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Dentro i segreti della rinascita di Mauro Zàrate

DENTRO I SEGRETI DELLA RINASCITA DI ZARATE, LA RINASCITA DI ZARATE DIALOGO CON REJA E LAVORO CON PERSONAL TRAINERDietro alla rinascita calcistica di Mauro Zarate nella partita contro il Cesena, c’è il duro lavoro con un personal trainer e i colloqui con mister Reja.

Gli allenamenti speciali con il personal trainer, i colloqui con Reja, la lavagna tattica, il ruolo di attaccante puro. Sono i segreti di Mauro Zarate, i segreti della nuova rinascita.

IL RUOLO. Zarate centravanti si rivedrà anche a Napoli dopo la pausa del campionato. Per far giocare tutti e non creare dissapori, Reja ha dovuto impostare il 4-2-3-1, un modulo che gli ha permesso di trovare posto anche a Mauri, Hernanes e Floccari. Zarate centravanti funziona, poche volte gli è stato permesso di giocare in questa posizione: col Chievo e regalò tre punti alla Lazio, col Cesena all’andata ma fu sostituito, col Napoli e segnò, col Parma e creò grattacapi ai gialloblù (fornì anche l’assist a Floccari per il gol del pareggio, seppur su corner).

GLI STRAORDINARI. Zarate era anche a terra fisicamente, ora sta meglio e tra meno di due settimane conta di essere al top. Da fine febbraio sta svolgendo allenamenti supplementari con il suo nuovo personal trainer: si chiama Diego Giacchino, era arrivato il 20 febbraio da Buenos Aires, è ripartito ieri. Mauro sentiva il bisogno di tornare alle vecchie abitudini, ha chiesto e ottenuto di intensificare la preparazione atletica. Ha effettuato due sedute al giorno per tre o quattro volte alla settimana, si tratta di allenamenti specifici sulla velocità e sulla forza. Giacchino l’ha seguito passo dopo passo, l’ha accompagnato al centro sportivo di Formello, l’ha aiutato a integrare il lavoro svolto con la squadra agli ordini di Reja e del professor Febbrari (il preparatore atletico biancoceleste). Mauro è sempre stato seguito da un preparatore: tramite la presenza diretta di un esperto o attraverso tabelle di lavoro. Era accaduto con Rossi e Ballardini, non è successo con Reja (decisione dello staff tecnico). In principio fu Pablo Dolce a curarlo, è stato lui ad affidarlo a Diego Giacchino, un collaboratore strettissimo.

LA LAVAGNA. Il rapporto con Reja e il lavoro alla lavagna hanno completato la nuova rinascita di Zarate. Con il tecnico c’erano tensioni, prima del derby è stato trovato un punto d’incontro.Hanno parlato, più volte sono rimasti a Formello dopo gli allenamenti. Davanti a una lavagna il mister ha spiegato a Maurito i movimenti che avrebbe dovuto effettuare contro la Roma. Gli incontri sono serviti per migliorare il rapporto. E’ lì che Reja ha maturato la convinzione di rilanciare Zarate da attaccante puro, gli ha concesso un’occasione e lui non l’ha sprecata.

Fonte:corrieredellosport

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Posted by on Mar 21 2011. Filed under News Lazio. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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