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Auguri a Stephan Lichtsteiner

Auguri a Stephan LichtsteinerAUGURI A  STEFAN LICHSTEINER.

Ecco la sua biografa:

Difensore, nato a Adligenswil (Svizzera), nel Cantone di Lucerna, il 16 gennaio 1984.

Alto m. 1,81, ha un peso forma di kg 72. Acquistato dalla Lazio nella stagione 2008/09 per 1,8 milioni di euro con un contratto che scadrà nel 2013. Ha iniziato la carriera nel Grasshoppers di Zurigo nel 2001 e nella stagione 2002/03 ha vinto il campionato.

Nel 2005 viene ceduto al Lilla. Alla prima stagione con i francesi contribuisce al raggiungimento del terzo posto finale in campionato. E’ attualmente nazionale svizzero dove ha fatto tutta la trafila nelle giovanili. E’ stato inoltre convocato nei Campionati Europei 2008 svolti in Svizzera ed Austria. Alla fine della stagione disputata con il Lilla è stato inserito dalla stampa sportiva nell’undici ideale del campionato francese. Segna la sua prima rete in campionato nel derby di ritorno della stagione 2008/09, vinto dalla Lazio per 4-2. Nell’estate 2010 partecipa ai mondiali in Sud Africa con la Svizzera collezionando 3 presenze ad ottimo livello.

In nazionale, come nella Lazio, è il numero 2, ed è entrato nel cuore dei tifosi, sedotti dallo spirito combattivo e generoso di questo ragazzo della Svizzera centrale. A Roma l’hanno adottato con il nome di “Forrest Gump”, l’eroe instancabile interpretato da Tom Hanks nel film premio Oscar.

In questi ultimi anni, Stephan Lichtsteiner si è conquistato un posto fra le stelle del calcio. Ma è riuscito a rimanere se stesso, modesto e disponibile, con gli stessi gusti semplici come il tè freddo o le lasagne. Mentre la casa dei suoi sogni, con tutto quello che serve per abitare con la famiglia, se la immagina sul Lago dei Quattro Cantoni.

In quest’area centrale della Svizzera ha iniziato a tracciare il percorso della sua carriera, un cerchio che ha intenzione di completare e chiudere di nuovo qui. Nel 1985, il papà di Stephan fu uno dei fondatori dell’FC Adligenswil, e forse sperava che i gol del figlio avrebbero un giorno contribuito al successo della squadra, chissà, magari fino alla promozione in Terza Lega. L’amore di Stephan per il calcio fu subito evidente: nel 1996, a dodici anni, il ragazzo faceva già parte del Lucerna. Il 12 ottobre 1999 esordisce nella nazionale U15 contro la Francia a Bry-sur-Marne. Lichtsteiner decide quindi di diventare calciatore professionista. Una speranza rafforzata dalle prime vittorie con la Nazionale, ottenute in pratica a casa sua, a Meggen e Willisau ad aprile 2000 contro l’Ungheria.

Il passaggio al Grasshoppers, in una delle migliori sezioni giovanili d’Europa, contribuì notevolmente alla formazione calcistica del difensore. I genitori acconsentirono al trasferimento a Zurigo solo con la certezza che la formazione extracalcistica del figlio non ne avrebbe risentito. E questo grazie all’apprendistato commerciale presso il Credit Suisse, che gli permise di frequentare anche i sei o sette allenamenti settimanali con la squadra di calcio, a condizione che non ne soffrissero i risultati in ufficio. Stephan Lichtsteiner teneva duro senza lamentarsi, e già a febbraio 2002 aveva dichiarato: “La vita non si esaurisce nello sport d’élite, non voglio precludermi nessuna possibilità. Basta un attimo e un infortunio ti distrugge tutti i sogni”.

Lichtsteiner è una vera forza della natura e possiede una ferrea volontà di sfruttare a fondo il proprio potenziale, di sfidare i propri limiti. Un agnellino che in campo diventa una tigre, il suo animale preferito, con il pericolo che l’aggressività non sufficientemente controllata prenda il sopravvento, come qualche volta gli è accaduto. Ma Stephan ha avuto la costanza di correggere i propri difetti con determinazione e di imparare a dominare l’impulsività senza perdere la carica agonistica. A ciò hanno contribuito una serie di sedute con l’aiuto di uno psicologo e di un motivatore personale. Stephan ha esordito nella Nazionale maggiore elvetica contro il Brasile il 15 novembre 2006 e ne è diventato un punto fermo. Con il Grasshoppers ha vinto il campionato nel 2003. Nel 2007/08, con il Lille, è stato eletto miglior difensore della Ligue.

Ambasciatore di SolidarMed “Sud” per Stephan significa anche pensare agli aspetti meno fortunati della vita. Come ambasciatore dell’organizzazione umanitaria SolidarMed, la scorsa estate ha visitato Chiure, in Mozambico, giocando a pallone sulla sabbia del villaggio per portare un po’ di coraggio in mezzo a miseria e malattie. Nel giugno 2010 si è sposato con una connazionale.

Fonte:laziowiki

Difensore, nato a Adligenswil (Svizzera), nel Cantone di Lucerna, il 16 gennaio 1984.

Alto m. 1,81, ha un peso forma di kg 72. Acquistato dalla Lazio nella stagione 2008/09 per 1,8 milioni di euro con un contratto che scadrà nel 2013. Ha iniziato la carriera nel Grasshoppers di Zurigo nel 2001 e nella stagione 2002/03 ha vinto il campionato.

Nel 2005 viene ceduto al Lilla. Alla prima stagione con i francesi contribuisce al raggiungimento del terzo posto finale in campionato. E’ attualmente nazionale svizzero dove ha fatto tutta la trafila nelle giovanili. E’ stato inoltre convocato nei Campionati Europei 2008 svolti in Svizzera ed Austria. Alla fine della stagione disputata con il Lilla è stato inserito dalla stampa sportiva nell’undici ideale del campionato francese. Segna la sua prima rete in campionato nel derby di ritorno della stagione 2008/09, vinto dalla Lazio per 4-2. Nell’estate 2010 partecipa ai mondiali in Sud Africa con la Svizzera collezionando 3 presenze ad ottimo livello.

In nazionale, come nella Lazio, è il numero 2, ed è entrato nel cuore dei tifosi, sedotti dallo spirito combattivo e generoso di questo ragazzo della Svizzera centrale. A Roma l’hanno adottato con il nome di “Forrest Gump”, l’eroe instancabile interpretato da Tom Hanks nel film premio Oscar.

In questi ultimi anni, Stephan Lichtsteiner si è conquistato un posto fra le stelle del calcio. Ma è riuscito a rimanere se stesso, modesto e disponibile, con gli stessi gusti semplici come il tè freddo o le lasagne. Mentre la casa dei suoi sogni, con tutto quello che serve per abitare con la famiglia, se la immagina sul Lago dei Quattro Cantoni.

In quest’area centrale della Svizzera ha iniziato a tracciare il percorso della sua carriera, un cerchio che ha intenzione di completare e chiudere di nuovo qui. Nel 1985, il papà di Stephan fu uno dei fondatori dell’FC Adligenswil, e forse sperava che i gol del figlio avrebbero un giorno contribuito al successo della squadra, chissà, magari fino alla promozione in Terza Lega. L’amore di Stephan per il calcio fu subito evidente: nel 1996, a dodici anni, il ragazzo faceva già parte del Lucerna. Il 12 ottobre 1999 esordisce nella nazionale U15 contro la Francia a Bry-sur-Marne. Lichtsteiner decide quindi di diventare calciatore professionista. Una speranza rafforzata dalle prime vittorie con la Nazionale, ottenute in pratica a casa sua, a Meggen e Willisau ad aprile 2000 contro l’Ungheria.

Il passaggio al Grasshoppers, in una delle migliori sezioni giovanili d’Europa, contribuì notevolmente alla formazione calcistica del difensore. I genitori acconsentirono al trasferimento a Zurigo solo con la certezza che la formazione extracalcistica del figlio non ne avrebbe risentito. E questo grazie all’apprendistato commerciale presso il Credit Suisse, che gli permise di frequentare anche i sei o sette allenamenti settimanali con la squadra di calcio, a condizione che non ne soffrissero i risultati in ufficio. Stephan Lichtsteiner teneva duro senza lamentarsi, e già a febbraio 2002 aveva dichiarato: “La vita non si esaurisce nello sport d’élite, non voglio precludermi nessuna possibilità. Basta un attimo e un infortunio ti distrugge tutti i sogni”.

Lichtsteiner è una vera forza della natura e possiede una ferrea volontà di sfruttare a fondo il proprio potenziale, di sfidare i propri limiti. Un agnellino che in campo diventa una tigre, il suo animale preferito, con il pericolo che l’aggressività non sufficientemente controllata prenda il sopravvento, come qualche volta gli è accaduto. Ma Stephan ha avuto la costanza di correggere i propri difetti con determinazione e di imparare a dominare l’impulsività senza perdere la carica agonistica. A ciò hanno contribuito una serie di sedute con l’aiuto di uno psicologo e di un motivatore personale. Stephan ha esordito nella Nazionale maggiore elvetica contro il Brasile il 15 novembre 2006 e ne è diventato un punto fermo. Con il Grasshoppers ha vinto il campionato nel 2003. Nel 2007/08, con il Lille, è stato eletto miglior difensore della Ligue.
Ambasciatore di SolidarMed “Sud” per Stephan significa anche pensare agli aspetti meno fortunati della vita. Come ambasciatore dell’organizzazione umanitaria SolidarMed, la scorsa estate ha visitato Chiure, in Mozambico, giocando a pallone sulla sabbia del villaggio per portare un po’ di coraggio in mezzo a miseria e malattie. Nel giugno 2010 si è sposato con una connazionale.

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Posted by on Gen 16 2011. Filed under Primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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