juan parato da Berni, per il resto siamo stati sempre noi che abbiamo commesso qualche ingenuità. Loro palle gol non ne hanno avute e per questo c’è rammarico ma la prestazione di tutti è stata eccezionale, anche quelli che sono entrati dopo”.

Quale è il suo racconto a proposito dell’increscioso prologo sul pullman?
“Eravamo concentrati, in un silenzio tombale come succede spesso prima delle gare per trovare la concentrazione. Io ero davanti in prima fila e Maurizio era davanti sotto il sedile. Ho visto questo sasso che stava arrivando e poi mi sono reso conto che i vetri, che erano schizzati anche addosso a me, avevano colpito Manzini. Mi sono precipitato da lui per vedere come stava visto che era rimasto immobile con gli occhi chiusi. Mi sono preoccupato perché le schegge gli avevano fatto uscire del sangue dal volto e pensavo che magari fosse successo qualcosa di più grave. Per fortuna si è trattato solo di qualche lesione medicata poi negli spogliatoi”.

Oggi sulla stampa si è letto “rottura Reja-Zarate” oppure “a Reja non interessa Zàrate” quale è la verità?
“Se non fossi interessato a Zàrate non direi le cose che ho detto su di lui. Io pretendo che si faccia un certo tipo di lavoro e non risparmio le critiche ai miei giocatori, soprattutto a lui che deve ancora maturare e che ha dei margini di miglioramento enormi. Ma sul campo deve sistemare alcuni atteggiamenti e io voglio che faccia meglio, punto. Se devo dire qualcosa la dico sono fatto così. Riconosco che Zàrate ha fatto anche ottime prestazioni quando si è messo a disposizione della squadra, risultando spesso determinante. È un patrimonio importante della Lazio, il più grande, e va salvaguardato. Non si muove dalla Lazio, ma il mio compito è di farlo migliorare anche attraverso queste critiche. Forse sono cose antipatiche, ma è il mio modo di essere. Il rapporto con con i miei giocatori è molto aperto. Chiunque ha problemi viene da me perchè la porta è sempre aperta”

Bologna: domenica prossima una sfida importante dove si deve ripartire.
“Le prime partite di questo girone di ritorno non sono state particolarmente soddisfacenti per quel che è riguardato il gioco. Credo invece che si debba ripartire da ieri, quando si è vista intensità. È quella la vera Lazio. Se noi continuiamo di questo passo è lecito essere ottimisti per quanto riguarda il futuro perché questa è una squadra che ha dimostrato carattere, tenacia e voglia di fare il risultato, e spesso quando ci sono queste condizioni il risultato arriva veramente”.

Fonte:lalaziosiamonoi

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