|

Cana: “Lazio, battiamo il Fenerbahce e vinciamo l’Europa League”

Cana: "Lazio, battiamo il Fenerbahce e vinciamo l'Europa LeagueDal passato al presente, un viaggio attraverso la storia di un guerriero.Cana si racconta, lo fa a cuore aperto, da un’infanzia tormentata a un presenta fatto di ambizioni. A 29 anni sogna l’Europa League, vuole vincerla con la Lazio, la squadra nella quale si sta finalmente affermando. Ha vissuto un anno di dubbi e inquietudini, poco spazio a disposizione e il pensiero di lasciare Roma per provare una nuova esperienza. La Lazio, però, era una sfida che non voleva perdere. Cana si è ritrovato, sta stupendo da difensore, ha colto l’occasione. Ha doti di leader, ha carisma da vendere, i tifosi ne apprezzano grinta e carattere. Quello che servirà tra 12 giorni, nel catino del  Şükrü Saraçoğlu, tana del Fenerbahce: “Loro sono una squadra molto forte –commenta Cana ai microfoni di Eurosport-, alcuni miei compagni non hanno preso benissimo il risultato del sorteggio e anche io pensavo ci potesse andare meglio, ma credo comunque che la Lazio sia più forte ed esprima un calcio migliore. E’ vero, il Fenerbahce ha giocatori di livello internazionale come Sow, Kuyt, Meireles, ma se vogliamo andare fino in fondo alla competizione, e questo è il nostro grande obiettivo, dobbiamo batterli”. La Lazio, in occasione della gara di ritorno, non potrà contare sull’appoggio del proprio pubblico: “Ci dispiace, ma già abbiamo giocato senza tifosi contro lo Stoccarda e abbiamo vinto. In quell’occasione eravamo riusciti a fare risultato all’andata e questo spero che accada anche a Istanbul”. 

LA STORIA – Cana non dimentica le sue radici, la provenienza da una terra martoriata da anni di dittature, guerre e stenti. Una terra amata. Nonostante tutto. Ha deciso di giocare per la nazionale albanese, non ha mai rinnegato la sua scelta. Ama il suo popolo e la sua terra, anche se i primi passi da calciatore li ha mossi in Svizzera, come successo per tanti connazionali: “Avevo sette anni quando ho lasciato il Kosovo con la mia famiglia, sembrava irreale. Sono stato in Svizzera per 8-9 anni. E’ stato un momento difficile –rivela a Nettavisen.no-, come rifugiati politici non avevamo un posto dove andare. A quel tempo era molto difficile giocare a calcio. La guerra è orribile per tutti. Ringrazio Dio di non aver perso la mia famiglia. Non è stato facile, non abbiamo mai saputo quanto tempo saremmo rimasti in Svizzera, ma lì ho imparato il francese e abbiamo frequentato una buona scuola. Ho giocato a calcio in una buona squadra, ed è stato merito anche di grandi allenatori. Ho avuto l’opportunità di aver una vita comunque serena”. Calciatore, ma prima uomo. Cana si confessa, racconta il suo passato, l’amore per la terra abbandonata da ragazzo e ritrovata da leader e capitano della nazionale. Sogna il Brasile, il Mondiale, sarebbe un’impresa storica: “Sarò sempre pronto a dare qualcosa alla mia famiglia, al popolo albanese e al mio paese nonostante il mio successo, questo è il mio obiettivo. Voglio essere il miglior uomo possibile, far bene sul campo di calcio, in modo da poter rappresentare al meglio l’Albania. Da quando ho ottenuto un contratto con il PSG ho mandato i soldi alla mia famiglia, è questo il motivo per cui gioco a calcio: renderli orgogliosi, perché è stato difficile per loro tornare alla normalità dopo la guerra”.

ESPERIENZE – La sua è stata una carriere intensa, fatta di successi e squadre importanti: Paris Saint Germain, Olympique Marsiglia, Sunderland, Galatasaray , prima della Lazio. In Premier si trovava a meraviglia, era il campionato fatto su misura per le sue caratteristiche: “In Inghilterra sono stato benissimo, ho passato una stagione molto bella, in un club che mi ha permesso di esprimermi con massima tranquillità e in una città che è molto passionale e attaccata alla squadra. Perché scelsi di andare via? Il Galatasaray mi offriva l’opportunità di giocare in Champions e poi andando in Turchia mi sarei avvicinato a casa e alla mia famiglia. Spero che i tifosi del Sunderland abbiano capito la mia scelta. Ora, in Italia, sono ancora più vicino all’Albania e se mi guardo indietro sono davvero orgoglioso del mio percorso”. Passato e presente. Cana “il guerriero” si è ritrovato.

Fonte:lalaziosiamonoi

www.sslazionews.it

News SS Lazio, tutti i giorni 24 ore su 24 le notizie sulla Lazio, aggiornamenti da Formello, notizie di Calciomercato, risultati, classifiche, foto e highlights dei gol

Related Articles:

Post Footer automatically generated by Add Post Footer Plugin for wordpress.

Short URL: http://www.sslazionews.it/?p=27443

Posted by on Mar 24 2013. Filed under News Lazio, Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Leave a Reply

<

Commenti Recenti

  • Madic Roma: Certo che il calcio mercato della Lazio è sempre un mistero, non si sa mai come si sviluppa quali sono...
  • Madic Roma: Visto che i migliori se ne stanno per andare (v. Biglia, Candreva, Marchetti……..) almeno...
  • Madic Roma: Anderson, grande nota dolente. L’ho sempre definito il più grande flop preso dalla Lazio dopo il...
  • Madic Roma: Vedere la mia nota precedente. Bielsa è sempre stato un pazzoide presuntuoso e avido e nei confronti...
  • MadicRoma: Se è vero che ha chiesto 4 mln, cortesemente gli pagherei il taxi per Fiumicino invitandolo a salire su un...