|

Auguri Lazio, Pierpaolo Gentili

Auguri Lazio, Pierpaolo GentiliTi ho conosciuta un pomeriggio d’inverno, freddo, lontano. Io sotto l’ombrello cercavo di ripararmi dal diluvio che si sarebbe abbattuto su una Roma antica, stranamente avvolta da una nebbia poco fitta ma evidente, curiosa. Atmosfere disabituate per un romano vero.
Sotto la pioggia camminavo impaziente per non fare tardi all’appuntamento. L’emozione mi prendeva sempre più e sempre più mi attanagliava. Passo dopo passo. Mi era preparato per questo appuntamento con giorni d’anticipo, avevo raccontato che ti avrei incontrata ai compagni di scuola ed ai compagni di tutti i giorni. L’attesa mi aveva mangiato un po’ dentro ma la voglia di conoscerti e di vederti andava ben oltre la sofferenza. Dovevo solo attendere.
La notte prima avevo dormito male, mi ero svegliato più volte mentre mi rigiravo nel letto e ti immaginavo, pensavo a come sarebbe stato quel primo incontro.
Avevo fatto colazione e ricordo mia madre prepararmi burro e marmellata, il latte caldo con un goccio di caffè. Ogni tanto mi avvicinavo ai vetri delle finestre di casa per guardare fuori, scrutare il tempo e vedere piano piano sparire la luce e diventare sempre più buio.
Pioveva… e forte.
Ma adesso ero li, in attesa che arrivasse quel momento mentre salivo le scale ascoltando voci e grida ma non immaginando come sarebbe stato bello vederti. La prima volta.
Salivo le scale mentre la confusione invadeva i miei spazi, quelli che mi ero potuto ritagliare fino ad allora e che a nessuno avevo permesso di conoscere, di invadere.
Le dimensioni improvvisamente mi sembrarono più importanti e subito quel verde del prato attirò la mia attenzione. Grandissimo, smisurato….
Cercavo di vederti, ti cercavo ma ancora non c’eri. Avevo paura ma sapevo, sapevo dentro di me che di lì a poco saresti arrivata, non potevi non farlo.
Guardandomi attorno scoprivo volti nuovi e diversi e cercavo conferme a piccoli e grandi dubbi. Le persone non erano tante quel pomeriggio d’inverno.
Le mie scarpe erano completamente impregnate d’acqua, l’ombrello non riusciva a contenere la pioggia battente proprio mentre più forte l’emozione iniziò ad attanagliarmi. Sentivo che mancava poco, ormai….
Improvvisamente ti vidi uscire da un passaggio laterale. Bellissima. Mi colpì subito il colore della tua maglia di un celeste pallido e dei grossi bordi bianchi sul collo e sulle maniche. Mi guardasti negli occhi ed avevo paura di incrociare il tuo sguardo per l’immensa bellezza che emanavi.
Toccasti il mio cuore e fu amore per sempre.
Grazie Lazio.
Non sono io ad essere della Lazio ma è la Storia che mi ha scelto facendo di me un privilegiato.
Un abbraccio ai “ragazzi di Varsavia”.

pierpaolo

www.sslazionews.it

News SS Lazio, tutti i giorni 24 ore su 24 le notizie sulla Lazio, aggiornamenti da Formello, notizie di Calciomercato, risultati, classifiche, foto e highlights dei gol

Related Articles:

Post Footer automatically generated by Add Post Footer Plugin for wordpress.

Short URL: http://www.sslazionews.it/?p=30411

Posted by on Gen 9 2014. Filed under Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Leave a Reply

<

Commenti Recenti

  • Madic Roma: Certo che il calcio mercato della Lazio è sempre un mistero, non si sa mai come si sviluppa quali sono...
  • Madic Roma: Visto che i migliori se ne stanno per andare (v. Biglia, Candreva, Marchetti……..) almeno...
  • Madic Roma: Anderson, grande nota dolente. L’ho sempre definito il più grande flop preso dalla Lazio dopo il...
  • Madic Roma: Vedere la mia nota precedente. Bielsa è sempre stato un pazzoide presuntuoso e avido e nei confronti...
  • MadicRoma: Se è vero che ha chiesto 4 mln, cortesemente gli pagherei il taxi per Fiumicino invitandolo a salire su un...