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BOLLINI: “E’ LA VITTORIA DEL GRUPPO”

Il tecnico biancoceleste elogia lo spirito di gruppo dei suoi ragazzi, capaci di imporsi con autorità nonostante le assenze

E’ un Bollini raggiante quello che si presenta alla stampa al termine del netto successo contro il Grosseto: “E’ una vittoria che volevamo per dare continuità ai nostri risultati, e oggi si è vista una delle qualità più importanti del settore giovanile, ossia l’espressione del gruppo. Il lavoro, l’interpretazione tattica e la lettura del gioco sono le carte vincenti di questi ragazzi. Indipendentemente da chi gioca la Lazio mantiene una sua fisionomia, una buona lettura della fase difensiva e una buona applicazione alla costruzione del gioco. I ragazzi sanno farsi trovar pronti, dimostrano carattere e oggi a prescindere dai marcatori sono contento per i ragazzi. Oggi si è visto anche Denè in campo, e un giocatore su cui sto lavorando perchè ha una difficile collocazione in campo, oggi ha segnato, ha fatto venti minuti buoni e poi si è un po’ perso, anche per mancanza di abitudine al gioco. Anche Fagioli e Ugolini bene, abbiamo tamponato bene l’emergenza soprattutto in difesa dove ci mancano sia Campoli che Crescenzi. Io non mi lamento mai delle assenza però mi spiace quando mancano tutti nello stesso reparto”.

Una prova sicuramente positiva anche al di là del risultato ottenuto, però c’è qualche particolare su cui bisogna ancora lavorare: “Nel primo tempo abbiamo fatto i movimenti giusti negli ultimi trenta metri, ci siamo resi pericolosi con Capua e Ceccarelli in varie occasioni però non siamo riusciti ad arrivare alla marcatura, arrivata poi su calcio piazzato nel primo e anche nel secondo. Potevamo sicuramente sfruttare di più l’occasione, e come spesso accade i ragazzi giocano molto sul risultato e sul 2-0 ci siamo rilassati rischiando di riportare in partita il Grosseto, prima è stato bravo Berardi poi c’era un rigore netto per i toscani come nel primo tempo ce ne era anche uno per noi. Dobbiamo migliorare nell’abitudine di gestire il risultato sicuramente perchè non è la prima volta”.

Partito Perpetuini oggi il capitano era Berardi dopo che domenica scorsa era stato Capua, Bollini spiega il perchè: “Berardi è stato votato capitano dai compagni, io non sono particolarmente d’accordo sul capitano portiere per questione di dialogo in campo. Però il ragazzo ha voluto parlare con me perchè ci tiene ed è identificato con il ruolo di capitano della squadra, così ho deciso di dargli la fascia. Questo vorrà dire che in mezzo al campo tutti i ragazzi dovranno mostrare personalità ed alzare la voce come allo stesso modo dovremo star zitti tutti”.

Inevitabile anche una considerazione su Ceccarelli e Barreto, per il primo una grande prestazione, il secondo invece nonostante una prova discreta è ancora alla ricerca di sé stesso e soprattutto del gol: “Ceccarelli lentamente e progressivamente sta migliorando l’aspetto caratteriale e quello tattico nel contesto squadra, all’inizio era molto individualista mentre ora dal fondo arriva cross importanti mentre quando vede l’opportunità del tiro lo fa. Barreto fa cose che non tutti possono e sanno fare, soprattutto saltare l’uomo e tagliare l’area quando parte in progressione, sa anche mettere palla però è ancora indietro nella conclusione. Nel girone di ritorno può solo migliorare, ha un atteggiamento e delle capacità che sono superiori alla media”.

In queste condizioni di emergenza molti ragazzi si sono dovuti reinventare in ruoli non loro, come Fagioli, Denè e Pantano: “L’emergenza costringe a fare degli adattamenti, per questo sono importanti le esercitazioni in più ruoli che facciamo durante la settimana. Per esempio a centrocampo mancavano Zampa, Lanni, Perpetuini che se ne è andato, ci siamo dovuti per forza arrangiare e oggi l’abbiamo fatto bene. Però giocare per più ruolo per questi ragazzi non può che essere un bagaglio importante”. Inevitabile anche un domanda su un possibile ritorno sul mercato ma il mister, con il sorriso in bocca, preferisce glissare: “Il nostro è un cantiere aperto, lo è sempre stato, certo ora siamo proprio in difficoltà numerica e stiamo facendo più del massimo. Bisogna vedere quali sono gli obiettivi futuri, la crescita dei ragazzi procede bene, poi se si vogliono raggiungere traguardi importanti c’è bisogno di ragazzi di esperienza, come hanno le altre squadre come Juventus e Fiorentina per esempio. Noi oggi avevamo ragazzi quasi debuttanti in Primavera, questo è una soddisfazione però non si possono negare delle difficoltà”.

Fonte: Lazialità

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Posted by on Gen 22 2011. Filed under News Lazio, Polisportiva. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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